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Tutti con te, Conte

Tra meno di due settimane, prima della sosta per la Nazionale, sapremo qualcosa di più sul valore reale di questa Juventus. Il 2 ottobre, Madama affronterà nel bellissimo Delle Alpi (lo chiamo ancora così) il Milan di Allegri. E lì, io credo, potremo iniziare a capire davvero se c’è stato un innalzamento così evidente nella qualità media della squadra. Per me rimane una formazione collocabile dal terzo al quinto posto finale, ma le milanesi stanno soffrendo oltre ogni aspettativa e le romane stentano anch'esse. I giornali in questo caso non aiutano a fare chiarezza. L’entusiamo si trasforma automaticamente in enfasi e travolge tutti, tutto. Se le squadre dovessero essere costruite sulle opinioni della stampa, non arriverebbero a Natale. Conte è passato nei giudizi generali da semidebuttante nella categoria a nuovo profeta del calcio italiano. Pirlo è la mossa migliore del mercato, peccato che due mesi fa lo scrivesse il solo Gianni Mura sul Guerin Sportivo, mentre tutti erano pronti a giurare che il Milan si fosse liberato di un giocatore vecchio e costoso. Pepe è rinato, Matri pure, persino Barzagli e Chiellini non sono più in discussione, come se i problemi difensivi fossero superati di colpo. Udite udite: nemmeno Marotta è più criticato. La verità sta sempre nel mezzo, o forse neppure esiste come sosteneva Popper. Conte è un bravo allenatore, certamente ha dato vigore e fierezza all’ambiente dopo la narcolessia di Del Neri. Così come il modulo è apparso in queste giornate meno audace delle chiacchiere estive (il 4-2-4 è un 4-4-2). Però le prove sulla strada sono tante. Vidal va integrato al meglio nel gruppo, Vucinic può e deve dare di più, Giaccherini mi sembra ancora in ritardo nell’inserirsi nella Juve, Krasic va recuperato perché ha forza e talento, per la tenuta della difesa aspetto prove migliori. E Pirlo, sempre lui, prima o poi pagherà un inevitabile calo. Lì bisognerà resistere, soprattutto se pure Marchisio scenderà un minimo di condizione. La Juve giocherà le prossime due gare con Bologna e Catania, con teorici sei punti davanti a sè. La squadra di Bisoli (?) non ha ancora iniziato il campionato, i siciliani mi sembrano più deboli di un anno fa. Si potrebbe arrivare davvero a 12 punti dopo quattro turni, esattamente quelli che aveva Ciro Ferrara due anni fa. Poi sappiamo come finirono le cose. È iniziato il conto alla rovescia. Pardon, il Conte. Per me, se vogliamo essere seri, soltanto il 2 ottobre si potrà dire se questa Juve è da vertice. [poll id="2"]