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Formula 1, presentazione Gp Olanda

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© Circuit Zandvoort
La Formula 1 dopo la pausa estiva riparte dall’Olanda (e più precisamente dal circuito di Zandvoort) per la dodicesima prova del Mondiale 2026, che vedrà anche la disputa della quinta Sprint stagionale

Un ultimo giro di giostra. La Formula 1 riparte dopo la pausa estiva e lo fa approdando a Zandvoort, che ospiterà per il momento l’ultima edizione del Gp d’Olanda, che vedrà anche nell’arco del weekend la disputa della quinta Sprint stagionale. Nonostante il continuo sold out che ha caratterizzato la gara olandese fin dal suo ritorno in Formula 1 dal 2021, gli organizzatori hanno deciso di alzare bandiera bianca: troppi i circa 100 milioni di euro (di cui 70 legati alla preparazione della pista e ai vari eventi collaterali) richiesti per l’organizzazione dell’evento, e che neanche un’eventuale alternanza con il circuito belga di Spa-Francorchamps avrebbe permesso in qualche modo di mitigare. Da qui, pertanto, l’intenzione di organizzare un’ultima edizione del Gp d’Olanda in grande stile, con al suo interno (come già detto) la gara Sprint.

Guardando alla gara sotto il punto di vista prettamente agonistico, appare complicato indicare chi possa essere favorito. Considerando il layout della pista e il deciso passo avanti mostrato in Ungheria (culminato con il ritorno alla vittoria con Lando Norris) grazie alla prima parte del nuovo pacchetto di aggiornamenti, è chiaro come la McLaren abbia una grande occasione per poter centrare un potenziale bis, anche tenuto conto del fatto che il team di Woking questo weekend potrà disporre di ulteriori novità tecniche destinate a farle fare un ulteriore passo avanti.

Tra i favoriti non possiamo ovviamente non considerare la Mercedes: se è vero che il team tedesco viene dalla battuta d’arresto patita in Ungheria (che non ha comunque impedito ad Andrea Kimi Antonelli di conquistare un preziosissimo terzo tempo) e legata a un set-up non del tutto ottimale, dall’altra proprio la gara di Zandvoort potrebbe rappresentare per la casa a tre punte un’occasione di riscatto in un weekend che la vedrà portare alcune novità, ma non ancora il cospicuo pacchetto di aggiornamenti che presumibilmente vedremo più avanti a Baku. Zandvoort sarà anche l’occasione per valutare lo stato di forma di Andrea Kimi Antonelli su una pista che lo scorso anno lo vide come protagonista in negativo (penalizzato di dieci secondi e di due punti sulla Superlicenza per aver generato la collisione che portò al ritiro la Ferrari di Charles Leclerc), ma anche per verificare se approfittando della pausa estiva George Russell avrà ricaricato le batterie, per presentarsi più agguerrito che mai in vista della seconda metà di campionato.

Tra i possibili favoriti non va sottovalutata neanche la Ferrari: non solo (come nella precedente gara dell’Hungaroring) le caratteristiche del circuito di Zandvoort sembrano ben sposarsi con le caratteristiche telaistiche ed aerodinamiche della SF-26, ma sopratutto la pista olandese è un circuito front-limited, e questo dovrebbe esaltare ulteriormente le doti di gestione gomme della Rossa sull’anteriore. Fondamentale sarà però trovare fin da subito un buon set-up della monoposto, vista l’unica sessione di prove libere dovuta al weekend Sprint (e che finora a Maranello nelle precedenti occasioni più o meno sono riusciti a fare), per poter dare modo sia a Charles Leclerc che a Lewis Hamilton di poter lottare possibilmente per qualcosa di significativo, rifacendosi del passo falso accusato in Ungheria.

Sebbene le caratteristiche della pista non sembrano venir incontro alle doti tecniche della Red Bull RB22, non possiamo non inserire tra i potenziali favoriti Max Verstappen, fresco di rinnovo contrattuale con la Red Bull fino a fine 2030: il campione olandese tiene molto alla sua gara di casa, e quindi è logico prevedere sarà motivatissimo nel cercare non solo una vittoria nella Sprint, ma anche una prestazione davvero speciale in quella che al momento sarà l’ultima gara della Formula 1 sul suolo olandese.

Sebbene non sarà in lotta per la vittoria, a Zandvoort la grande attenzione di tutti sarà senza ombra di dubbio per l’Aston Martin, che dopo la versione B dell’AMR26 presentata in Ungheria, questo weekend in Olanda  potrà contare su una nuova power unit Honda, in cui sarà presente il primo aggiornamento ADUO. I tecnici nipponici (secondo quanto emerso) sarebbero piuttosto soddisfatti del risultato raggiunto, e dal canto suo il team di Lawrence Stroll spera con questo ulteriore step di poter lottare costantemente per la zona punti.

Un accenno, infine, alle condizioni meteo: se nella mattinata di venerdì potrebbe essere prevista un po' di pioggia prima dell’unica sessione di prove libere (così come sabato appena finita la Sprint), per le qualifiche di sabato pomeriggio così come per la gara di domenica la tendenza è per un cielo sereno o comunque poco nuvoloso, con una ventilazione maggiore prevista sopratutto in occasione delle qualifiche.