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Italia fuori dal campo

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© LAPRESSE
La prudenza di Malagò, gli stadi per Euro 2032, i tifosi scelti dal Como e gli schemi della Serie A

Il cattivo fine settimana di Gianni Infantino, che dopo le minacce della UEFA ha ritirato il suo progetto di conferimento a una società estera dei diritti commerciali del Mondiale, è l’occasione per chiedersi quali siano i rapporti della nuova FIGC di Malagò con il presidente della FIFA, al momento candidato unico anche per il quadriennio 2027-2031 e quindi in carica anche al prossimo Mondiale, con l’Italia presumibilmente presente viste le 64 squadre, non ancora ufficializzate, e i ripescaggi per ranking. Se l’Italia si è nelle ultime vicende allineata alla UEFA, di cui fra l’altro Gravina rimarrà vicepresidente fino al 2029, è chiaro che per la propria nazionale ognuno gioca la sua partita. L’Inghilterra e altri paesi, al di là dell’appartenenza alla UEFA, sono stati durissimi contro Infantino, mentre Malagò è stato più felpato, definendo ‘particolare’ il progetto FFE. In politica sono sfumature che contano e del resto è chiaro a tutti che non si vince soltanto per ciò che si fa sul campo.

Euro 2032 è lontanissimo dal punto di vista sportivo, ma vicino per quanto riguarda gli stadi. La mezzanotte del 31 luglio ha sancito la chiusura dei termini per la consegna dei dossier di candidatura alla FIGC: 134 città italiane, con 16 stadi, si sono candidate per ospitare le partite di Euro 2032. Le città sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. La prima cosa che si nota è l’esclusione di Udine, che magari (anzi, senza magari) non sarebbe stata fra le 5 prescelte ma avrebbe avuto ogni titolo, a partire dallo stadio, per essere in questo gruppone di 16 stadi in parte inesistenti, dal nuovo San Siro al nuovo impianto della Roma a Pietralata (e cosa dire del Flaminio?) a quello del Napoli, e soltanto in un caso, ’Allianz di Torino, già pronti. La FIGC ha ora due mesi di tempo per selezionare i cinque impianti da sottoporre alla UEFA entro il primo di ottobre. Facili scommesse su Torino, sull’Olimpico ristrutturato, sul San Siro attuale e sul Franchi ristrutturato. Il quinto posto se lo giocano in tanti e di sicuro la FIGC più che all’importanza del club ospitato, nel caso sarebbe Napoli, deve guardare alla probabilità che la UEFA approvi il progetto. 

Il Como ha sconfitto i bagarini? Il Sinigaglia attuale ha 12.000 posti e una lista d'attesa che li supera abbondantemente, a maggior ragione adesso con la Champions. Da qui parte la narrazione ufficiale del club: troppi tifosi avversari in tribuna e troppi comaschi rimasti fuori, colpa della rivendita selvaggia dei biglietti. La soluzione annunciata da Suwarso (revoca dell'abbonamento a chi salta più di tre partite senza giustificazione, restrizioni ai tifosi ospiti, tracciamento nominale dei titoli d'accesso) è stata presentata come misura anti-secondary ticketing e in parte senz’altro lo è. Ma è anche un ulteriore passo verso il modello del club che si sceglie i suoi tifosi-clienti, tutti profilati, con gli occasionali-turisti inquadrati in qualche situazione in cui spuntano le magiche parole ‘hospitality’ e ‘package’. 

Come si giocherà nella Serie A 2026-27? A mercato ancora apertissimo, basta confrontare le considerazioni sulla Juventus per Kolo Muani e Alajbegovic con quelle sulla Juventus di oggi, qualche considerazione tattica si può fare, pensando ai moduli e sperando di non essere bacchettati da chi dice oggi ci sono ‘funzioni’ e ‘principi’ (che c’erano anche nel catenaccio di Gipo Viani, peraltro). Di base domina il 4—2-3-1 con 7 squadre (Napoli, Como, Juventus, Lazio, Cagliari, Lecce, Frosinone), seguito da tre gruppi da 4 squadre: quello del 3-5-2 (Inter, Parma, Torino,. Venezia), quello del 3-4-2-1 (Milan-Udinese, Genoa, Monza) e quello del 4-3-3 (Atalanta, Bologna, Fiorentina, Sassuolo), con la Roma unica, in teoria, a giocare con il 3-4-1-2. E quindi? Le rose sono piene di giocatori offensivi, più o meno di qualità, che in qualche modo bisogna mettere in campo.  

stefano@indiscreto.net