Una battaglia sempre più intensa. A maggior ragione dopo la squalifica della McLaren a Las Vegas. La Formula 1 approda in Qatar (e più precisamente sul circuito di Lusail) per la penultima prova del Mondiale 2025 (che vedrà anche la disputa dell’ultima Sprint stagionale) con Lando Norris, Oscar Piastri e Max Verstappen ancora in lizza per il titolo mondiale. Se Norris è ancora in testa alla classifica Piloti forte dei suoi 390 punti, Piastri e Verstappen non demordono in virtù dei loro 366 punti, con soli 24 punti a dividerli dalla vetta.
Se Norris già domenica sera potrebbe laurearsi per la prima volta campione del mondo (a patto di guadagnare ulteriori due punti sui suoi rivali per il titolo), differente è l’approccio da parte sia di Piastri che di Verstappen: se il pilota australiano (reduce da un periodo di appannamento iniziato in Azerbaijan e che sembra al momento ancora persistere) ha tenuto a precisare di non aver alcuna intenzione di aiutare Norris (rifiutando la richiesta arrivatagli dalla stessa McLaren) ribadendo che pur avendo una chance remota di vincere il titolo proverà a dare il massimo sperando in circostanze a lui favorevoli, il quattro volte campione olandese ha specificato che il recupero di punti avvenuto a Las Vegas non deve cambiare l’approccio della Red Bull, con l’obiettivo di eseguire un weekend perfetto in modo tale da recuperare il maggior numero di punti possibili a Norris.
Andando ad osservare le caratteristiche del circuito di Lusail, se le curve ampie e lunghe sembrano andare in direzione della McLaren per via dell’ottimale percorrenza in curva della MCL39 (a maggior ragione con un carico aerodinamico medio-alto come quello richiesto dal circuito qatariota), la Red Bull ha a suo favore le curve ad alta velocità in cui viene esaltato il potenziale della RB21 (con predilezione particolare alla tripla curva 12-13-14 a destra), così come può sfruttare a suo vantaggio la decisione da parte della Pirelli di limitare a 25 il numero massimo di giri da effettuare su ogni singolo set di gomme (con l’obbligatorietà di almeno due pit stop, visto che il Gp del Qatar prevede 58 giri), optando quindi per un approccio più aggressivo.
Alle spalle di McLaren e Red Bull (considerate un po' da tutti le principali favorite per il Gp del Qatar) troviamo Mercedes e Ferrari. Difficile tra le due indicare chi possa prevalere, in quanto sulla carta la Mercedes non tanto sul giro secco quanto sul passo gara potrebbe tornare a soffrire (seppur in tono minore, viste le temperature un po' più fredde) del surriscaldamento cronico che accusa la W16 al livello delle gomme posteriori. Ferrari (visto anche il podio ottenuto lo scorso anno con Leclerc) potrebbe tutto sommato fare bene nel weekend, a patto però di trovare fin dall’unica sessione di prove libere il giusto assetto (cosa, questa, mancata negli ultimi weekend Sprint di Austin e di Interlagos, dove gli uomini in Rosso sono stati comunque in grado di correggere un assetto rivelatosi essere eccessivamente prudenziale). Cosa fondamentale in un weekend Sprint, e che a sorpresa la scuderia di Maranello ha mancato nelle ultime gare Sprint sia ad Austin che a Interlagos.
Un cenno, infine, alle condizioni meteo, con il weekend del Gp del Qatar che si dovrebbe svolgere senza il benchè minimo rischio di pioggia, e con temperature di poco superiori ai 21-22 gradi.