Home

Calcio

Calcio Internazionale

Formula 1

Basket

Altri Sport

Personaggi

Guerin Sportivo

LIVE

Italia-Turchia 3-1: le pagelle del Guerino

LEGGI TUTTO
© LAPRESSE
La Nazionale di Mancini chiude il suo primo periodo insieme vincendo a Bologna con i gol di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito. Raggiunto un insperato secondo posto nel girone, in attesa del ritorno con Francia e Belgio...

Roberto Mancini 6 - Poca Italia nel primo tempo, mancinismo puro quando la partita si è aperta e sono entrate un po' delle sue vere scelte. Dal pessimismo cosmico, di tanti ma non suo, di una settimana fa al secondo posto nel girone con la speranza fondata di giocarsi la qualificazione ai quarti con il Belgio il 15 novembre, dopo il ritorno con la Francia. Parte male ma esce bene da un partita pericolosissima contro un Montella spalle al muro che gli oppone una Turchia forzatamente B. Sempre obbligato a barcamenarsi fra sperimentazione e obbligo di non retrocedere, schiera una formazione titolare con soltanto due giocatori (Donnarumma e Bastoni) in comune con quella anti-Francia, tre (Donnarumma, Bastoni e Ruggeri) con quella della svolta a Bursa e 5 con quella del disastroso esordio con il Belgio. Rispetto per Di Lorenzo e Barella, volontà di non bruciare Romano. C'è poco da festeggiare in una Nations League che molti, Italia compresa, usano anche per esperimenti, ma si può dire che il modo in cui Mancini si è posto è esattamente il motivo per cui Malagò lo ha imposto: ricostruire la Nazionale facendo anche qualche risultato. 

Donnarumma 6 – Poco impegnato e molto arrabbiato, è il primo tifoso di un quartetto difensivo stabile, che del resto Mancini ha già ben chiaro in mente. 

Di Lorenzo 5 – Suo il cross da cui nasce il gol di Scamacca , ma all’interno di una prestazione piena di incertezze. Il primo vero bocciato di queste due settimane azzurre, anche se non è detto che esca dal giro (dal 55’ Kayode 5 – Colpevole sul gol di Simsir e un po’ in sofferenza, comprende il momento e umilmente riduce la fase di spinta).
Gianluca Mancini 6 – Patisce la mancanza di punti di riferimento, ma se la cava con mestiere su Akgun e Yuksek. Guardando al futuro, ma anche al presente, agli occhi del c.t. è di poco dietro a Scalvini.
Bastoni 7 – Stavolta non c’è il gol, ma la prestazione difensiva è consistente, considerando i palloni pericolosi che arrivano dalla sua sinistra.
Ruggeri 5 – Qualche problema di passo contro Yuksek, serve poco in una partita in cui il laterale deve essere propositivo (dal 55’ Calafiori 6 - Primo gol in azzurro, nella Bologna dove è esploso, qualche percussione a campo aperto, Mancini lo considera più soft di Bastoni e quindi lo si rivedrà titolare sì, ma sulla sinistra).

Barella 5 – Onesto lavoratore in un primo tempo con l’Italia quasi sempre dietro la linea della palla, trova la scintilla soltanto battendo la punizione per la testa di Calafiori. Da indiscutibile senatore a concorrente come terzo centrocampista nel centrocampo con due registi, o almeno con un regista e uno da accelerazioni (dal 70’ Tonali 6 – Il centro del centrocampo azzurro è suo, anche se è in un cattivo momento)
Romano 6 – Partita così così come centrale, davvero troppo basso, mentre fa molto meglio come mezzala sinistra servendo anche l’assist a Esposito.
Doumbia 7 – Parte troppo timido ma sale tantissimo, soprattutto nel secondo tempo, spaccando il campo con le sue accelerazioni. Meglio sul centro-destra che sul centrosinistra, per Mancini una certezza.

Vergara 7 – Altra prova convincente per spirito e qualità, non è ancora stato rovinato dalla fama di jolly anche se per Mancini tanto jolly non è, visto che lo vede principalmente ala destra. Buonissima applicazione anche in difesa e crampi giustificati (dall’84’ Frattesi senza voto). 
Scamacca 6 - Secondo gol in 25 presenze azzurre con 3 c.t. diversi, non proprio una media da Gigi Riva, con tanto di non esultanza polemica. Prova a farsi vedere, ma patisce più di tutti l’effetto Italia B (dal 55’ Pio Esposito 7 – Il titolare è lui e Mancini glielo ricorda, venendo ripagato dal solito ardore a dal gol della sicurezza). 
Maldini 5 – Si fa vedere poco e osa pochissimo, passando quasi sempre il pallone all’indietro. Non era partita da compitino. 

stefano@indiscreto.net