Il cuoio

La Juventus prima del VAR

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Le polemiche dopo la partita con il Milan sono le prime di questa intensità da quando l'arbitraggio è entrato nella nuova era. Mai comunque rimpiangere il passato... 

Dopo Juventus-Milan e altre partite dell’ultimo turno di serie A, molto meno commentate rispetto alla partita di Torino, si può dire ancora una volta che il VAR ha migliorato molte valutazioni arbitrali nella Serie A italiana, rendendole in certi casi (il fuorigioco su tutti) quasi perfette, ma non ha tolto a tifosi, giornalisti e addetti ai lavori il piacere della discussione su questo o quell’errore, su questo o quel presunto complotto. Inutile girarci intorno. Protagonista delle discussioni è quasi sempre la Juventus, per ragioni editoriali evidenti: tanti sono gli juventini e tantissimi sono gli anti-juventini, gli stessi episodi dubbi in un qualsiasi Chievo-Parma avrebbero ben altra audience. In ogni caso l’ultima impressione sembra sempre la più forte, così da far rimpiangere un fantomatico passato pieno di arbitri di grande personalità, di dirigenti corretti, di calciatori collaborativi. Inutile dire che questo passato non è mai esistito, per lo meno in Serie A. Ovviamente una classifica degli errori arbitrali nella storia del nostro campionato non è possibile, ma per chi ha una certa età è facile ricordare l’intensità mediatica delle polemiche riguardanti la Juventus. Proponiamo quindi un nostro elenco, ovviamente parzialissimo e incompleto, dei casi che più di tutti hanno fatto scrivere e discutere negli ultimi quarant'anni. 

  • Juventus-Inter 0-0 del 26 aprile 1998, arbitro Ceccarini. Con la Juventus in vantaggio 1-0 Ronaldo entra in area di rigore e viene buttato giù con una spallata da Iuliano. Se ne discute ancora oggi, con Ceccarini che continua a difendere la sua decisione e Simoni che ancora se la sogna di notte. Di sicuro è stato l’episodio arbitrale più mediatico e mediatizzato nella storia della Serie A. Lo scudetto sarà poi vinto dalla Juventus di Lippi.
  • Juventus-Roma 0-0 del 10 maggio 1981, arbitro Bergamo. A 18 minuti dalla fine annullato a Turone il celeberrimo gol di testa, su assist di Pruzzo che anticipa Prandelli, per un fuorigioco segnalato dal guardalinee Soncini. La partita finisce 0-0, con la Juventus in dieci per l’espulsione di Furino, e sarà decisiva per il diciannovesimo scudetto dei bianconeri. Chissà se il VAR avrebbe chiarito l'episodio, dalla vecchia moviola di Carlo Sassi non sembrava fuorigioco.
  • Milan-Juventus 1-1 del 25 febbraio 2012, arbitro Tagliavento. I rossoneri di Allegri e i bianconeri di Conte lottano per lo scudetto ed il Milan va in vantaggio con Nocerino. Pochi minuti dopo potrebbe raddoppiare, ed in effetti raddoppia con un colpo di testa di Muntari che Buffon respinge molto oltre la linea di porta (di 58 centimetri, diranno misurazioni ufficiose). La partita però prosegue e la Juventus pareggia con Matri nel finale: qualche mese dopo vincerà il primo scudetto del grande ciclo che dura ancora oggi.
  • Juventus-Roma 3-0 del 15 gennaio 1995, arbitro Stafoggia. Alla mezzora del primo tempo Aldair sta per battere una rimessa laterale, però mentre sta caricando le braccia per lanciare il pallone si scontra con il guardalinee Manfredini che passa proprio dietro di lui in quel momento. La rimessa sbagliata finisce a Ravanelli, che batte Cervone segnando l’1-0.
  • Juventus-Udinese 4-1 del 2 novembre 1997, arbitro Cesari. Sull’1-1 Bierhoff segna il gol del vantaggio dei friulani, con il pallone che entra di un metro prima che Ferrara lo spazzi fuori. Il guardalinee Ivaldi dorme, Cesari è lontano, la Juventus vincerà poi 4-1.
  • Juventus-Parma del 7 maggio 2000, arbitro De Santis. I bianconeri, in lottta per scudetto con la Lazio, stanno vincendo 1-0 quando a due minuti dalla fine Cannavaro (all’epoca nel Parma) di testa pareggia di testa. L’arbitro fischia un fallo di confusione e annulla. Poi la Juventus quello scudetto lo perderà, nella famosa partita di Perugia su un campo allagato e irregolare.
  • Chievo-Juventus 0-1 del 13 marzo 2005, arbitro Paparesta. Sullo 0-0 Pellissier si inventa un tiro da fuori area che va sulla traversa e rimbalza ben dentro la linea bianca. Il gioco prosegue, la Juventus vincerà con un gol di Oliveira.
  • Empoli-Juventus 0-1 del 19 aprile 1998, arbitro Rodomonti. La Juventus, in lotta con l’Inter per lo scudetto, è in vantaggio 1-0 ma a circa un quarto d’ora dalla fine Biancone di testa costringe Peruzzi a una grande parata, che Agnelli definirà “La più bella mai fatta da Peruzzi”. Il pallone ha però superato la linea di porta di 20 centimetri. Lí per lì non ci sono grandi proteste, ma poi il caso diventerà un grande classico delle discussioni.
  • Bologna-Juventus 0-1 del 19 dicembre 2006, arbitro Messina. Nella sua unica stagione in Serie B la Juventus passa al Dall’Ara a un quarto d’ora dalla fine con un gol di Zalayeta, arrivato dopo essersi aggiustato il pallone con un braccio, ma soprattutto senza che il pallone oltrepassasse la linea dopo avere battuto sulla traversa.

Ci fermiamo a quota dieci casi discussi, basandoci soltanto sulla memoria non tanto dell'episodio, quanto dell'intensità delle polemiche. Da presidente della FIFA che sembrava eterno Blatter teorizzava la bellezza dell'errore arbitrale, proprio perché fa parlare per decenni di partite di cui magari si sono dimenticate prodezze tecniche. In una logica mediatica non aveva torto, anche se ovviamente il suo vero pensiero era che fosse meglio lasciare tutto il potere agli arbitri umani (e quindi alla FIFA, e a cascata alle singole federazioni). Non a caso si è dovuta attendere la sua uscita di scena per far uscire il VAR dalla fase della sperimentazione. Di certo le discussioni intorno a un episodio in area di rigore non finiranno mai, nemmeno di fronte all'evidenza.