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ATP Finals 2026, quanti italiani a Torino?
Sinner è già qualificato, Cobolli vede il traguardo e Musetti rincorre: come cambia la Race ATP verso il Master di fine stagione

Luciano de Gregorio/Edipress
Pubblicato il 3 agosto 2026, 12:04 (Aggiornato il 6 ago 2026 alle 16:16)
Agosto è alle porte, la tournee nord-americana è già iniziata con il circuito ATP che ha già effettuato il giro di boa, entrando nella seconda metà del calendario 2026. Con la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon, sono stati disputati tre dei quattro tornei Slam a disposizione oltre che a cinque dei nove Master 1000 presenti in calendario: più della metà dei grandi tornei è alle spalle, ed è già possibile iniziare a guardare alle Nitto ATP Finals di Torino. I tanti punti già assegnati permettono agli appassionati ed agli addetti ai lavori di guardare al Master di fine anno per provare a capire quali potrebbero essere i magnifici otto giocatori che si contenderanno la palma di maestro. Questa prima metà di 2026 ha già fornito dei verdetti per il torneo di Torino, aprendo la strada a diversi nomi inaspettati e facendo sognare in grande gli appassionati italiani.
Sinner è già qualificato: perché il numero uno è già alle ATP Finals
Il trionfo di Jannik Sinner sui prati di Wimbledon ha regalato al circuito il primo grande verdetto in ottica Nitto ATP Finals: con il successo nello Slam londinese, il numero uno del mondo ha strappato aritmeticamente la qualificazione al Master di fine anno. Un traguardo raggiunto il 10 luglio, a dimostrazione della straordinaria stagione vissuta da Sinner, che l’ha reso il secondo giocatore più veloce nella storia a riuscire in tale impresa dopo Rafael Nadal, che nel 2017 conquistò la qualificazione matematica alle Finals addirittura il 13 giugno. Sinner è l’unico giocatore ad essere già qualificato aritmeticamente, ma anche Carlos Alcaraz, vincitore degli Australian Open, ed Alexander Zverev, trionfatore al Roland Garros e finalista a Wimbledon, hanno ipotecato la qualificazione alle Finals a cui manca solamente l’aritmetica certezza.
Cobolli quarto nella Race: quanto è vicino al Master di Torino
Alle spalle dei tre grandi protagonisti di quest’era tennistica, c’è Flavio Cobolli che al momento occupa la quarta posizione della Race, la classifica che conta i risultati ottenuti in quest’anno solare. Il tennista romano ha disputato un inizio di 2026 da sogno con la finale al Roland Garros, i quarti raggiunti a Wimbledon ed il titolo conquistato nell’ATP 500 di Acapulco. Questi risultati hanno permesso a Cobolli di entrare prepotentemente in top 10 e di salire al quarto posto della Race, infrangendo già la barriera dei 3000 punti. Questo muro è quello che, tendenzialmente, segna l’ingresso alle Nitto ATP Finals, specialmente se raggiunto già a luglio. Nelle passate stagioni il taglio infatti è avvenuto poco oltre i 3000 punti: nella passata stagione l’ottavo classificato fu Felix Auger Aliassime, che concluse l’anno con 3845 punti, mentre due anni fa toccò ad Alex de Minaur con 3745. I numeri delle passate stagioni dimostrano come l’ipotesi di vedere Flavio Cobolli al Master di fine anno è più di un semplice sogno: l’italiano è, ad oggi, nella miglior posizione possibile per tentare l’assalto alle Finals di Torino avendo ancora molti tornei a disposizione per continuare a fare incetta di punti. Un traguardo che sembrava impossibile anche solo ad inizio anno, ma che è il frutto dei grandi miglioramenti effettuati dal romano e dal suo staff i quali sono riusciti a crescere esponenzialmente entrando in pianta stabile tra i migliori giocatori del mondo.

Musetti ci crede ancora: la tournée americana decide tutto
Per l’Italia il sogno potrebbe non essere finito qui: oltre a Sinner e Cobolli, anche Lorenzo Musetti potrebbe provare a rientrare in questa lotta. La stagione del carrarino è stata estremamente travagliata, con diversi mesi lontano dai campi a causa di un infortunio. Quanto fatto vedere tra fine 2025, con la qualificazione alle Finals, ed inizio 2026, dove ha giocato un tennis di altissimo livello agli Australian Open prima di infortunarsi, rende però impossibile escludere Musetti da questa lotta, con il toscano che avrà bisogno di ritrovare la propria migliore condizione fisica e mentale. Un verdetto importante in tal senso lo fornirà la tournee nord-americana del prossimo mese: i giocatori affronteranno in rapida successione i Master 1000 di Montreal e di Cincinnati oltre che agli US Open, tre tornei che daranno importanti segnali su chi saranno i magnifici 8 che si giocheranno il torneo di fine anno. Un torneo che l’Italia sogna di rendere più azzurro possibile, portando a Torino almeno due giocatori: un traguardo impossibile anche solo da immaginare fino a qualche stagione fa e che ora rischia di passare quasi in sordina.
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