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Formula 1, presentazione Gp Austria

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© Formula 1 via Facebook
La Formula 1 approda sul circuito del Red Bull Ring per il Gp d’Austria, ottava prova del Mondiale 2026

Un campionato destinato sulla carta ad essere un monologo, e tornato improvvisamente ad essere una lotta a due. Dopo che le prime sei gare del Mondiale avevano evidenziato una netta supremazia Mercedes con George Russell vincitore del primo Gp stagionale in Australia (oltre alle Sprint di Cina e Canada) e Andrea Kimi Antonelli capace di vincere ben cinque Gp consecutivi (Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco), il Gp di Barcellona-Catalunya ha improvvisamente rilanciato a sorpresa le quotazioni della Ferrari, forte di un pacchetto aerodinamico introdotto al Montmelò in grado di ridurre al minimo la decisa differenza motoristica esistente tra la Rossa e la Mercedes, e che ha così consentito a Lewis Hamilton di conquistare finalmente la sua prima vittoria con la scuderia di Maranello. 

A distanza di quasi due settimane dalle emozioni assaporate in terra catalana, la Formula 1 riparte con una nuova doppietta di gare consecutive, che la vede correre questo weekend in Austria, e poi la prossima settimana in Gran Bretagna (dove si disputerà anche la quarta delle sei Sprint stagionali) su due circuiti dalle caratteristiche assai differenti. 

Soffermandoci però sulla tappa in programma questo fine settimana a Spielberg (e più precisamente sul circuito del Red Bull Ring), è ben chiaro come il Gp d’Austria veda Mercedes chiaramente favorita per la vittoria. Il team tedesco vuole chiaramente mettersi alle spalle quanto accaduto nella precedente gara di Barcellona: non solo per i problemi legati all’affidabilità della batteria (che hanno portato Kimi Antonelli a doversi ritirare, una volta superato Russell nel duello interno per il secondo posto alle spalle di Hamilton), ma anche per i limiti prestazionali emersi sopratutto nell’ultimo stint di gara di Russell e legati (secondo quanto emerso a freddo nei giorni immediatamente successivi al Gp) a un’errata regolazione dell’incidenza dei flap dell’ala anteriore dovuta a un guasto alla strumentazione atta ad occuparsi di questa operazione, che ha così portato la W17 del pilota inglese ad essere più sovrasterzante e sopratutto puntata all’anteriore, con il retrotreno divenuto improvvisamente instabile. 
Errori al pit stop, questi, che Mercedes vuole chiaramente cancellare, al punto da portare in Austria degli aggiornamenti (nuova power unit ed aggiornamento al pacco batterie nel software così come nell’hardware) atti a ritrovare quella superiorità improvvisamente perduta. 
Il tutto su una pista come quella del Red Bull Ring, dove il primo settore (ma anche parte del secondo) potrebbe essere decisamente a favore del team tedesco guidato da Toto Wolff per via della potenza richiesta nei due rettilinei sostanzialmente presenti (quello del traguardo, e quello che si snoda da curva 2 a curva 3). 

In casa Ferrari il Gp d’Austria rappresenta un esame per capire se con l’aggiornamento introdotto a Barcellona anche a Spielberg potrà o lottare con Mercedes, in un weekend che vedrà peraltro la scuderia di Maranello (presumibilmente nel corso della FP3, ma allo stato attuale è ancora da confermare) utilizzare la terza power unit stagionale che vedrà l’introduzione del primo sviluppo legato all’ADUO, con il primo aggiornamento dell’unità termica, che sulla carta dovrebbe portare a un recupero di circa un decimo tra l’aumento di pochi cavalli e il debutto di una nuova benzina ecosostenibile da parte di Shell. Il tutto su una pista che (al netto delle difficoltà previste nel primo settore) potrebbe portare la Rossa a difendersi nel secondo settore, e ad emergere in particolar modo nel terzo e tortuoso ultimo settore, in cui potrebbero emergere i ben noti pregi del telaio della SF-26. 
Guardando ai piloti, se Hamilton appare rilanciato a tutti gli effetti alla luce non solo del maggior feeling con la monoposto ma anche del ritrovato secondo posto in Classifica Piloti, Leclerc guarda con grande attenzione alla gara austriaca (a maggior ragione dopo i due ritiri patiti a Monaco e a Barcellona), su una pista dove in passato si è sempre comportato bene. 

Un altro elemento che potrebbe avere una sua rilevanza nell’improvvisa lotta a due tra Mercedes e Ferrari potrebbe riguardare la turbina. Quella del Red Bull Ring è di fatto la prima gara che si correrà in altura con le attuali power unit. In passato, con la precedente generazioni di motori, chi aveva la turbina più piccola (vedi Red Bull con la power unit Honda) di solito aveva meno difficoltà   dinanzi alla maggiore rarefazione dell’aria. Va anche detto, però, che la precedente generazione di power unit oltre al motore termico e al motore elettrico (seppur molto meno potente di ora) presentava anche l’MGU-H. Senza questa componente, sarà ancora la turbina più piccola (presente nella power unit Ferrari) ad avere ancora la meglio, o sarà la power unit con la turbina più grande (e quindi Mercedes) ad essere la favorita? 

Alle spalle di Mercedes e Ferrari, da non sottovalutare né McLaren, né tantomeno la padrona di casa Red Bull. Se il team di Woking testerà quasi sicuramente nel corso delle libere del venerdì il proprio esemplare di ala rotante (in vista di un utilizzo definitivo nelle prossime gare) su una pista in cui il campione del mondo uscente Lando Norris si è sempre trovato bene (e in cui peraltro conquistò nel 2020 il suo primo podio in Formula 1) al pari della stessa McLaren, anche la Red Bull nella sua gara di casa dovrebbe portare un pacchetto di aggiornamenti (non ancora ben precisato) definito sulla carta piuttosto importante, e che dovrebbe permettere alla RB22 di essere molto vicina al limite del peso, con Max Verstappen che spera di poter essere un possibile outsider su una pista che in passato lo ha visto ben quattro vittorie (nel 2018, 2019, 2021 e 2023) nelle gare domenicali, nonché ottenere altri tre successi consecutivi dal 2022 al 2024 nelle Sprint corse sul circuito del Red Bull Ring. 

Un cenno, infine, alle condizioni meteo. L’intensa ondata di caldo che sta colpendo l’Europa (e che vedrà nel nostro Paese un nuovo aumento delle temperature nel corso del weekend  a causa di una maggiore presenza di aria calda derivante dall’anticiclone africano) ha portato la Federazione in Austria a dichiarare per la prima volta nell’arco della stagione l’Heat Hazard (visto il superamento di 31° come temperatura massima), con i piloti che dovranno utilizzare l’apposito sistema refrigerante o in alternativa aggiungere 0.5 Kg di zavorra sulla propria monoposto. Soffermandoci sulle previsioni vere e proprie, nell’arco del weekend il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso, con le temperature che si presenteranno nella giornata di venerdì poco sopra i 31° in occasione di FP1 e FP2, nella giornata di sabato tra i 31 e i 32° durante la FP3 per poi arrivare oltre i 32° in occasione delle qualifiche, mentre nella giornata di domenica le temperature dovrebbero essere addirittura oltre i 33° al via della gara.