Sinner nel 2027

Il numero 1 del mondo ha annunciato la fine della sua stagione 2026, prendendosi tutto il tempo necessario per guarire da un infortunio ancora in parte misterioso...
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Sinner nel 2027
© LAPRESSE

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 6 ottobre 2026, 15:24 (Aggiornato il 6 ottobre 2026, 15:07)

Il 2026 di Jannik Sinner si è chiuso con il trionfo a Wimbledon, come in molti temevano. Con un sobrio video pubblicato sui social lo stesso numero 1 (ancora per poco) del mondo ha annunciato la fine anticipata della sua stagione 2026. Salterà quindi o le ATP Finals di Torino, la fase finale di Coppa Davis e l'esibizione milionaria del Six Kings Slam, cedendo inevitabilmente lo scettro Zverev. Ma il ranking è il minore dei problemi. Che cosa c'è davvero dietro questo stop? E come è stato possibile gestire un passaggio così delicato in modo tanto approssimativo?

Per mesi si è parlato genericamente di un "fastidio" o di una "gestione dei carichi". La realtà clinica emersa è una tendinopatia al ginocchio destro (infiammazione tendinea extra-articolare), strascico mai del tutto assorbito dell'infortunio subito durante Wimbledon. I continui consulti specialistici svolti nelle ultime settimane hanno sconsigliato l'intervento chirurgico, indirizzando l'azzurro e il suo team verso una terapia conservativa. Decisione che ci sta, perché la scelta di fermarsi risponde alla necessità evitare recidive o danni strutturali peggiori. Come sintetizzato dallo stesso Sinner: «Devo pensare alla mia carriera a lungo termine».

Tornerà agli Australian Open 2027? Presto per dirlo, anche se chiaramente chi segue in suoi interessi deve seminare ottimismo dopo mesi di comunicazione gestita in maniera assurda: filtrando mezze verità e dichiarazioni d'occasione («valutiamo giorno per giorno», «il recupero procede bene», eccetera), si è creata un'aspettativa del tutto irreale, culminata con l'illusione che Torino fosse ancora un obiettivo concreto. È paradossale che la prima reale ammissione della gravità del problema sia arrivata non da una nota medica o da una conferenza stampa, ma da una chiacchierata informale catturata dalle telecamere durante una sfilata di moda. E a dirla tutta lo stesso videoannuncio più che sobrio è sembrato freddo: liquidare la rinuncia a Finals, Coppa Davis e prima posizione mondiale con un reel di pochi secondi lascia una sensazione di disconnessione verso i tifosi. Sperando che non ci sia dell’altro.

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