Sinner-Zverev: la finale di Wimbledon 2026 spiegata bene

L'azzurro cerca il bis sull'erba londinese, il tedesco vuole confermarsi dopo Parigi: analisi del cammino, precedenti e aspetti tattici della sfida

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Sinner-Zverev: la finale di Wimbledon 2026 spiegata bene
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Luciano de Gregorio/EdipressLuciano de Gregorio/Edipress

Pubblicato il 12 luglio 2026, 07:02

Due settimane di grande spettacolo sono alle spalle, davanti solamente l’ultimo atto: è tutto pronto per la finale di Wimbledon 2026, ultimo incontro del torneo più bello della stagione. Al termine di 14 giorni ricchi di sorprese, su tutte la clamorosa semifinale raggiunta dalla wild card Arthur Fery, e di spettacolo la finale è quella che tutti speravano: alle 17.00 Jannik Sinner ed Alexander Zverev, rispettivamente prima e seconda forza del seeding, si affronteranno per il titolo dei Championship. Una finale da sogno ma non sempre scontata durante le due settimane, con entrambi i giocatori che hanno dovuto faticare nel corso del torneo prima di alzare il proprio livello e raggiungere l’ultimo atto. Sia Sinner che Zverev si giocano tanto in questo Wimbledon: il tennista azzurro difende il successo del 2025 e vuole mettersi alle spalle la delusione del Roland Garros, il tedesco vuole dimostrare di aver cambiato passo e di essere entrato in una nuova dimensione dopo il successo parigino.

 

 

Come arriva Jannik Sinner alla finale di Wimbledon 2026

La difesa del titolo di Sinner è iniziata un po’ a rilento, con l’italiano che ha usato la prima settimana per carburare alzando il proprio livello partita dopo partita. A sorpresa il numero 1 del mondo ha faticato all’esordio con Miomir Kecmanovic, che l’ha costretto alla rimonta. Sotto due set ad uno Sinner è però riuscito a cambiare marcia dominando il quarto e gestendo il quinto fino al 6-3 finale. Un brivido all’esordio, per l’italiano che poi ha concesso solamente le briciole agli avversari. Sinner non ha brillato nei turni successivi, contro Nuno Borges, Jenson Brooksby e Shintaro Mochizuki, ma è riuscito a vincere in 3 set in tutte le occasioni giocando alla perfezione i punti importanti. Nei quarti l’italiano ha sofferto contro Jan-Lennard Struff, specialista della superficie, riuscendo a spuntarla in tre set in oltre 2 ore e mezza. In semifinale Sinner ha alzato sensibilmente il livello dominando Novak Djokovic con un triplo 6-4 ed infliggendo al serbo la terza sconfitta nella sua carriera senza conquistare neppure un break. Una finale che permette a Sinner di qualificarsi aritmeticamente alle Finals di fine anno, diventando il più veloce nella storia a strappare il pass per il Master dopo Nadal che nel 2017 si qualificò già a metà giugno.

 

 

Il percorso di Alexander Zverev: il Roland Garros gli ha cambiato la carriera?

Come Sinner anche Zverev ha perso solamente due set in tutto il torneo. Il tedesco ha iniziato il proprio cammino vincendo in quattro contro Alexander Blockx, prima di regolare Valentin Royer e Marcos Giron. Dagli ottavi il tennista tedesco ha alzato il livello superando un buon Jiri Lehecka in 4 set per poi dominare Taylor Fritz. Contro l’americano Zverev ha trovato un successo di grande valore, vincendo in meno di due ore e tornando al successo contro di lui dopo oltre due anni. In semifinale il neocampione Slam ha messo fine alla favola di Arthur Fery, la sorpresa del torneo, battuto in 3 set netti, accedendo per la prima volta all’ultimo atto di Wimbledon e prendendosi la seconda posizione del ranking ATP ai danni di Alcaraz. Sui prati dell’All England Club Zverev sembra aver fatto un passo avanti a livello mentale riuscendo ad esprimersi al meglio anche sull’erba, una superficie dove in passato ha raccolto meno rispetto al proprio potenziale.

 

 

Sinner-Zverev, le chiavi tattiche e chi parte favorito nella finale di Wimbledon

Sinner parte senza dubbio con i favori del pronostico, ma Zverev proverà a vendere caramente la pelle. L’italiano ha dimostrato nel tempo di avere le chiavi per dare molto fastidio al tedesco, contro cui ha vinto gli ultimi 9 scontri diretti: oltre a fare la differenza da fondo, il numero uno del mondo parte avvantaggiato anche nei pressi della rete. Il tedesco di contro può provare a fare la differenza con il proprio servizio, reso ancora più micidiale dall’erba, ma dovrà essere bravo a cambiare le carte in tavola per non accettare il braccio di ferro con l’altoatesino. Attenzione anche al fattore mentale: la pressione prima di quest’incontro è tutta, o quasi, sulle spalle di Sinner che avrà tutto da perdere. Zverev invece potrà giocare quasi rilassato: alla vigilia del torneo al tedesco si chiedeva di arrivare in finale per poi provare a dare fastidio all’italiano. Curiosità per vedere l’atteggiamento di Zverev alla prima volta in un grande appuntamento dopo il successo del Roland Garros: il successo parigino avrà dato al tedesco la consapevolezza necessaria per giocarsi gli Slam con Sinner ed Alcaraz? Ancora qualche ora di attesa e poi la parola passerà al campo, unico in grado di poter dare delle risposte alle nostre domande.

 

 

 

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