Fils, il re inatteso di Cincinnati: l’occasione diventa sogno

Con Sinner e Alcaraz ai box per infortunio, il francese firma il primo trionfo in un Masters 1000. Per l’Italia brillano Cobolli e Musetti
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Fils, il re inatteso di Cincinnati: l’occasione diventa sogno
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Luciano de Gregorio/EdipressLuciano de Gregorio/Edipress

Pubblicato il 24 agosto 2026, 14:59

Cincinnati regala un nuovo campione 1000 al circuito ATP! Quando il gatto non c'è, i topi ballano: nel Master 1000 di Cincinnati pesano le assenze di Jannik Sinner, cancellato anche dagli US Open, e di Carlos Alcaraz che spalancano le porte al primo successo di Arthur Fils. Il talento del transalpino esplode definitivamente nel torneo dell’Ohio dove conquista il titolo più grande della carriera ed avvicina la top 10 del ranking ATP. Il francese è stato abilissimo a sfruttare l'occasione, disputando un torneo di grande autorità uscendo vincitore da un tabellone ricco di insidie. La grande delusione di questo torneo, e di questa prima parte della tournée nordamericana, è senza dubbio Alexander Zverev che non è riuscito a sfruttare l'assenza dei due rivali giocando entrambi lontano dal proprio livello sia in Canada che a Cincinnati. Il tedesco era il favorito numero 1 ma è stato eliminato agli ottavi di finale, gettando alle ortiche un'occasione enorme per avvicinarsi in classifica a Jannik Sinner ed alla vetta del ranking mondiale.

La prima volta di Arthur

In questo 2026 il talento del 2004 francese è esploso definitivamente: Fils sembra essere riuscito a trovare la quadra con il proprio tennis esplosivo e con la gestione del fisico, primo grande avversario del giovane francese. In questa stagione il transalpino sta dimostrando tutte le proprie potenzialità, con un gioco che si adatta bene alle diverse superfici e che fa sognare la Francia per il futuro ma anche già per il presente. A Cincinnati Fils ha iniziato il torneo da numero 21 del mondo ed ha esordito al secondo turno contro Yannick Hanfmann (7-6,6-1) per poi avere la meglio di Jiri Lehecka dopo due ore di grande spettacolo (6-1,6-7,6-3). Nella strada verso il titolo Fila ha sconfitto anche Alex De Minaur (6-3,6-4)Thiago Agustin Tirante (6-3,6-2) e Flavio Cobolli (6-3,6-4). Nella finalissima il francese ha avuto la meglio di Frances Tiafoe, in un match dall'andamento strano e terminato 6-3, 1-6, 6-0 in appena 88 minuti di gioco. Il francese si è sbloccato in uno dei tornei più importanti e storici del circuito ed ora si prepara a vivere uno Slam da outsider: il livello messo in mostra a Cincinnati rende Fils un avversario da evitare a Flushing Meadows dove il transalpino potrà provare a far saltare il banco ancora una volta.

 

 

E l'Italia?

La settimana di Cincinnati è stata molto importante anche per il tennis italiano. Nel corso del torneo americano la notizia più importante per gli appassionati azzurri è arrivata lontano dai campi con il forfeit di Jannik Sinner dai prossimi US Open per poter recuperare al meglio dal problema al ginocchio. L'assenza dell'altoatesino ridimensiona sicuramente le ambizioni del Bel Paese per l'ultimo Slam della stagione, ma Cincinnati ha confermato, ancora una volta, che alle spalle del numero 1 del mondo il movimento è più vivo che mai! La copertina del 1000 nordamericano è tutta per Flavio Cobolli che ha continuato la propria stagione di altissimo livello raggiungendo la semifinale, la prima della carriera in un Masters, confermando il suo nuovo status da top 10. Ancora una volta in questo 2026 Cobolli si è fatto trovare pronto al momento giusto, prima eliminando il talentuoso Rafael Jodar (4-6, 7-6,6-3) e poi battendo Tommy Paul (2-6,6-3,6-4), in precedenza giustiziere di Zverev, vincendo due match sofferti e combattuti fino alla fine.

 

 

Le buone notizie per il tennis azzurro non sono finite qui: in Ohio è proseguita la crescita di Lorenzo Musetti, rientrato nel circuito a Washington dopo un 2026 travagliato dagli infortuni. Il carrarino ha raggiunto i quarti di finale a Cincinnati, mostrando sprazzi di grande tennis e riguadagnando fiducia dopo diversi mesi lontano dai campi. L'azzurro non è ancora ai livelli mostrati in Australia ad inizio anno, quando stava giocando un tennis spettacolare, ma è in crescita continua ed in questo finale di stagione può rappresentare un'insidia per quasi tutti i migliori che a Flushing Meadows non vorranno averlo sulla propria strada. Cincinnati ha restituito all'Italia un'altra punta in vista degli US Open, che si preannunciano quanto mai incerti.

 

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