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Ancora Mou

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L'allenatore del Real Madrid sfida subito i suoi vecchi amori Inter e Roma. Scoglio inglesi per il Napoli, Euroleague comoda per Juve e Milan

Anche i computer hanno un’anima e quello della Uefa non fa eccezione. Si è lasciato trasportare da una nostalgia canaglia e ha sfornato per le nostre italiane di Champions un sorteggio che tocca sentimenti profondi e mette tutti faccia a faccia con il proprio passato. Ancora Mou, non mi sorprende, lo sai. Le possibilità che Inter e Roma pescassero subito José con il suo Real atto secondo erano decisamente concrete. Per non scontentare nessuno, lo Special One, appena tornato a Madrid, sfiderà entrambe le sue squadre italiane. E tanto per non tirarla troppo per le lunghe, debutterà proprio contro l’Inter. In casa, martedì 8 settembre, al Bernabeu, dove tutto accadde quella notte: il Triplete sul campo, l’addio alla squadra negli spogliatoi perché quello sarebbe diventato il suo nuovo stadio. Storia del 2010, il trionfo in nerazzurro e l’inizio del suo primo ciclo con il Real. E alla seconda giornata, ecco il ritorno all’Olimpico, per sfidare la Roma - portata alla vittoria in Conference e in finale di Europa League - che ha appena ritrovato la Champions con Gasperini. Sempre in vena di sentimentalismi, ecco ancora il Manchester City sulla strada di Kevin De Bruyne e il Napoli: al secondo anno in azzurro, il belga deve tornare ancora una volta nel suo stadio, l’incrocio che avrebbe evitato più di ogni altro. Quanto a Cesc Fabregas, al debutto da allenatore in Champions, con l’esordiente Como, avrà tempo per prepararsi al ritorno al Camp Nou. Con il Barcellona chiuderà la league fase il 27 gennaio, nella notte dei verdetti, 18 partite in contemporanea.

Prospettiva Inter

Lo shock di Bodø è stato esorcizzato con il double all’esordio, ma Cristian Chivu vuole andare oltre e punta con decisione agli ottavi diretti. Il Real Madrid fuori casa è la partita più complicata delle otto, seguita dal Dortmund sempre in trasferta (remake dell’anno scorso, con successo dei nerazzurri in Germania). Liverpool (l’ex squadra di Curtis Jones) a San Siro con Bruges (la ex squadra di Stankovic, con Sommer tra i pali), Shakhtar e Stoccarda; Feyenoord e Slovan Bratislava in trasferta. Alla sfida con i Reds alla 7ª giornata i campioni d’Italia potrebbero arrivare già con una buona scorta di punti: ne servono almeno 16 per essere nelle prime otto.

Roma, il ritorno

Più complicato il sorteggio toccato a Gasperini. Oltre allo shock emotivo del confronto con il Real, ecco la trasferta in casa del Psg bi-campione d’Europa e dello United. Sporting Lisbona, il Lilla di Davide Ancelotti (all’ultima giornata) e lo Slovan Bratislava da domare con il fattore campo. Con il Fenerbahçe dell’ex Lukaku e con l’Aek Atene due trasferte decisive. Quota minima 10 punti per andare almeno agli spareggi, un impegno in più a febbraio ma non ci sarebbe niente di male: il Psg ci è passato per due volte e ha vinto per due edizioni di fila con il nuovo format.

Max & the City

A questo giro anche il Napoli di Allegri dovrà fare i conti con il Bodø, facendo tesoro di quanto è accaduto l’anno scorso all’Inter. Può sembrare un dettaglio, ma aver evitato la trasferta in Norvegia - si giocherò invece al Maradona il 20 ottobre - è la vera nota positiva del sorteggio. Il pericolo sono le inglesi, ovviamente: Arsenal in casa al debutto (9 settembre) e City in trasferta, come detto (24 novembre). Il Porto di Farioli fuori casa come il Villarreal; Bruges e Viking al Maradona (all’ultima giornata). Niente gelo norvegese ma una trasferta scomodissima c’è comunque: in casa del Sabah, il 19 gennaio, a Masazir, in Azerbaigian, oltre 6 ore di volo. Poteva andare meglio.

Como ti sfido le big

In riva al lago vedremo sfilare il Psg, lo United, il Lipsia e l’Aek Atene. Cesc tornerà a Barcellona all’ultima giornata, sfiderà sempre in trasferta Betis, Feyenoord e Lens. Calendario tosto ma le due sfide più complicate cadono proprio a gennaio, alle ultime due giornate. Chissà…

Europa League

Per esorcizzare la delusione della Champions buttata via all’ultima giornata, Juve e Milan hanno un solo modo: arrivare sino in fondo in Europa League. L’obiettivo minimo non possono essere gli ottavi di finale diretti, la concorrenza in giro non è così temibile, considerando che le migliori inglesi sono tutte in Champions o sono fuori dalle coppe. Diciamo che il sorteggio è andato molto bene per entrambe. Magari un po’ meglio per Spalletti, una sola trasferta relativamente complicata, sul campo dell’Az Alkmaar (dove gioca l’altro Koopmeiners), mentre con la Real Sociedad del bomber spagnolo Oyarzabal la Signora potrà contare sulla spinta dello Stadium. Sarà l’ultima sfida del girone e in teoria i bianconeri potrebbero arrivarci già con gli ottavi in tasca o in posizione comoda da poter giocare anche per il pareggio. Vedremo. Quanto al Milan di Amorim, c’è un doppio confronto con le inglesi non proibitivo (Sunderland in casa, Bournemouth fuori), mentre con il Benfica, l’avversaria più temibile, si giocherà a San Siro. Sarà tra l’altro il match di debutto, il 16 settembre, poi il cammino potrebbe mettersi in discesa.

Sarri e l’Ajax

L’Atalanta, al debutto in Conference League, è la squadra da battere. Lo dice il ranking, lo dice il pedigree di un gruppo che ha già vinto l’Europa League come il suo allenatore, del resto. Sarri ha una sola partita veramente difficile, quella con l’Ajax, alla seconda giornata di league phase. Borac e Riga le altre due trasferte, mentre a Bergamo arriveranno Pafos e Mjallby. E il Kairat Almaty. Un anno fa in Kazakistan avevano festeggiato all’idea di andare a San Siro per sfidare l’Inter. E avevano esultato anche ad Appiano una volta schivata la lunga trasferta ad Almaty. Avrà gioito allo stesso modo Sarri, sempre attento ai tempi di recupero e agli incastri degli impegni tra campionato e coppa. Il girone si chiuderà a dicembre, a differenza delle altre due coppe, e l’obiettivo del tecnico nerazzurro è garantirsi due mesi da dedicare solo al campionato, aspettando gli ottavi di marzo.

(tratto dal Guerin Sportivo di Ottobre 2026)