Home

Calcio

Calcio Internazionale

Formula 1

Basket

Altri Sport

Personaggi

Guerin Sportivo

LIVE

Al Mondiale con Maldini

LEGGI TUTTO
© LAPRESSE
Malagò ha ufficializzato la scelta dell'ex campione della Nazionale e del Milan come direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia, con Leonardo consigliere a sorpresa. Obbiettivo 2030, chiunque venga ingaggiato come commissario tecnico...

L’Italia riparte da Paolo Maldini, prima scelta di Malagò come direttore tecnico della FIGC e come presidente del Club Italia. Tutti gli altri nomi circolati e anche qualcosa di più, pur degni (Albertini, Bergomi, Costacurta, Ranieri), sarebbero stati già iniziare un ciclo con il piano B e questo Malagò ha voluto evitarlo, ingoiando le lungaggini decisionali di Maldini che erano più che altro di tipo logistico visto che nel dopo-calcio giocato, cioè dal 2009, nonostante le tante proposte anche dall’estero al momento del dunque non ha mai voluto spostarsi da Milano. E quindi il Maldini dirigente coincide con le 5 stagioni di Milan, dal 2018 al 2023, stagioni di ricostruzione ma anche di vittorie, su tutte lo scudetto, di scelte più giuste che sbagliate e di ambizioni. Curioso che oggi Cardinale dica quasi le stesse cose (bisogna a puntare a vincere, eccetera) che diceva Maldini tre anni fa e per cui fu cacciato.

Se Maldini era il preferito di Malagò da sempre, la sorpresa è stata il rientro nel giro di Leonardo, dopo quattro anni di disoccupazione, nel ruolo sempre ambiguo (e quasi mai utile) di advisor, non si sa bene per cosa. Da ricordare che nel 2018 fu proprio Leonardo, nominato da Elliott responsabile dell’area sportiva del Milan, a coinvolgere l’amico Maldini nel progetto. In ogni caso i contratti e l’orizzonte sono di 4 anni, con l’obbiettivo di andare al Mondiale 2030 e di fare anche una figura decente.

Maldini è una figura indiscutibile anche in un paese in cui i club sono sentiti più della Nazionale, e Leonardo è un personaggio in cerca d'autore, quindi le polemiche nasceranno sulla scelta del nuovo commissario tecnico che formalmente spetta a Maldini ma che sarà condivisa con Malagò, per non dire che sarà, come è giusto che sia, del presidente federale. Per venire subito al punto, in attesa di essere scavalcati dalle comunicazioni ufficiali, i rapporti di Maldini con Mancini e Conte, suoi ex compagni di Nazionale in epoche diverse, non sono mai stati particolarmente caldi, né mai ha pensato a loro per il Milan (e viceversa: Conte è stato vicino ai rossoneri soltanto nell'estate di Fonseca, con Maldini già lontano). Curioso il caso di Leonardo, nemmeno lui in rapporti stretti con i due candidati principali, che però sul finire della sua seconda esperienza dirigenziale al PSG provò seriamente a portare a Parigi un Conte all’epoca però legato al Tottenham.

Ma sono davvero congetture inutili: Malagò ci teneva a non far sembrare una figurina il nuovo direttore tecnico, scegliendo l'allenatore prima della figura che gli sta sopra, ma deciderà lui. Se sceglierà Mancini andrà allo scontro con la Lega di A sua grande elettrice ma sarebbe un segnale di forza, se sceglierà Conte sembrerà un cedimento ma nessuno lo criticherebbe. La ragione suggerirebbe un terzo nome. E chi è l’allenatore che maggiormente piace a Maldini e Leonardo, con il secondo che anche l’aveva ingaggiato per il PSG? Poi ci sono contratti da rompere, cifre incredibili (per un c.t.) da pagare, eccetera, oltre a una volontà di Ancelotti che mai si è manifestata se non al ristorante. Fa bene Malagò a depistare tutti, tanto poi sarà merito o colpa sua. 

stefano@indiscreto.net