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L’ultimo anno di Prandelli

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L'Italia esce dalla Confederations Cup con una certezza: l'addio di Cesare Prandelli alla Nazionale potrebbe avvenire con il botto al Mondiale dell'anno prossimo, o almeno con un buon risultato. Già, perché persone vicine al commissario tecnico assicurano che in ogni caso siamo all'ultimo giro. Prandelli ha voglia di tornare ad un grande club e l'anno prossimo si apriranno in Italia prospettive ovunque per uno con una buona immagine come la sua. Al Milan, dove Allegri rischia già dal preliminare di Champions League. Alla Juventus, se Conte non farà più strada di quest'anno in Europa. Realisticamente anche alla Fiorentina, che sta stretta a Montella ma dove con un progetto a lunga scadenza Prandelli tornerebbe. Senza contare che Benitez e Mazzarri potrebbero fare benissimo (soprattutto Benitez), ma anche malissimo... Discorsi prematuri, più concreti quelli sui 23 da portare l'anno prossimo in Brasile. Una sicurezza i portieri dietro all'indiscutibile, anche se in chiaro declino, Buffon. Una relativa sicurezza anche i difensori, se il c.t. nelle partite senza domani avrà di nuovo l'umiltà di proporre il modulo Juve con anche i giocatori della Juve come centrali: in attesa del nuovo Maldini, Barzagli, Bonucci e Chiellini sono più che affidabili anche se solo Bonucci sembra poter migliorare. La scelta dei laterali è ovviamente legata alla soluzione a tre o a due difensori centrali: in ogni caso l'unico che è piaciuto in Brasile è De Sciglio e tutto sommato è difficile anche rinunciare a Maggio. Il centrocampo dei sogni di Prandelli è quello De Rossi-Pirlo-Montolivo, per certi versi forse insostenibile ad altissimi ritmi (a maggior ragione con un Pirlo 35enne). Un difesa a 3 o a 5 imporrebbe una scelta dolorosissima: in panchina uno dei tre (di sicuro non Pirlo) ma a questo punto anche Marchisio che non potrebbe nemmeno più essere riciclato come incursore. Ipotizzando quindi di partire con la difesa a quattro, almeno nel girone, si può pensare a un De Rossi-Pirlo-Marchisio, con Montolivo sostituto di tutti, dietro a un Balotelli supportato da due attaccanti esterni di movimento: facile pensare all'ottimo Giaccherini visto in Brasile, che nella Juventus poi ha dimostrato di potersi adattare a varie posizioni, e al più in forma degli altri: tornasse quello di sei mesi fa, il posto sarebbe di El Shaarawy. Alla fine di queste elucubrazioni, sintesi. I probabili 23 convocati per il Mondiale, per quello che sappiamo adesso e non potendo ovviamente prevedere la nascita di nuovi Maradona o infortuni gravi. Portieri: Buffon, Sirigu, Marchetti. Difensori: Barzagli, Bonucci, Chiellini, Maggio, De Sciglio, Criscito (se si riprenderà bene) e Ogbonna (può essere l'anno della consacrazione). Centrocampisti: Pirlo, De Rossi, Montolivo, Marchisio, Candreva, Verratti e Florenzi. Attaccanti: Balotelli, El Shaarawy, Giaccherini, Diamanti, Destro e Matri. Dei 23 portati in Confederations non abbiamo citato, in questo nostro giochino (ma non troppo), Abate, Astori, Aquilani, Giovinco, Gilardino e Cerci. Sostituiti da Criscito, Ogbonna, Verratti, Florenzi, Destro e Matri. Abbiamo tutti 11 mesi di tempo per ripensarci. Anche Prandelli.