Apriamo l'articolo proponendovi un sondaggio:
Secondo voi, chi è "più simpatico" : Mourinho o Mazzarri?
L "CLASICO" PEPE
Settimana caratterizzata dall’ennesimo “Clasico” tra Real e Barcellona, roba che ormai stuferebbe anche l’aficionado più affezionato. Stavolta le uniche due squadre del campionato spagnolo (sì, ci sarebbero anche le altre 18, ma fanno tappezzeria, un po’ come la carta da parati a fiori nelle vecchie case) si affrontano per i quarti della Copa del Rey, che sarebbe come la Coppa Italia da noi, con la differenza che là la gente negli stadi ci va, e non come noi, dove in certe gare c’è un pubblico da riunione di condominio. E al Bernabeu finisce come era finita le ultime volte, cioè con Guardiola che trionfa, il Barça che ipoteca la semifinale, e il Real che schiuma rabbia dopo una gara giocata a full-contact, più che a calcio. Il bel Mou ripropone la formazione con 8 difensori tipica delle sfide contro i catalani, con Pepe assoluto protagonista. Dopo il fallo da kung-fu che decise la semifinale-Champions, stavolta il brasil-portoghese bissa con una compilation di horror interventi: simulazione dopo una presunta gomitata di Fabregas, vari altri falli e scenate assortiti, e dulcis in fundo, una camminata sulla mano del povero Messi da prova-tv. Roba da cacciarlo seduta stante dai campi di football, altro che titolare in una gara da diretta tv mondiale, con annesse sghignazzate dei telecronisti per i suoi patetici tentativi e l’epiteto di “idiota” affibbiatogli da Wayne Rooney (da che pulpito…) con l’immancabile tweet. E, dopo l’ennesima sberla, si è ovviamente scatenata la bufera su Mou, con indiscrezioni di vario genere sul malcontento dello spogliatoio-Real, in un crescendo rossiniano che parte con: “Mourinho non sa allenare squadre di qualità, se allenasse il Valencia vincerebbe più titoli”, per concludersi con un bel: “Visto che lei non ha mai giocato, non può capire certe situazioni in campo”, frase che sarebbe stata pronunciata da Sergio Ramos allo stesso Mou in risposta ad un’osservazione del fu Special One (dalla “manita” del novembre 2010 trasformatosi in “Special Five”) al terzino Campione del Mondo con la Spagna. Il tutto spifferato da “Marca”, che è come se “Il Giornale” rilasciasse particolari esclusivi sulle feste-hot a Villa Certosa del nostro ex Presidente del Consiglio. E sulla Ciudad Deportiva madridista si addensarono nubi, nonostante il +5 in campionato sugli eterni rivali, con tanto di indiscrezioni su un possibile addio del portoghese a giugno dalla Casa Blanca…
Voto: 2 a Pepe e a chi lo manda in campo, cioè Mourinho, 1 alla tattica da dog-fight assunta dal Real nelle eterne sfide contro i blaugrana campioni di tutto, 4 ai pettegolezzi da Novella 2000 attinti a piene mani dalla stampa sportiva (per la serie, non solo in Italia accadono certe cose…)
http://www.youtube.com/watch?v=3vLYNhiqiY4
MILANELLO HOT CLUB
Sempre per la serie “calcio e pettegolezzi”, da registrare le dichiarazioni di alcune compagne dei nostri pallonari, che, bramose di un titolo sui vari siti web e giornali sportivi/scandalistici (a volte, anzi spesso, sono la stessa cosa), se ne escono con interviste piccate, capaci di creare facilmente traffico su Internet e vendite dei giornali. Apre le danze Martina Colombari, già Miss Tomba e poi accasatasi con l’ex bandiera del Milan Alessandro Costacurta, in una delle prime accoppiate calcistico-televisive che tanto funzionano adesso: “Costacurta è il mio Rocco Siffredi” è la frase ad effetto della showgirl, che non ha bisogno di ulteriori commenti, se non che forse abbiamo capito il perché delle difficoltà trovate da molteplici attaccanti nel fronteggiare per anni l’ex difensore rossonero. Sempre in casa Milan (evidentemente l’eros è specialità a Milanello e dintorni, a partire dal Presidentissimo), si è fatta notare Melissa Satta, recentemente passata da Bobo Vieri a Kevin Prince Boateng (sembra ci sia un calciomercato apposito anche qui), che per non essere in meno della più esperta Martina, se ne è uscita con un bollente: “Faccio sesso dalle 7 alle 10 volte la settimana”, frase che detta da un comune mortale passerebbe inosservata, ma se è a dirla è la bella Melissa, allora assume un’altra importanza… E giù battute sui motivi dell’infortunio che attualmente tiene ai box il tedesco-ghanese del Milan…
Voto: 4 a queste dichiarazioni bollenti delle compagne dei calciatori, e a chi le riprende (ovviamente noi ci mettiamo nel mezzo), 8 all’abilità dei suddetti calciatori di tenere a bada i bollenti spiriti delle rispettive partners, 3 ai deleteri effetti che tale energia potrebbe provocare loro (vedi Boateng)…
QUEL SOLITO "PIANGINA" DEL MAZZARRI...
Ennesimo passo falso del Napoli, che quest’anno, Champions a parte, non riesce proprio a spiccare il volo in campionato, e, ancora una volta, il novello Mou Mazzarri si guarda bene dall’assumersi responsabilità, e si lancia in affermazioni scarica-barile: “Le cose non girano bene, è un’annata così, quest’anno forse i ragazzi non riescono a reggere la pressione per via della poca esperienza. Se il Napoli ha il settimo monte ingaggi ed è settimo in classifica è giusto così”. E subito si scatena la tempesta sull’attivissimo fronte dei siti azzurri, con accuse all’allenatore del tipo: “E’ ingeneroso con De Laurentiis”, “Non rispetta la squadra”, “La fame nel mondo è colpa di Mazzarri” e cose così. Aldilà di tutto, sarebbe da mantenere un certo equilibrio, sempre vacillante in Italia: questa squadra non sarà da scudetto, ma non è certamente da settimo posto, aldilà del monte ingaggi che a volte può vuol dire molto poco. Nel frattempo, risalire qualche posizione non sarebbe male…
Voto: 5 all’intera storia, con polemiche intestine di cui certamente il Napoli non ha bisogno, 4 alla memoria storica dei tifosi, specie italiani, che passano dall’esaltazione alla depressione in un battibaleno, salvo poi tornare ad idolatrare i propri beniamini alla prima vittoria con la Dinamo Vattelapesca…
LA FACCIA PULITA DEL CALCIO
Per la serie: “Il calcio non è il centro del mondo, ma c’è anche altro”, ecco due storie diversissime tra loro, ma legate da uno stesso filo rosso, quello che a volte vede il Circo Palla interrompersi bruscamente a causa di eventi esterni ben più importanti, andando contro l’ormai abusato “The show must go on”. Il primo episodio proviene dal Sudamerica, con la storia di Salvador Cabaňas, bomber paraguaiano che un paio d’anni orsono cambiò improvvisamente le proprie prospettive, da: “Devo prepararmi per il Mondiale sudafricano”, a “Devo impegnarmi a rimanere in vita”. Causa di tutto ciò un proiettile vagante che lo colpì alla testa in uno dei peggiori bar di Città del Messico. Rimasto in vita, e con la pallottola ancora in capo, Salvador ha deciso di tornare a giocare, con il club paraguaiano 12 de Octubre, che non sarà il Man United, ma che va elogiato fortemente per ridare speranza all’ex bomber, nel difficile inseguimento di una vita normale, dopo lo shock subito. Sempre di questo tenore è la storia di Stefano Morrone, capitano del Parma, che ha abbandonato i gialloblù nell’intervallo del derby di Bologna per raggiungere il figlioletto, che aveva accusato problemi respiratori dopo aver ingerito del cibo. Per fortuna tutto a posto, e le dichiarazioni più belle vengono dall’allenatore del Parma, Roberto Donadoni: “Ci sono cose che nella vita sono superiori a tutto, al calcio, alla fascia di capitano, ai compagni”. Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo…
Voto: 9 a queste vicende, che ci dimostrano come delle volte il calcio iper-professionistico e viziato si possa fermare, per lasciare spazio a cose ben più importanti…
LE "DRITTE" STORTE DI CUPER
Tornando allo squallore di casa nostra (vi eravate illusi che non ci fosse niente, eh…), torna agli onori delle cronache Hector Cuper, noto “perdente di successo”, che dopo aver assommato una serie infinita di secondi posti da far invidia a Toto Cutugno a Sanremo (il celeberrimo 5 maggio su tutti), ha pensato bene di risollevare una carriera caduta in basso (gli ultimi avvistamenti lo davano all’Orduspor, oscura squadra turca), accettando di far da tramite ad un gruppo di camorristi per garantire risultati “certi” di determinate partite argentine e spagnole, in cambio di 200.000 eurozzi gentilmente offerti in contanti. Solo che, a rovinare il tutto, sono arrivati dei risultati diversi da quelli auspicati, e così i malviventi di cui sopra si sono recati a Santander, penultimo domicilio conosciuto del fu “Hombre Vertical” per chiedere conto, con tanto di telecamera nascosta al seguito. È prontamente intervenuta la magistratura partenopea, in uno dei tanti filoni che seguono le tante scommessopoli di casa nostra, che ha interrogato Cuper sull’accaduto, con tanto di scuse puerili del tecnico argentino pescato con le mani nella marmellata, del tipo: “Quei soldi erano di mia suocera, servivano per ristrutturare una mia proprietà, me li hanno portati questi signori nascosti nelle mutande”. Fare un bonifico?
Voto: ennesimo 0 a questi squallidi episodi che, se confermati, confermano una putrefazione del calcio ormai inevitabile, 9 alla fantasia delle scuse di Cuper ai magistrati…
IL GALLO SI MANGIA LA MELA
Pianeta-Nba: il contingente italiano si fa notare per l’exploit di Danilone Gallinari, che scacciato in malo modo dalla Grande Mela l’anno passato per far posto all’eterno incompiuto Carmelo Anthony, si è riscattato prontamente con un partitone da 37 punti + 11 rimbalzi al Madison Square Garden, con tanto di trionfo dei suoi Nuggets dopo due overtime, in una sfida tra le più spettacolari della finora asfittica e pazza stagione post-lockout. Career high per l’ex di giornata, accolto con applausi dal competente pubblico newyorchese, e vendetta servita fredda al suo vecchio mentore Mike D’Antoni…
Voto: 9 al Gallo, che sta crescendo non poco nella sua seconda stagione nel freddo Colorado, 4 alla mossa dei Knicks, che hanno prima coccolato e poi gettato via uno dei più floridi talenti europei nella massima Lega mondiale, con una mossa da far invidia ai dirigenti calcistici di casa nostra…
http://www.youtube.com/watch?v=HFU-Ce5B43A
L'ANA-RES DI SERENA
E chiudiamo con la giunonica Serena Williams, che di recente ha dichiarato il suo odio per lo sport che l’ha resa celebre e milionaria, aggiungendo che il suo sogno era lanciarsi nell’abbigliamento. Sogno realizzato, con la creazione di una linea di abbigliamento, Anares, nome orribile che è il palindromo di Serena (un po’ di originalità, ogni tanto?). Fatto sta che la più piccola delle sorellone Williams ha festeggiato la sua creazione con una bella eliminazione agli ottavi degli Australian Open, il primo Slam stagionale, con un secco 6-2 6-3 dalla giovane russa Makarova. Tempismo, questo sconosciuto…
Voto: 4 a queste dichiarazioni ad effetto delle sportive, che a volte sembrano sputare sul piatto dove hanno golosamente mangiato per anni, 2 alla fantasia di Serena nel dare il nome alla sua linea di abbigliamento, 5 all’attuale condizione della tennista americana. Pensare di più al tennis?