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De Zerbi da Serie A

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© APS
La nuova avventura di un'icona, il campionato di Conte e il Fantacalcio di Lega

L’avventura di Roberto De Zerbi al Marsiglia è finita, dopo il 5-0 subito dal PSG ma soprattutto dopo mesi di litigi con tutti: dirigenti, in particolare Benatia mentre il presidente Longoria lo ha quasi sempre sostenuto, giocatori accusati di scarso impegno, giornalisti accusati di avercela con lui in quanto italiano. E così anche in Francia da quel buon allenatore che è sempre stato De Zerbi si è trasformato in fenomeno mediatico, per certi versi icona dei giochisti e dei nerd anche se lui per primo ha sempre detto di puntare al risultato e di sapersi adattare alle situazioni. Inevitabile che a 47 anni diventi presenza fissa nei discorsi di dirigenti italiani basati sul ‘progetto’ e sul ‘futuro’. E del resto le carriere sono anche una questione di incastri, visto che l'anno scorso nell’immediato dopo Inzaghi fu davvero vicino all’Inter, prima che Marotta puntasse su Fabregas e poi ripiegasse su Chivu. Non è fantacalcio (...) ipotizzarlo la prossima estate al Bologna, alla Fiorentina, alla Lazio, se non al Napoli. Ma la fama di personaggio per così dire divisivo (liguaggio 2026) non lavora per lui. 

A proposito... Antonio Conte pensa soltanto al campionato: dov’è la novità? Certo non si è fatto buttare fuori apposta dalla Coppa Italia, perché il Como ha ormai quasi lo stesso rango del Napoli e delle altre grandi, tantomeno aveva programmato la figuraccia in Champions League. Forse in una partita equilibrata di Serie A non avrebbe tolto a un quarto d’ora dalla fine il migliore in campo, cioè Vergara, al di là dei rigori che ieri hanno detto male ma con il Cagliari avevano invece detto bene. Reso onore a Fabregas, per settimane sbeffeggiato da allegriani che non guardano le partite di Allegri (il Milan è in questa stagione una delle squadre che costruisce più occasioni da gol) e che ha impacchettato Conte con Caqueret falso nueve, bisogna dire che senza un piazzamento nelle prime quattro la stagione del Napoli sarebbe fallimentare, molto più di quella post Spalletti che non era stata supportata da un mercato adeguato ed era stata anche zavorrata dai cambi di allenatore. Si può dire, senza esagerare, che il Napoli-Roma di domenica sera, con la squadra di Gasperini dietro di tre punti, sia per i campioni d’Italia la partita dell’anno o giù di lì. Non vincerla farebbe rientrare in scia anche Como e Atalanta, con conseguente aumento di VAR chirurgici, visto il peso delle altre forze in campo.

Cosa c’è dietro l’idea della Lega Calcio di comprare il Fantacalcio? Idea dell’amministratore delegato De Siervo, che non ha trovato molto calore da parte dei club visto che l’operazione dovrebbe costare almeno 40 milioni e che la gestione diretta del Fantacalcio può creare grane di ogni tipo, dando una sorta di patente di ufficialità ai voti dei giornalisti. Comunque la proposta sarà discussa, vedremo. Di certo la Lega vuole gestire direttamente i propri marchi e la propria immagine, anche se i profitti divisi per 20 (il Fantacalcio genera utili intorno ai 4 milioni l’anno) sono briciole.  Quindi giochi, concorsi, scommesse, figurine, videogiochi, eccetera, fino alla scelta obbligata, nel 2029, di fare gli editori di sé stessi.

stefano@indiscreto.net