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L'Italia di Milano Cortina 2026

Stefano Olivari
Pubblicato il 6 febbraio 2026, 11:54
Cominciano i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 ed è inevitabile, anche per un evento globale, fare ragionamenti provinciali come quello sul numero di medaglie. Sul web i siti di simulazioni sono cliccatissimi e non hanno nemmeno bisogno di algoritmi sosfisticati visto che si basano fondamentalmente sui risultati degli ultimi Mondiali delle rispettive specialità, prendendo in considerazione poi soltanto gli atleti non palesemente infortunati.
Non ci improvvisiamo esperti di curling o di biathlon, ma tutti concordano sullo scenario di un’Italia che superi il suo record di medaglie olimpiche invenranli, stabilito nel 1994 a Lillehammer, nella prima edizione sfalsata rispetto alle Olimpiadi estive, con il senno di poi davvero una buona idea: in Norvegia le medaglie furono 20, con 7 ori fra cui quello leggendario della staffetta 4x10 di sci di fondo (De Zolt, Albarello, Vanzetta, Fauner), quello di Deborah Compagnoni nel gigante e i due di Manuela Di Centa, senza dimenticare l’ultima medaglia olimpica di Tomba (argento nello slalom) e i bronzi di Isolde Kostner.
Venendo all’attualità, il medaglificio dell’Italia 2026 dovrebbe essere il biathlon, con Lisa Vittozzi favorita nell’inseguimento e Tommaso Giacomel uomo da battere nello sprint. È realistico-ottimistico ipotizzare 6 medaglie totali, pensando anche all’ultimo urrah di Dorothea Wierer. Nello sci alpino, molto più soggetto a sorprese nel bene e nel male, le speranze di medaglia sono 4: Sofia Goggia in SuperG e discesa, Giovanni Franzoni in SuperG, Dominik Paris in discesa. Gigantesco asterisco su Federica Brignone, fuoriclasse in recupero dall’infortunio ma probabilmente ancora indietro con la preparazione. Tutto sommato chiudere con 3 medaglie sarebbe quasi di sottoscrivere.
E 3 medaglia dovrebbero arrivare dallo snowboard, fra Bormolini e Fischnaller, nel pattinaggio di velocità (oro possibile per Giovannini nella mass start) e nello short-track (occhio a Sighel nei 1000 metri). Quanto al curling, disciplina culto delle ultime Olimpiadi, Stefania Constantini e Amos Mosaner potrebbero vincere l’oro nel doppio misto. Le altre medaglie alla portata nel fondo, nel pattinaggio di figura, nel freestyle e nello slittino portano il teorico, teoricissimo bilancio dell’Italia a 24, 25 medaglie, che sarebbero record e collocherebbero l’Italia in un gruppo di élite, dove come quantità sarebbe superata soltanto da Stati Uniti, Germania e Norvegia. Tutta teoria, ribadiamo, sia pure basata su gare mondiali vere e non sul bar. Le Olimpiadi sono anche molto altro, peccato per chi non le sente o non le capisce.
stefano@indiscreto.net
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