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Chiesa a sorpresa

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© Getty Images
Gattuso per gli spareggi, la Roma dopo Gatti, la svolta di Giampaolo

Federico Chiesa è insieme all’assenza di Vicario l’unica relativa sorpresa fra i 28 convocati di Gattuso per il doppio (speriamo) spareggio mondiale contro l’Irlanda del Nord, giovedì 26 a Bergamo, e la vincente di Galles-Bosnia, martedì 31 in trasferta. Risolta l’incertezza riguardante le condizioni di Tonali, che ci sarà, l’esordiente della situazione sarà Marco Palestra e cioè uno dei pochi (l’unico?) italiani saliti di livello in questa stagione e che fra l’altro potrebbe partire titolare in una di quelle partite che non si possono fallire. Difficile capire cosa Gattuso abbia in mente per Chiesa, che non vede l’azzurro dal disgraziato Europeo 2024 con Spalletti e che nel Liverpool attuale gioca senza infamia e soprattutto senza lode pochi minuti nei finali di partita. Dicono che Gattuso sia rimasto impressionato dalla voglia di riscatto del campione d’Europa 2020, preferendolo quindi a giocatori offensivi più utilizzati nel loro club come Berardi, Zaniolo e Orsolini, in ogni caso si tratta di una carta da giocarsi per un assalto disperato, lui e Politano esterni con due punte, non certo dal primo minuto. Scelta di status, viene da dire, assolutamente non giustificata dal rendimento degli ultimi mesi suo e di alcuni esclusi. Quanto a Vicario, le sue condizioni fisiche precarie hanno convinto il commissario tecnico a non fare la guerra ai medici del Tottenham: dentro Meret, con il vice Donnarumma che diventa Carnesecchi e Caprile che diventa terzo portiere. 

L’ottavo di finale italiano di Europa League ha premiato la squadra più fresca e più profonda, che ha sbandato soltanto per un quarto d’ora dopo essere andata in vantaggio 1-3. Non facciamo troppi ragionamenti sulla qualificazione del Bologna all’Olimpico, ma certo è un merito di Italiano quello di essere arrivato a marzo con una rosa in buone condizioni anche se Gasperini ha qualche titolo per parlare di sfortuna visto che pensando ai grandi assenti l’unico per infortunio muscolare in senso stretto era Dovbyk. Nonostante tutto è ancora una Roma che può pensare alla Champions, visto che il Como è soltanto 3 punti sopra (in pratica quattro, visto che essendo pari negli scontri diretti conta la differenza reti generale) e la Juventus 2 (in realtà 3 perché i bianconeri sono avanti negli scontri diretti), ma quella giallorossa sembra una squadra in riserva, con il click in negativo nella testa scattato al gol di Gatti e la Malen-mania che non è un buon segno, perché significa che non è stato azzeccato tutto il resto del mercato. 

Seconda incarnazione cremonese per Marco Giampaolo, al posto dell’esonerato Nicola, anche se 12 anni fa il Giampaolo che prese il posto di Montorfano in LegaPro, chiamato da Arvedi ma soprattutto da Gigi Simoni, era un emergente, uno da progetto, mentre oggi è considerato un… Nicola. Con la Fiorentina che è tornata a respirare la corsa salvezza è evidentemente da fare soltanto sul Lecce, sopra di tre punti ma con una rosa inferiore a quella grigiorossa. Probabile che la squadra dimentichi il 3-5-2 di Nicola in favore della difesa a quattro amata da Giampaolo e proposta anche l’anno scorso a Lecce, sempre da subentrato, con il rilancio di Vandeputte a centrocampo e l’utilizzo massimo possibile dei tanti attaccanti: in questo senso l’uomo salvezza potrebbe essere Okereke, per un club candidato ad essere il prossimo in mani straniere.

stefano@indiscreto.net