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Il problema dell'Inter, il sesto Mondiale di CR7, i nuovi rigori

Il Chelsea ha offerto all’Atalanta 10 milioni più dell’Inter, calcolando anche ai bonus, e al giocatore un ingaggio esattamente doppio, che sfiorerà i 6 milioni netti contro i 3 proposti dal club campione d’Italia. Non è poi così difficile capire perché l’anno prossimo vedremo Marco Palestra in Premier League e perché l’Inter si trovi con un grosso problema sulla fascia destra dove ha perso Dumfries, andato al Real Madrid, e ha lasciato scadere il contratto di Darmian, che a questo punto potrebbe anche essere richiamato in servizio. L’aspetto interessante di tutta la trattativa non è stata la conclusione, e nemmeno le veline del genere ‘manca solo la firma’ (cioè la cosa più importante, visto che domanda e offerta sono due prospettive differenti), ma il fatto che quello che per la prima squadra della Serie A, quella non a caso con il monte ingaggi più alto, sarebbe stato un megainvestimento su un giocatore che facesse subito la differenza, per la decima inglese è una normale scommessa, pensando agli ultimi mercati e ai giocatori pagati più di 40 milioni: Male Garnacho, impalpabili riserve Gittens, Hato e Estevão, molto bene soltanto João Pedro. Ci sta quindi che il Chelsea abbia creduto in un laterale secondo noi fortissimo ma che nella sostanza, questo il ragionamento di Percassi e Giuntoli, ha fatto soltanto una buona stagione nel Cagliari e difficilmente sarebbe esploso oltre come prezzo come a volte accade con gli attaccanti. Bene per la Nazionale, se soltanto Palestra farà il suo, a riprova che i giocatori validi non mancano. Ai 99 nati in Francia che sono al Mondiale non arriveremo mai, ma 11 dignitosi, fra i quali Palestra, l’Italia li avrà anche per il 2030. 

Esiste qualcosa di più sbagliato del confronto fra Cristiano Ronaldo e Messi, al di là dell’aspetto generazionale? Un attaccante che, nel bene e nel male, è legato ai palloni giocabili che gli arrivano, e un trequartista che nelle giornate no arretra ed è comunque sempre nel vivo del gioco. In altre parole, a parità di forma Messi dà sempre la sensazione di giocare ‘meglio’, qualsiasi cosa voglia dire. Detto questo, adesso che CR7 si è sbloccato contro l’Uzbekistan di Cannavaro fa impressione ricordare che i loro primi gol ai Mondiali risalgono al 2006, quando l’Italia con capitano Cannavaro vinceva e le stelle del torneo erano Ronaldo e Zidane, cioè anni Novanta in purezza. Fantastici loro, anche per la voglia disumana di competere che mantengono, ma il calcio degli ultra-trentenni, a ogni livello, ha qualcosa di sospetto. CR7 è su un altro pianeta rispetto al mestierante, lui non può scendere sotto certi standard, ma fra crioterapia e altro potrebbe venirgli in mente di chiudere a 45 anni con il Mondiale a casa sua. Di sicuro lui e Messi andando a giocare in campionati con meno tensioni si sono allungati la carriera.  

La FIFA di Infantino non ha problemi nel cambiare le regole del calcio, anche in maniera sostanziale, spesso peraltro giusta, ma non era mai arrivata a cambiarle nel corso di un torneo. Potrebbe succedere a questo giro, visto che il Times ha rivelato l’intenzione di convocare una riunione d’urgenza per deliberare la nuova modifica prima dei sedicesimi di finale: in pratica prima degli eventuali calci di rigore finali ci sarebbe un sorteggio solo e non due, come adesso (uno per la porta e uno per chi tira per primo), in modo che chi vince scelga o la porta o l’ordine di tiro, lasciando l’altra scelta a chi perde il sorteggio. Non è una discussione cervellotica, perché in aggregato chi va a tirare per primo porta a casa la partita nel 60% dei casi, per evidenti motivi psicologici (la pressione su chi tira per secondo è di olito più alta). L’assurdità è che ci si sia posti il problema a Mondiale in corso. Dicono che il grande ispiratore di questa possibile novità sia Collina, che in realtà ne preferirebbe altre (tempo effettivo, depotenziamento dei rigori), e che potrebbe accompagnarsi in ogni caso a una sorta di modello tie-break del tennis per la sequenza dei tiratori, quindi non più A-B-A-B-A-B-A-B-A-B ma A-B-B-A-A-B-B-A-A-B. L’eliminazione diretta comunque comincia domenica. 

stefano@indiscreto.net