Quando Nadal spodestò Federer: la finale di Wimbledon che cambiò la storia del tennis

Cinque set, una battaglia infinita e due campioni all'apice della loro carriera: il 6 luglio 2008 Rafa conquistò il suo primo titolo sull'erba londinese battendo Roger in una delle partite più emozionanti di sempre
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Quando Nadal spodestò Federer: la finale di Wimbledon che cambiò la storia del tennis

Luciano de Gregorio/EdipressLuciano de Gregorio/Edipress

Pubblicato il 6 luglio 2026, 12:00

Il 6 luglio non è una data come tutte le altre per gli appassionati di tennis. Tutti gli amanti di questo gioco collegano questo giorno al 2008, quando è andata in scena una partita che ha cambiato la storia dello sport: 18 anni fa Rafael Nadal e Roger Federer hanno dato vita ad uno dei capitoli più belli e più intensi della loro leggendaria rivalità. A fare da palcoscenico ad una partita destinata a rimanere negli annali del tennis è il campo centrale dell’All England Club, teatro di molti degli incontri più epici di questo sport. Ad aggiudicarsi l’incontro è stato Nadal, che si è imposto per 6-4, 6-4, 6-7, 6-7, 9-7 in 4 ore e 48 minuti di gioco, conquistando il primo Wimbledon della carriera e dando una svolta importante alla rivalità con Federer.

Wimbledon 2008: la finale più attesa tra i due dominatori del tennis mondiale

La finale non è ancora iniziata, ma nell’aria aleggia già la sensazione che si possa assistere ad un evento storico. Nel luglio del 2008 Federer e Nadal sono senza dubbio i giocatori più forti del circuito, con una rivalità che già assume contorni epici. Il tennista maiorchino è senza dubbio il re della terra battuta: appena 28 giorni prima Nadal ha sconfitto Federer nella finale del Roland Garros, conquistando il quarto titolo consecutivo nello Slam parigino. Di contro Federer è il re assoluto dell’erba: sui prati dell’All England Club l’elvetico non perde dal 2002 ed arriva alla finale da imbattuto nelle ultime 65 partite su questa superficie. I prati londinesi sono senza dubbio il fortino del campione di Basilea, ma Nadal ha dimostrato di essere cresciuto molto: nella finale del 2007 lo spagnolo ha dato filo da torcere all’elvetico prima di arrendersi al quinto set. I presupposti per assistere ad un incontro epico ci sono tutti, le aspettative del pubblico sono elevatissime ed i due non deludono le attese.

 

 

Nadal-Federer, cronaca di una battaglia epica durata 4 ore e 48 minuti

La finale è prevista alle 14.00, ma i due giocatori entrano in campo con mezz’ora di ritardo a causa della pioggia. La più classica delle perturbazioni londinesi manda il primo segnale a tutti i presenti: sarà un lungo pomeriggio. Terminati i convenevoli pre-match, con tutti i rituali dello spagnolo, l’incontro inizia con uno scambio lungo e lottato vinto da Nadal. Un singolo 15 che fa da preludio ad i primi due set, entrambi lottati ed entrambi vinti per 6-4 dallo spagnolo, che però ha dato la sensazione di essere in controllo dell’incontro. L’inerzia della partita è nelle mani del maiorchino, l’elvetico è spalle al muro ma trova la forza di reagire e di vincere il terzo set al tie-break complice una sospensione per pioggia. Anche nel quarto parziale l’epilogo è il tie-break, con i due giocatori che si superano e danno vita ad uno dei momenti più entusiasmanti della storia del tennis. Nadal parte meglio e sale 5-2 con due mini-break di vantaggio. Federer è ad un passo dall’abdicare. La tensione si fa sentire: lo spagnolo commette un doppio fallo, poi sbaglia un rovescio e cede entrambi i mini-break. L’elvetico tiene bene i due punti al servizio e si porta a set point. Lo spagnolo reagisce e torna avanti 6-7. Championship point. Federer non ci sta, pulisce la riga con la prima esterna e riporta la parità, ma lo spagnolo trova un passante clamoroso di dritto e torna a match point, questa volta al servizio. Federer non è ancora pronto ad alzare bandiera bianca e si ribella all’iberico: con il passante di rovescio in corsa annulla il secondo match point, per poi dare la spallata definitiva e chiudere il set 10-8. Nel quinto parziale si procede seguendo i servizi prima di una nuova sospensione per pioggia. Al rientro il grande equilibrio prosegue e si va avanti ad oltranza. Il turning point dell’incontro arriva nel quindicesimo gioco con lo svizzero al servizio. Nadal sale 0-30, Federer dimezza lo svantaggio con una volee stupenda. Lo spagnolo si procura due palle break con uno splendido cross di rovescio, l’elvetico si affida al servizio e riporta la parità. Sul 40 pari Nadal trova uno strettino di rovescio micidiale per poi prendersi il break nel punto successivo. Lo spagnolo va al servizio per chiudere il match e si porta 40-30. Federer non è ancora pronto ad arrendersi e si inventa un rovescio vincente al limite della fantascienza. Nadal non si lascia scalfire, trova un servizio vincente e poi conquista il primo Wimbledon della carriera con un errore di dritto dell’avversario. Il Re è costretto ad abdicare in favore del giovane rivale che vince il primo titolo Slam fuori dalla terra battuta ed entra così in una nuova dimensione. Termina così l’imbattibilità sull’erba di Federer, termina così una delle partite più incredibili della storia. Un incontro memorabile, che è stato consegnato ai libri di storia e che tutti gli appassionati continuano a vedere e rivedere. Una partita che ha consacrato definitivamente Rafa Nadal, diventato grande davanti al Re dell’All England Club. Una partita ed una data destinata a rimanere scalfita nei cuori di tutti gli appassionati.

 

 

 

 

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