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Un Bari-Cagliari da tossici Sky ha confermato l'orrore della partita di mezzogiorno, con il vomito che in certi casi è stato più di una metafora. Ma ci abitueremo anche a questo, come a tutto il resto...
La domanda è: si divertono? E la risposta è: sì, da matti. Ma c’è anche gente che si diverte a martellarsi i marroni. Quindi è più che possibile che Sky si diverta ad ammazzare la sua gallina dalle uova d’oro (29 euro al mese, fate voi), il calcio. Difficile pensare qualcosa di diverso dopo aver visto (ma vi auguriamo di esservi risparmiati il supplizio) le prime due partite trasmesse - e quindi giocate - alle 12.30. Domenica scorsa Brescia-Palermo: 5 gol d’accordo, ma almeno 3 frutto di immonde porcate difensive (e anche digestive: mangiare la pasta a colazione non è mica facile, specie se poi devi giocarci sopra). Oggi Bari-Cagliari, una partita in cui a un certo punto si è avuta netta l’impressione che i giocatori si facessero i falli apposta a centrocampo per poter avere tempo e modo di andare a dissetarsi in panchina (e guarda caso il primo a uscire dal campo è stato Acquafresca). 35 gradi, umidità a palla, azioni vere poche se non nessuna, un orrore, anzi «un massacro, la temperatura era folle ed è evidente che non ci potevano essere ritmi elevati» per dirla con Ventura. Immaginiamo cosa penseranno del nostro calcio i cinesi (sta manfrina serve anche come vetrina per l’Oriente, che pensate?), immaginiamo l’imbarazzo, di fronte a cotanto orrore, di un vero amante dello sport, come Giorgio Porrà, che deve ges tire dallo studio tutti gli anticipi delle 12.30, fingendo di considerare calcio questa roba. Certo la situazione migliorerà, un po’ perché le temperature caleranno un po’ perché l’animo umano si abitua anche alla morte delle persone, figuriamoci a quella del calcio. Ma il senso è che facendo così Sky voglia dire qualcosa del tipo: “Chi se ne frega, il calcio è cosa nostra e quindi ne facciamo esattamente quel che vogliamo, tanto voi lo guardate lo stesso”. E il bello è che hanno pure ragione. Quindi a questo punto gli suggeriamo un’altra innovazione oraria: il match alle 3 di notte. Quantomeno si eliminerebbe la violenza allo stadio: nemmeno i più accaniti capi ultras si alzerebbero dal letto. Livio Balestri