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Facciamo due conti: i numeri positivi del noleggio a lungo termine

Ccon un +11% registrato lo scorso anno, il noleggio a lungo termine in Italia si conferma in forte ascesa

Il noleggio a lungo termine? Nel nostro Paese non sembra fermare la sua corsa, e i numeri che sono stati recentemente forniti da Dataforce in relazione a un comparto che sembra essere sempre più contraddistinto dall’offerta di operatori di qualità come Tecnoservizirent, sono ben in grado di dimostrarlo.

Il dossier dell’istituto afferma infatti come nel corso del 2017 il settore del noleggio a lungo termine abbia registrato un incremento in doppia cifra, con un notevole + 11% rispetto al 2016. In termini assoluti, significa un volume di veicoli così immatricolati pari a 296.660, 29.395 unità in più rispetto all’anno precedente, tenendo  in considerazione sia le auto che i LCV. Un risultato che, a guardare le serie storiche tricolori, non è mai stato raggiunto dal noleggio lungo termine in Italia.

E per il 2018? Anche se le statistiche previsionali sono numerose e non tutte omogenee, una cosa sembra essere certa: nell’anno recentemente cominciato è previsto un ulteriore incremento, in misura magari meno accentuata della doppia cifra del 2017, ma comunque in grado di far superare agevolmente quota 300.000 immatricolazioni e, se lo scenario lo consentirà, forse anche le 310.000 unità.

D’altronde, i benefici per gli utenti dei servizi di noleggio a lungo termine sono chiaramente evidenziabili. In cambio di un unico canone di noleggio è infatti possibile aggiudicarsi una ampia gamma di vantaggi, che gli operatori aziendali e i professionisti potranno apprezzare anche sotto il profilo fiscale, ma che anche i privati riusciranno comunque a far propri, almeno sul fronte della comodità a non dover gestire gli aspetti amministrativi e burocratici, o sulla contemporanea possibilità di sostituire il proprio veicolo con maggiore frequenza.

Noleggio a lungo termine nel 2017

In maniera più dettagliata, le stime fornite sostengono come nel 2017 a trainare il comparto del noleggio a lungo termine siano stati gli operatori generalisti, con 190.509 immatricolazioni, il 9,4% (+ 16.414 unità) in più rispetto all’anno precedente. Dietro di loro si sono posizionate le società NLT captive, ovvero gli operatori che sono controllati direttamente dalle case costruttrici, a quota 99.919 immatricolazioni (+ 13,3%, o 11.714 unità in più). Ancora più dietro, ma con numeri non certo irrilevanti, le piccole realtà, con 4.083 unità (+ 37,9%, o + 1.122 in più) e le società NLT medium, con 2.149 immatricolazioni (+ 7.2%, o + 145).

Buone notizie anche sul fronte del noleggio a breve termine. Nel 2017 si è infatti registrata una crescita del 20,9% su base annua, con un totale di 180.631 unità, 31.195 unità in più dell’anno precedente. Insomma, così come il noleggio lungo termine, anche quello a breve termine è riuscito a consolidare il proprio stato di forma, al netto dell’evidenza secondo la quale l’impennata della domanda sia stata determinata da politiche commerciali degli operatori.

Insomma, il settore sembra essere in buona salute, e ben lungi dall’aver toccato il suo picco massimo di espansione.