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Il mezzo secolo di Berlusconi e Pirelli

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Silvio Berlusconi ha appena compiuto 80 anni, di cui 30 da presidente del Milan, al punto che quasi sembra inconcepibile l'esistenza di altri presidenti rossoneri nel futuro (vedremo, fra closing e tutto il resto) ma anche nel passato. Ce ne sono stati altri paragonabili a Berlusconi? Troppo facile andare a controllare gli albi d'oro: presidente della prima storica Coppa dei Campioni nel 1963 era Andrea Rizzoli, figlio del leggendario 'cumenda' Angelo, mentre presidente in occasione della seconda nel 1969 era Franco Carraro, proprio il Franco Carraro che tutti conoscono, che succedette al padre Luigi dopo la morte. Entrambi di famiglie ricche, ricchissime in rapporto a quanto servisse al calcio di quei tempi, ma non a caso ricordati meno dei loro calciatori più forti, da Rivera in giù. Un discorso su chi c'è stato dall'era Carraro all'era Berlusconi nemmeno può iniziare: tanti imprenditori di media caratura, più o meno competenti di calcio (di recente è uscita una bella biografia di Albino Buticchi, scritta dal figlio Marco, 'Casa di mare'), ma presidenti di un Milan ridimensionato per colpe anche loro. Scavare nel passato è affascinante, ma molti presidenti di prima degli anni Sessanta erano primi fra pari, cioè scelti fra i membri di quella che oggi definiremmo una 'cordata'. Unica luminosa eccezione e quindi unico paragonabile a Berlusconi, è Piero Pirelli. Figlio del fondatore della storica azienda, Pirelli non si limitò a gestire l'esistente (e meno che mai a svenderlo, come tanti eredi incapaci e molli fanno), ma introdusse nuovi concetti industriali e per quanto riguarda lo sport nei quasi vent'anni da presidente del Milan ebbe tante buone idee, una su tutte: lo stadio di San Siro. Fu proprio lui a costruirlo, pagando di tasca sua i 5 milioni di lire (come potere d'acquisto paragonabili a due milioni di euro di oggi) necessari per i lavori. Iniziati nel dicembre 1925 e terminati nel settembre 1926, ritmi e spirito di iniziativa da prendere a modello per l'Italia del 2016. Un anello solo, anzi nemmeno un anello visto che erano 4 tribune non collegate fra di loro, 35.000 spettatori di capienza, all'inizio solo per il Milan con l'Inter che sarebbe arrivata nel 1947 a impianto già da anni acquistato dal Comune. Dal 1909 al 1928, quando decise di dedicarsi soltanto all'azienda, il Milan non vinse nemmeno un titolo italiano ma la 'colpa' fu soprattutto della straordinaria Pro Vercelli dell'epoca e dei 4 anni di interruzione per la guerra, che Pirelli visse in prima linea da ufficiale di cavalleria (e da presidente del Milan in carica) nonostante uno nella sua posizione avesse (e abbia) facilità nell'imboscarsi. Per motivi diversi l'unico presidente del Milan paragonabile a Berlusconi è lui: insieme fanno mezzo secolo di Milan. Twitter @StefanoOlivari