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Calciomercato 1986, arriva il Cavaliere

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Il Milan del presidente Silvio Berlusconi sbaraglia la concorrenza, ma non vincerà niente: per l'Inter colpo Passarella, il Napoli con Carnevale completa il tridente Ma-Gi-Ca

Reduce dalla delusione del mondiale messicano, il calcio italiano si rituffa nel calciomercato nell'estate del 1986 con un chiaro (e ricco) protagonista: il Milan di Silvio Berlusconi. "Il Cavaliere", o "Sua Emittenza", fa cadere una pioggia di soldi per accaparrarsi alcuni dei migliori giocatori italiani su piazza. Colpi grossi anche sull'altra sponda del Naviglio, con l'Inter che si assicura Passarella e Matteoli. A differenza dei rossoneri e dei nerazzurri la Juventus, campione d'Italia, di fatto non muove nulla tranne in panchina, dove Rino Marchesi sostituisce Giovanni Trapattoni. Andiamo a rivivere però i grandi colpi di quell'estate in cui il nostro campionato era ancora il migliore del mondo.

Miliardoni milanisti

Arrivano i miliardi, anzi i miliardoni: il Milan di Silvio Berlusconi, insediatosi pochi mesi prima non bada a spese. Arrivano in un colpo solo Giovanni Galli, "NanuGalderisiDaniele MassaroDario Bonetti e soprattutto Roberto Donadoni. Una valanga di miliardi (10 solo per Donadoni) che arricchiscono FiorentinaVerona e Atalanta, impossibilitate a reagire a livello economico a una tale potenza di fuoco. Sono colpi che comunque segnano un prima e un dopo. Mai nella storia del calcio italiano era arrivato un presidente così danaroso in grado di sedersi al tavolo delle trattative con un portafoglio chiaramente più gonfio rispetto alle rivali. La cosa assurda è che il Milan non vincerà né scudetto né Coppa Italia, anzi si qualificherà alle coppe europee solamente "rientrando dalla finestra", vincendo lo spareggio per il quinto posto con la Sampdoria, cambiando allenatore in corsa: da Liedholm a CapelloMilano comunque protagonista del mercato anche grazie all'Inter, che completa lo "smembramento" della Fiorentinainiziato con le cessioni di Galli e Massaro prendendo Daniel Passarella, già stagionato leader della difesa. Più sottotraccia l'arrivo di Matteoli, centrocampista che farà le fortune nerazzurre in futuro.

Gli stranieri

Curiosamente la squadra che si muove meno tra le big è la Juventus scudettata, che comunque cambia la guida tecnica: Trapattoni va proprio all'Inter, in panchina arriva Rino Marchesi. Non sarà una grande annata, nonostante la vittoria in Coppa Intercontinentale. Il Napoli invece completa l'attacco con Andrea Carnevale e rimpolpa il centrocampo con Nando De Napoli, due pilastri della squadra che andrà a vincere lo scudetto. Soprattutto Carnevale, che va a formare con Maradona e Giordano il tridente che verrà ribattezzato Ma-Gi-Ca.

Movimenti interessanti anche per quanto riguarda gli stranieri. A proposito di NapoliBertoni saluta in direzione Udine mentre la Roma cede Cerezo alla Sampdoria, con i blucerchiati che accolgono anche Briegel dal Verona. Colpi di grande prestigio per una squadra ambiziosa come quella blucerchiata, allenata da questa stagione da Vujadin Boskov. In giallorosso invece si vede il danese Berggreen, prelevato dal Pisa, mentre l'Avellino che vede Ramon Diaz finire alla Fiorentina si rifà completamente il look straniero con Dirceu e Schachner. Le neopromosse non stanno a guardare. Il Brescia porta a casa un terzino sinistro brasiliano dal tiro micidiale: Branco, che sarà grandissimo al Genoa. L'Ascoli invece riesce a tesserare Brady, reduce da un biennio così così all'Inter.