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Mondiale 2026, una preview degli ottavi di finale

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Le migliori 16 squadre sono arrivate al cuore della fase a scontri diretti, analizziamo tutte le partite

Piano piano ci stiamo avvicinando al dunque in questo Mondiale 2026. Siamo infatti agli ottavi di finale e sono rimaste le magnifiche 16, nel cuore degli scontri diretti. Il tabellone è abbastanza delineato, le sorprese sono sempre in agguato. Andiamo a vedere partita per partita cosa può offrirci il programma.

Paraguay - Francia

Remake dell'ottavo di finale mondiale del 1998, deciso da un golden gol di Laurent Blanc ai supplementari. C'era Deschamps in campo e ora in panchina per i transalpini, sempre più favoriti per la conquista di questo Mondiale grazie al quartetto davanti assolutamente incontenibile: Mbappé, Dembelé, Olise e uno tra Barcola e Doué. Il Paraguay dopo aver fatto fuori a sorpresa la Germania ha ancora meno da perdere e si affida alla consueta tigna.

Canada - Marocco

Il primo ottavo di finale è un derby per il portiere marocchino Bonou, che in realtà è nato in Canada. I padroni di casa potrebbero già ritenersi soddisfatti per quello che hanno raggiunto, sono nettamente sfavoriti contro la squadra africana più forte in circolazione ma tentare di ribaltare i pronostici non costa davvero niente. Sperando che Jonathan David si svegli dal torpore che lo sta accompagnando da quando si è trasferito alla Juventus.

Portogallo - Spagna

Se si cerca la mistica, eccoci qua. In tutti i sensi, naturalmente. Cristiano Ronaldo che potrebbe essere al suo ultimo ballo con la nazionale, la Spagna che ritrova il Portogallo agli ottavi come nel 2010 (l'edizione del mondiale vinta), Lamine Yamal che cerca la consacrazione: il derby iberico non è mai banale e promette scintille. I campioni d'Europa in carica sono riemersi alla grande dopo l'inizio così così con Capo Verde, ma devono ancora subire un gol. Ci penserà CR7?  

Usa - Belgio

Pensare in grande, e perché no? Questa è la mentalità degli Usa, con Pochettino sempre più leader di questo gruppo galvanizzato dal giocare in casa. Tutto sommato abbordabile la sfida a un Belgio distratto e pasticcione, che è arrivato fin qua praticamente senza sapere come, balbettando nel girone e rischiando di brutto contro il Senegal ai sedicesimi. La squadra di Rudi Garcia non può più permettersi di sonnecchiare anche se l'assenza tra gli americani di bomber Balogun è un discreto punto a favore.

Brasile - Norvegia

Altro remake del 1998, con i Verdeoro che sono a caccia (incredibile ma vero) della prima vittoria della loro storia contro i norvegesi. Dopo la rimonta con il Giappone c'è più tranquillità nella squadra di Ancelotti, che sembra sempre a un passo dal crollo definitivo ma sa sempre come reagire. Certo, lasciare spazio a uno come Haaland è abbastanza pericoloso, il gigante del City è in forma smagliante e la Norvegia gioca tutta per lui.

Messico - Inghilterra

Sfida di altissimo livello tra l'altra squadra padrona di casa e una delle candidate al titolo, l'Inghilterra di Tuchel che sta facendo una gran fatica in realtà. Il Messico ha vinto 4 partite su 4 fin qui e non ha ancora subito gol, un'altra magia del "vecchio" Aguirre, questo commissario tecnico che è un tutt'uno ormai con la squadra e con il Paese. L'altura di Città del Messico potrebbe essere un problema per i Tre Leoni che hanno bisogno disperatamente di qualcuno che sostenga il totem Kane.

Argentina - Egitto

Dicevano che avesse un percorso in carrozza fino alla semifinale, almeno, l'Argentina. E invece con Capo Verde ha dovuto sudare l'impossibile fino all'ultimo minuto dei supplementari. Un po' meno fatica per l'Egitto, che nonostante un Salah a mezzo servizio si è arrampicato fin qua, miglior risultato di sempre al Mondiale. Ancora una volta l'Albiceleste è nettamente favorita, però il primo spavento è stato forte. Faraoni senza nulla da perdere con il loro Messi, Salah appunto, a sfidare il vero Messi.

Svizzera - Colombia

Bella sfida tra due delle squadre più solide del torneo, ancora imbattute. Nessuna delle due ha una vera stella, ma tanti buoni giocatori e un'organizzazione che fa la differenza. Non a caso in 4 partite devono ancora conoscere la sconfitta, in questo Mondiale, e non è detto che questo equilibrio assoluto non si mantenga fino al termine dei supplementari e quindi ai rigori. Con l'Argentina alla vista, comunque un incrocio molto interessante.