Home

Calcio

Calcio Internazionale

Formula 1

Basket

Altri Sport

Personaggi

Guerin Sportivo

LIVE

La Rai in Barça

LEGGI TUTTO
Ora, noi giuriamo di odiare quelli che fanno come quel tale Fabrizio Maramaldo, guerriero cinquecentesco che secondo la leggenda uccise un nemico già ferito e immobilizzato che da allora è diventato simbolo di chi infierisce su chi è in difficoltà. E aggiungiamo pure che per formazione culturale - e verrebbe da dire politica - siamo ostinatamente a favore del servizio pubblico (a proposito appunto di chi è in difficoltà). Però poi uno si siede di fronte a Raidue. E invece di gustarsi lo show del Barcellona in Champions League gli tocca occuparsi (cercando di non infierire) del trio Alberto Rimedio, prima voce, Fulvio Collovati, seconda voce, e Carlo Paris da bordo campo. Che hanno dato spettacolo più dei catalani, ma non nello stesso senso: un misto di chiacchiere a vuoto e improvvide, cazzeggio spinto, incapacità di lettura tattica. Insomma, tutto quello che serve a non farti godere un match così e a farti desiderare di abbonarti a Sky, Mediaset Premium e magari anche qualche pay tv straniera. Un pelo di sfortuna l’hanno anche avuto. Perché almeno due volte appena i nostri eroi hanno aperto bocca, sono stati smentiti nel giro di cinque-secondi-cinque, secondo la legge che il maestro di tutti noi Gianni Clerici ha catalogato come “boomerang televisivo”. Insomma, dici che un giocatore sta facendo schifo e quello inventa una prodezza, ne lodi un altro e quello fa subito una cappella. Succede, può succedere, ci mancherebbe pure, siamo tutti esseri umani. Ma c’è modo e modo. E ha sfiorato il ridicolo quello che è successo al 25’: ancora 0-0, il Bayer tenta un’azione di attacco facendo un po’ di pressing e viene lodato da Collovati: «È così che deve giocare il Leverkusen». Il tempo di dirlo che la difesa del Barça scongiura il pericolo e ribalta tutto con un contropiede (anzi, ripartenza, fa più chic) fulminante, Xavi lancia lungo per Messi che si invola e sfodera un pallonetto dei suoi che vale l’1-0. Una scena così disarmante che più tardi, a 90° Champions, è valsa a Collovati addirittura lo sbertucciamento da parte di Adriano Bacconi, e capisci che finché ti deride che ne so Sconcerti ancora ancora, ma se ti deride Bacconi dovresti farti una domanda e darti anche una risposta, stile Marzullo. Più inosservato, sarà che succede proprio a fine partita, è il boomerang che si scaglia contro Rimedio. Il Bayer attacca e lui sottolinea: «Il Barcellona vuole concludere una prova perfetta senza la macchia di un gol subìto». Mentre lo dice, Bellarabi triangola al limite con Kiessling e scaglia un rabbioso destro a giro nella porta dei padroni di casa. Sfortuna. Ma la sfortuna è come la fortuna: in qualche misura te la meriti. E queste due ciliegine sono state il culmine di una serata che ha sfiorato il grottesco. È incredibile come Collovati riesca a peggiorare chi ha accanto a sé: riesce a farlo con Cerqueti, sicuramente il migliore in circolazione di Rai sport, è riuscito a farlo anche con Rimedio, che comunque è uno valido (il suo vero difetto è di essere un po’ monocorde, troppo impostato nella voce, rigido come lo è nel fisico e nella mimica). Perché trascina chiunque nel gorgo della logorrea, e lui e Rimedio si sono lanciati in chiacchiere a ruota libera, dimenticandosi spesso del match. A completare l’opera ci si è messo a dargli manforte da bordo campo Paris, che si è invece lasciato contagiare da Fabrizio Failla, esibendosi nel numero preferito del collega: dare ragione al telecronista o alla seconda voce, o a entrambi. Paris però ha cercato di fare anche di meglio, e più volte lui e Collovati si sono rintuzzati la primogenitura di un qualunque concetto: se lo diceva Fulvio, Carlo diceva che era proprio quello che stava per dire lui, e viceversa. Sembravano due innamoratini al telefono nel classico numero del “attacca te, no attacca te, no attacca te”. E mentre assistevamo a queste scenette stile sandraraimondo il Barça faceva un gol via l’altro, ma amen. La Rai aveva l’occasione di una partita memorabile (una delle ultime, visto che a fine anno saluterà  la Champions), ma tutto diventava battutine, moine, carinerie, un cazzeggio tra amici che guardavano la partita al bar. A proposito di bar, i tre hanno pure dato l’impressione di essere per la prima volta al Camp Nou. A un certo punto, per fare un po’ di colore (in effetti non succedeva nulla in campo), hanno ritenuto di doverci informare con toni meravigliati che i tifosi del Barça erano così sicuri di passare il turno da essere entrati tutti nello stadio solo un paio di minuti prima dell’inizio del match, dopo essersi dedicati a bere e soprattutto mangiare nei bar lì intorno. Bene, chiunque sia stato almeno una volta al Camp Nou sa che questo è esattamente quello che succede sempre: gli spalti sembrano (e sono) pressoché deserti fin quasi all’inizio della partita, poi uno abbassa lo sguardo un momento e quando lo rialza sono tutti pieni. È la normalità, frutto di abitudine e perfetta organizzazione, non un evento da raccontare stupiti. Dev’essere anche per tutto questo che Barça-Bayer ha fatto solo 2,5 milioni di spettatori, quando normalmente un match di grande calcio sulla Rai lo vede almeno il doppio del pubblico. Ma il pressapochismo della Rai è ormai imbarazzante. Sempre a proposito di maramaldeggiare, eccone un altro esempio. Giusto ieri abbiamo visto lo spot con cui l’azienda annuncia che sarà la tv ufficiale degli Europei. Che musica hanno usato di sottofondo? These boots are made for walking, di Nancy Sinatra. Ma nella stessa identica versione (quella dei Planet Funk) che da qualche settimana Wind usa per le proprie pubblicità con Aldo, Giovanni e Giacomo. Quanto tempo serviva a trovare una canzone, una qualsiasi, che non fosse usata da un altro spot? Pochissimo, bastava volerlo. Non diciamo che abbiano fatto apposta a prendere questa, e in questa versione, per fare pubblicità occulta a Wind, figuriamoci. Troppo subdolo. Banalmente, conoscendo la Rai, non ci hanno pensato. Che è anche peggio. Poi dicono che uno si butta su Sky. Livio Balestri