Montreal 1976, quei Giochi di culto con oro alla Germania Est  

La rappresentazione della DDR vinse nel calcio battendo la Polonia in finale, con Urss di bronzo: era l'apogeo sportivo di quella nazionale, addirittura seconda nel medagliere generale
https://www.google.com/preferences/source?q=guerinsportivo.it, gs
Montreal 1976, quei Giochi di culto con oro alla Germania Est
 

Alessandro Ruta/EdipressAlessandro Ruta/Edipress

Pubblicato il 31 luglio 2026, 16:00 (Aggiornato il 31 luglio 2026, 16:26)

Giochi Olimpici di Montreal del 1976 hanno lasciato immagini memorabili nella storia dello sport, dai 10 nella ginnastica di Nadia Comaneci alle spettacolari prove nell'atletica di Alberto "Caballo" Juantorena. E il calcio? Anche lì si sono assegnate delle medaglie, in un podio clamorosamente vintage, con due delle tre premiate che, ad oggi, non esistono più: Germania Est e Unione Sovietica. Oro e bronzo, in mezzo un'altra squadra che all'epoca dettava legge e che adesso è un po' in disarmo: la Polonia.

Germania Est, ciliegina sul medagliere

Chiusura dei giochi (g minuscola) il 31 agosto 1976, cinquant'anni fa insomma. Europa dominante, tre posti su tre del podio occupati da nazionali del Vecchio Continente, con un mezzo asterisco per l'Unione Sovietica naturalmente.
Però all'epoca, e basta guardare al 1974 e al Mondiale in Germania (Ovest), nessuna sorpresa. Soprattutto per la Polonia, nel bel mezzo di un ciclo irripetibile iniziato proprio alle Olimpiadi precedenti di Monaco di Baviera, dove aveva conquistato l'oro. Tra il 1972 e il 1976 infatti i polacchi infilano due medaglie olimpiche e un terzo posto mondiale. Roba da leccarsi i baffi, con dei protagonisti che ahinoi anche l'Italia ha imparato a conoscere all'epoca, da Deyna a Szarmach, da Lato al portiere Tomaszewski. Eppure solo secondo posto a Montreal, nonostante lo zoccolo duro composto da tanti grandi giocatori, perché la Germania Est nella finale la spunta per 3-1, con reti di SchadeHoffmann e Haefner. Non tutti i calciatori della DDR invece erano presenti ai Mondiali di due anni prima, per esempio in Canada mancava Sparwasser, eroe di quella vittoria al Mondiale contro i vicini della Germania Ovest. Del resto i convocati della Germania Est per i Giochi erano in larga parte degli under-23, a differenza della Polonia che schierava tutti i pesi massimi, anche fuoriquota. Eppure, nonostante questa decisione che in teoria avvantaggiava in quanto ad esperienza Deyna e compagni, trionfo per i tedeschi orientali, in un'edizione da 40 ori complessivi, secondo posto in un medagliere rimpinguato soprattutto dall'atletica.

 

 

Senza le africane

Terza poi l'Unione Sovietica, vincitrice della finalina con il Brasile. Anche qui per l'Urss più fuoriquota che under, con Oleg Blochin come stella assoluta e Pallone d'Oro in carica all'epoca. Mica male come partecipazione individuale, quell'edizione, che comunque fu boicottata dalle squadre africane costringendo gli organizzatori a un calendario monco con tre gruppi da 3 e uno da 4. La Francia ad esempio schierava un 21enne del Nancy di origini italiane: Michel Platini, autore di tre gol, ma inutili per i suoi, fermati ai quarti di finale dalla Germania Est con un netto 4-0.

 

 

Torneo senza africane ma con squadre di assoluto culto, al netto delle medagliate. Grande curiosità intanto per la Corea del Nord, capace di superare la fase a gironi battendo nientemeno che il Canada padrone di casa prima di arenarsi ai quarti contro una Polonia in modalità rullo compressore (5-0). Ma c'era anche Cuba, in rappresentanza dell'America Centrale: pareggio a sorpresa contro la Polonia all'esordio, ma eliminazione immediata dopo il ko con l'Iran, poi promosso ai quarti assieme ai polacchi.

 

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading