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Italiani per il Brasile

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© APS
Le nuove regole del calcio, i quattro tempi da non sbandierare, Francia e Spagna favorite, e il tabellone degli ottavi

Domani parte il primo mostruoso Mondiale a 48 squadre (e nel 2030 può andare peggio), senza l’Italia, per demeriti, ma con 10 squadre africane e 8 asiatiche, senza meriti. Nella prospettiva del nostro orticello, saltando a piedi pari la firma che manca e il giocatore che vuole soltanto la squadra X, l’interesse sarà soprattutto per le novità regolamentari che vedremo nel Mondiale e che in teoria saranno poi subito applicate a tutte le competizioni FIFA dalla prossima stagione in avanti. Anzi, a dirla tutta, la loro decorrenza ufficiale era dall’1 giugno. Comunque sia, da Messico-Sudafrica vedremo la regola degli 8 secondi estesa a tutti: dopo il limite già previsto per i portieri in possesso del pallone la regola viene applicata anche alle rimesse dal fondo, se il portiere supera il limite verrà assegnato un calcio d'angolo agli avversari. Stesso principio per le rimesse laterali: chi non effettua la battuta entro 8 secondi perderà il possesso, con rimessa invertita. Seconda novità: nelle sostituzioni il calciatore che deve uscire dal campo avrà a disposizione un massimo di 10 secondi dall'annuncio del quarto uomo. Se non rispetterà questo limite, il sostituto dovrà attendere almeno un minuto prima di poter entrare in campo, lasciando temporaneamente la squadra in inferiorità numerica. Terza novità: se un calciatore necessita di assistenza medica per più di 8 secondi sarà obbligato a lasciare il terreno di gioco e dovrà restare fuori almeno un minuto prima di rientrare. Quarto punto: i giocatori non potranno più coprirsi la bocca mentre parlano con compagni, avversari o arbitri. Se il colloquio verrà considerato acceso o provocatorio, il rischio sarà addirittura quello dell'espulsione. Inoltre il VAR potrà ora correggere calci d'angolo assegnati per errore qualora dall'azione nasca una rete. La tecnologia potrà intervenire anche per correggere le seconde ammonizioni.

Evitiamo di entrare troppo nel dettaglio, ma è del tutto evidente che tolto l’uso allargato del VAR e la vaghezza della regola sulla bocca coperta siamo in presenza di innovazioni e complicazioni che sarebbe state superate dalla semplice introduzione del tempo effettivo. A questo punto, visto che i costi di un cronometrista sono infinitamente inferiori a quelli del VAR, impossibile dare una spiegazione logica a queste trovate. Per quanto riguarda soltanto il Mondiale, da ricordare che le ammonizioni verranno cancellate anche dopo la fase a gironi e non più solo dopo i quarti di finale come in passato. È poi del tutto chiaro che la novità più dirompente, quella dei quattro tempi di gioco, è stata introdotta senza nemmeno normarla come regola. Probabilissimo che lo diventi a partire dal prossimo giro IFAB, con partite che anche senza supplementari puntano a tenerci in ostaggio quasi due ore e mezza. 

Quote sulla vittoria finale prima della prima partita, quindi le quote da confrontare al risultato per sostenere che noi avevamo capito tutto, non come i bookmaker e il mercato. Favoritissime la Francia, reduce da due finali consecutive, e la Spagna campione d'Europa in carica, entrambe a quota 6.00. Subito dietro, a 9.00, si piazzano l’Inghilterra, a caccia di un successo che manca da 60 anni (e anche quello di 60 anni fa non brillava per genuinità), e il Portogallo di Cristiano Ronaldo, per lui ultimo (?) assalto all'unico trofeo che gli manca. Clamorosamente dietro Brasile e Argentina, entrambe a 10.00. La curiosità è che il Brasile raccoglie il 25% delle giocate degli scommettitori italiani: un po’ per Ancelotti e molto perché è di solito la squadra da noi più amata dopo l’Italia. Difficile ricordare nella storia del Mondiale una Germania che partisse così a fari spenti (quotata a 16.00), mentre fra le outsider ma non troppo da citare Olanda a 25.00 e Norvegia a 33.00. Clamoroso il Marocco, nella sostanza la Francia B, a 50.00. Tutta aria fritta, numeri con lo scopo di ripartire le puntate e con poco valore predittivo. Certo nel Brasile si vede un clima da squadra in missione che non notiamo nelle altre grandi.  

La scadente qualità media di molti gironi permette di prevedere in maniera abbastanza credibile certi incroci del tabellone e così, saltando i sedicesimi in cui il gioco delle terze può far uscire di tutto (un meccanismo che ad esempio a Italia '90 fece tanta differenza), dall’alto verso il basso gli ottavi di finale sarebbero Germania-Francia, Repubblica Ceca (o Bosnia)-Olanda (o Marocco), Croazia-Spagna, Turchia-Belgio, Brasile-Norvegia, Inghilterra-Messico, Argentina-Egitto, Svizzera-Portogallo. Un tabellone abbastanza equilibrato, se tutte le grandi faranno il loro già nella prima fase, con possibili quarti Francia-Olanda, Spagna-Belgio, Brasile-Inghilterra e Argentina-Portogallo. Da pelle d’oca, anche non essendo direttamente coinvolti. Il problema sarà resistere, anche con il doping del terzomondismo, a tre settimane di Arabia-Capoverde. 

stefano@indiscreto.net