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Formula 1, presentazione Gp Canada

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© Formula 1
La Formula 1 approda a Montreal sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve per il Gp del Canada, quinta prova del Mondiale 2026 che vedrà anche la disputa della terza Sprint stagionale

Ribadire la propria superiorità tecnica dinanzi alla decisa ripresa della McLaren, e al contempo risolvere una volta per tutte le difficoltà emerse in partenza. Con questi presupposti la Mercedes si presenta sul circuito di Montreal per il Gp del Canada (quinta prova del Mondiale 2026 di Formula 1, che vedrà anche la disputa nell’arco del weekend della terza Sprint stagionale), a tre settimane di distanza dalla precedente gara di campionato svoltasi a Miami, che se nella Sprint aveva visto il ritorno al successo della McLaren con il campione del mondo Lando Norris davanti al compagno di squadra Oscar Piastri, nel Gp domenicale aveva visto la terza vittoria consecutiva di Andrea Kimi Antonelli davanti ai due piloti del team di Woking (ancora una volta con Norris davanti a Piastri), con la Mercedes agevolata senza ombra di dubbio dalle temperature più fresche che avevano messo in secondo piano il problema legato al surriscaldamento delle gomme posteriori, che aveva caratterizzato la Sprint del giorno prima ma anche le ultime stagioni del team guidato da Toto Wolff. 

Guardando però al Canada, la Mercedes potrà contare su due preziosissimi jolly, che la rendono favorita d’obbligo nell’arco del fine settimana: poter finalmente schierare un corposo pacchetto di aggiornamenti (cosa che Ferrari, Red Bull e in parte McLaren avevano già fatto a Miami), e al contempo le temperature più basse previste sopratutto nella giornata di domenica a Montreal, dove è prevista pioggia (costante, ma in diminuzione nell’arco del Gp) di lieve intensità associata a delle folate di vento nell’ordine dei 16-26 Km/h. 
Per quanto riguarda il pacchetto di aggiornamenti previsti in Canada, secondo alcune indiscrezioni (in attesa di avere delle conferme in pista) dovrebbero riguardare una nuova ala anteriore, una nuova cover per le sospensioni anteriori, un nuovo fondo, una scatola del cambio alleggerito. 
Novità anche per quanto riguarda le partenze (vero e proprio tallone d’Achille della W17, che ha visto fino a questo momento sia Russell che Antonelli perdere diverse posizioni al via), con l’introduzione di un nuovo software appositamente progettato per migliorare lo scatto al via delle Frecce d’argento, ma anche (come anticipato da Antonelli nelle interviste del giovedì riservate ai media) una nuova leva della frizione per provare quantomeno a limitare lo slittamento delle gomme. 
Come già detto, anche per via delle temperature più basse previste nel weekend e in particolare nella giornata di domenica è impossibile non considerare Mercedes favorita per la vittoria a Montreal, con Russell che sulla carta potrebbe essere più a suo agio rispetto ad Antonelli per via delle due pole ottenute nel 2024 e nel 2025, così come per la vittoria conquistata lo scorso anno sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve. 

Se la Mercedes mira dunque a ritrovare la superiorità tecnica vista nelle prime tre gare di campionato, McLaren vuole invece dimostrare (dopo le difficoltà patite a inizio campionato) di essere la seconda forza in pista, e così dopo le prime novità introdotte a Miami è pronta ad introdurre anche in Canada ulteriori novità, che dovrebbero riguardare secondo alcune indiscrezioni il fondo, il telaio, l’ala anteriore, la possibile presenza di appendici aerodinamiche simil Ferrari sull’halo, e l’ala posteriore, la quale potrebbe assomigliare non poco all’ala Macarena introdotta prima da Ferrari e poi da Red Bull. Se nel confronto con Mercedes le basse temperature previste a Montreal potrebbero agevolare il team tedesco (con McLaren più a suo agio con temperature più alte), l’agilità evidenziata dalla MCL40 sui tratti lenti a Miami potrebbero aiutare il team di Woking ad emergere nei tratti più guidati, con il podio che potrebbe rappresentare un obiettivo piuttosto realistico sia per Norris che per Piastri. 

Il Gp del Canada sarà una gara sostanzialmente difensiva per la Ferrari, alla ricerca di conferme per quanto riguarda le novità introdotte a Miami: se la sensazione generale è stata quella di un potenziale non del tutto emerso sul circuito cittadino non permanente del Miami International Autodrome, ecco quindi che a Montreal avrà una buona possibilità per valutare le novità introdotte nella precedente gara di campionato. 
Se (in attesa di comunicazioni della Federazione in merito all’ADUO) la scuderia di Maranello è destinata a soffrire non poco nei tratti di motore (uno su tutti il lungo rettilineo che porta tra curva 11 e curva 13 dal Casino fino all’ingresso della corsia box), dove potrebbe emergere la SF-26 è sicuramente nel guidato, e comunque nei tratti medio-lenti della pista, dove la Rossa potrebbe evidenziare la bontà del proprio telaio (nonché dell’aerodinamica). Cosa fondamentale sarà però evitare in fase di assetto l’errore commesso a Miami, quando la modifica di assetto introdotta a Sprint finita prima delle qualifiche ha portato sia Leclerc che Hamilton a sfruttare troppo la gomma, finendola prima rispetto ai principali avversari. 

Anche la Red Bull potrebbe emergere nel weekend di Montreal, avendo risolto una volta per tutte il problema allo sterzo che aveva condizionato le prime tre gare di Max Verstappen in Australia, Cina e Giappone, con il campione olandese che (complice anche gli aggiornamenti introdotti a Miami) è tornato ad essere un po' più competitivo, seppur non ancora al livello della Mercedes. Se sul dritto la power unit Red Bull (realizzata in collaborazione con Ford per quanto concerne le batterie) dovrebbe essere piuttosto performante, è in trazione e ancor di più in curva che la RB22 palesa ancora qualche difficoltà, con il comparto tecnico guidato dal Dt Pierre Wache al lavoro per provare a risolverlo. 
Un cenno, infine, alle previsioni meteo: se nella giornata di venerdì è previsto cielo sereno mentre sabato dovrebbe presentarsi parzialmente soleggiato, per la gara di domenica è previsto un deciso peggioramento del tempo con la possibilità piuttosto concreta di piovaschi, e con vento nell’ordine dei 18-28 Km/h.