Roberto Mancini 4 - Nessuno si aspettava un'Italia dominante, ma nemmeno dominata come è stata soprattutto nel primo tempo. Dal centrocampo quasi inesistente è dipeso tutto, anche se fino a un minuto prima della partita tutti eravamo curiosi di vedere Romano all'opera in un contesto diverso da quello del Cagliari. Buona la reazione nel secondo tempo, senza dimenticare il valore di un Belgio che al Mondiale è arrivato fino ai quarti, eliminato da un gol della Spagna a due minuti dalla fine. Un Belgio peraltro un po' diverso da quello dell'Olimpico, in piena ricostruzione con Van Bommel. Tornando a Mancini, in questo suo secondo esordio azzurro da commissario tecnico non si sono visti né gioco né risultato ma giudichiamo il presente, senza linciaggi preventivi o peggio ancora politici vista la situazione di Malagò (a proposito: in tribuna, seduto fra Abodi e Buonfiglio, la faccia era quella delle occasioni peggiori). Le squadre di Mancini hanno sempre avuto un'anima (onestamente tolti gli highlights non abbiamo mai visto giocare la sua Arabia Saudita e il suo Al-Sadd, ma le altre sì), quindi merita fiducia. Lunedì con la Turchia una seconda partita ad altissima tensione, per evitare il quarto posto nel girone, anche se per retrocedere direttamente bisognerebbe anche essere una delle due peggiori qiarte: ragionamenti piccoli, mediocri, ma coerenti con l'Italia di questi anni. Partita numero 900 da dimenticare, anzi no.
Donnarumma 7 - Evita il tracollo nel primo tempo con una grande parata su un eccellente, in generale, De Ketelaere, un'altra su Raskin e una terza su colpo di testa di Godts. Vittima di una prestazione collettiva pessima, non può fare molto sui gol, ma la cosa da sottolineare è che sembra uno dei pochi azzurri ad arrabbiarsi, con gli avversari (alla fine con Lukaku) ma anche con i compagni, e a reagire. Cattivo segno.
Di Lorenzo 4 - Si trova contro il belga più in forma, cioè lo scatenato Godts, riserva di Kvaratskhelia al PSG, ma ci mette del suo con una serie di incertezze clamorose e tanti contrasti persi. Qualche giudiziosa diagonale da difensore esperto ma apporto offensivo nullo, non da Di Lorenzo. Mancini crede nell'importanza di qualche vecchio nello spogliatoio, ma Di Lorenzo non potrà fare una seconda partita così.
Gianluca Mancini 5 - Discreto nelle chiusure, ma sul primo gol Godts lo mette a sedere. Per il resto botte date e prese, con le solite incursioni da attaccante aggiunto e i soliti litigi con tutti. Una presenza sicuramente, ma non in serata.
Coppola 4 - Troppi errori in fase di impostazione, incerto anche nel posizionamento, psicologicamente subisce troppo le situazioni negative e non reagisce (Dal 65’ Scalvini 5: nella confusione si mangia il gol dell'1-2 a un centimetro dalla porta, Mancini lo vede bene).
Calafiori 5 - Mancini lo impiega alla Calafiori, cioè non come terzino a tutta fascia ma facendolo accentrare e seguire l'ispirazione, rinforzando il centrocampo. In teoria tutto giusto, alla lavagna, ma in pratica non ne fa una giusta e inoltre nemmeno aiuta Cambiaghi. Sfiora il gol con un inserimento dei suoi, da rivedere in altro tipo di serata.
Barella 5 - Molto attivo, ma senza costrutto né giocate di qualità. in parte colpevole per il contropiede di Lukebakio. In un centrocampo in cui è troppo libero non funziona (Dall’80’ Doumbia senza voto: ha chance per la partita con la Turchia).
Romano 4 - Da un suo passaggio sbagliato nasce l’azione del gol di Godts, ma in generale non sembra nemmeno parente di quello visto nell'ultimo mese e che ha dato una grossa delusione alla Svizzera scegliendo la maglia azzurra. (Dal 65’ Frattesi 6: entra in una situazione tattica propizia ai suoi gol, si butta dentro ma non trova mai la situazione giusta).
Tonali 5 - Qualche passaggio in sicurezza ma poca personalità, malissimo nel primo tempo e da compitino poi. Probabile che il commissario tecnico lo riporti al centro del terzetto di centrocampo.
Kean 7 - Sfiora il gol del pareggio al 35’ e all’inizio del secondo tempo con un sinistro parato miracolosamente da Lammens. Mancini lo schiera al centro troppo tardi ma lui per tutta la partita, anche sulla destra, anche nei ripiegamenti difensivi, mostra tantissima voglia.
Pio Esposito 5 - Lotta al suo solito, Lammens gli para la palla del pareggio. Ma difende pochi palloni e e quei pochi nemmeno li passa bene ai compagni. Senza lucidità sottoporta si crea l'effetto 'Generoso Graziani' (Dal 65’ Maldini 5: sulla destra non incide pur essendo in campo nel momento peggiore del Belgio).
Cambiaghi 6 - Partita giudiziosa, troppo, nella prima mezz’ora, quando non prova mai a saltare Castagne. chissà se per ordini di Mancini o per suoi timori. Poi cresce, regala un assist a Kean ed è vivo nella prima metà del secondo tempo, quando almeno uno dei suoi cross avrebbe meritato di essere trasformato nel pareggio (Dall’80’ Zoma senza voto).
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