Formula 1

Leclerc e l'inaspettata pole Ferrari a Singapore

© Getty Images

Il giovane pilota monegasco conferma il suo momento magico andando a conquistare la pole position del Gp di Singapore su una pista sulla carta favorevole alla Mercedes rifilando 191 millesimi a Lewis Hamilton. Terza, staccata di 220 millesimi, l'altra Rossa guidata da Sebastian Vettel.

Una pole impensabile alla vigilia, e per questo ancora più bella. Su un circuito cittadino da alto carico aerodinamico sulla carta favorevole alla Mercedes alla fine a brillare è la stella di Charles Leclerc che conquista a Singapore la sua terza pole position consecutiva con la Ferrari. Un risultato, quello odierno, impensabile dopo le difficoltà patite in Ungheria su una pista aerodinamicamente parlando simile a quella di Marina Bay, frutto della validità del nuovo pacchetto aerodinamico (nuovo fondo e nuova ala anteriore che, pur mantenendo la filosofia outwash, ha visto l'abolizione dei tre soffiaggi sui piloni dell'ala a beneficio di un nuovo profilo orizzontale frontale smezzato dal nasino della monoposto, con lo scopo di convogliare un maggior flusso d'aria verso il fondo) avvalorata dalla comparazione con il vecchio pacchetto nella prima sessione di libere di ieri mattina.

Un pacchetto, quello nuovo, che sopratutto nella FP3 odierna e in qualifica ci ha mostrato una SF90 a suo agio non solo nel primo (grazie al rettilineo presente) e nel terzo settore, ma che ha permesso alla Rossa passo per passo di azzerare il gap dalla Mercedes) nel secondo settore (quello più guidato), dando così modo oggi a Leclerc di poter andare ad aggredire maggiormente i cordoli riuscendo così ad emulare lo stile di guida di Hamilton, ieri autentico mattatore in pista nel corso delle due sessioni di libere.

Nella pole conseguita oggi da Leclerc non sono mancate ben quattro sbavature nel corso del giro lanciato, con il pilota che è arrivato al limite andando più volte a sfiorare i muretti, ma è proprio in questi frangenti che si è vista la classe e la maturazione del giovane talento monegasco, che ha continuato a tirare al massimo, riuscendo ad ottenere una prestazione e una pole di tutto rispetto (1'36”217), al punto da far rimanere di stucco un cinque volte campione del mondo quale Lewis Hamilton.

Da sottolineare inoltre che, con la pole conseguita oggi, Charles Leclerc diventa il pilota ad aver conseguito il maggior numero di pole position nell'arco della stagione (5: Bahrain, Austria, Belgio, Italia e Singapore) battendo il duo Mercedes Hamilton-Bottas a quota 4 ciascuno, con Sebastian Vettel e Max Verstappen entrambi fermi per il momento a una sola pole.

In questa giornata così speciale per la Ferrari, bisogna sottolineare anche la buona performance di Sebastian Vettel, autore di un bellissimo giro nel primo tentativo in Q3 al punto da essere a lungo in pole position, e poi costretto per un errore nell'ultimo tentativo ad abortire il giro, venendo così superato sia da Leclerc, che dal rivale di sempre Hamilton per soli 29 millesimi. Da una parte rimane sicuramente il rimpianto per una mancata prima fila Ferrari (oggi possibile), ma dall'altra il pilota tedesco è riuscito a mantenere suo il record nel secondo settore (fino a questa mattina ad appannaggio Mercedes) candidandosi a un sicuro ruolo di protagonista nella gara di domani.

In mezzo alle due Ferrari, come detto, si colloca la Mercedes di Lewis Hamilton (staccato di 191 millesimi da Leclerc e con 29 millesimi di vantaggio su Vettel), che ha dovuto fare i conti con un sottosterzo presente con le gomme più morbide assolutamente impensabile alla vigilia, e che lo ha privato di fatto di una pole di cui dopo la giornata di ieri tutti erano pressochè certi. Non c'è dubbio che il cinque volte campione del mondo inglese resti il favorito per il Gp di domani, visto l'ottimo passo gara mostrato ieri in FP2,ma, alla luce della ritrovata competitività della Ferrari e al fatto che a Singapore non è facile sorpassare, non c'è dubbio che per Hamilton diventi basilare la partenza, cercando però di evitare possibili contatti con gli inseguitori (in primis Vettel e Verstappen). Restando in casa Mercedes, deludente il quinto posto di Valtteri Bottas, conseguenza,forse, del contatto con il muro di ieri mattina in FP1, che può aver spinto il pilota finlandese ad approcciare l'ultimo settore con più cautela.

Tra le delusioni di giornata spicca sicuramente la Red Bull, da cui ci si aspettava molto di più a Singapore, su una pista normalmente molto esigente a livello aerodinamico. Se ieri la RB15 sopratutto con Verstappen nel corso delle libere si era molto ben comportata sul giro secco, oggi non possiamo dire altrettanto, con una qualifica apparsa un po' sottotono, e con un passo gara che non ha del tutto impressionato. Buona tutto sommato la qualifica di Albon, che, su una pista per lui nuova, è riuscito a limitare il distacco dal suo caposquadra a poco meno di sei decimi, dopo gli inevitabili errori di apprendimento del circuito fatti registrare nel corso delle libere.

Scorrendo la classifica, si conferma la validità della McLaren MCL34 sulle piste con alto carico grazie al settimo e al decimo posto in griglia rispettivamente di Carlos Sainz Jr (che all'inizio della Q1 aveva denunciato una mancanza di potenza della propria power unit, poi risolta) e del giovane Lando Norris. In mezzo le due Renault di Daniel Ricciardo (8°) e di Nico Hulkenberg (9°).
Con la Racing Point di Perez (11°) che domani dovrà partire 16° per via della sostituzione del cambio dopo il violento contatto con un muretto nel corso della FP3, guadagna una posizione domani in griglia l'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi (qualificatosi dodicesimo), che così partirà in undicesima posizione. Una qualifica, quella del pilota di Martina Franca, che non solo conferma il suo buon momento dopo la gara di Monza, ma che gli consente di vincere ancora una volta il confronto con il suo più esperto compagno di squadra, Kimi Raikkonen (qualificatosi 14°), autore di un contatto con il muro nel corso della Q2.