Formula 1

Ferrari e i 55 cavalli in più rispetto alla concorrenza

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Le recenti vittorie conseguite in Belgio e in Italia dalla Ferrari con Charles Leclerc hanno spinto gli avversari della scuderia di Maranello a chiedere chiarimenti alla Federazione in merito alla power unit del Cavallino Rampante.

Due importanti successi guardati con invidia e con sospetto. La doppia vittoria Ferrari in Belgio e in Italia con Charles Leclerc come troppo spesso avviene in Formula 1 ha finito per generare numerosi dubbi in merito alla regolarità delle stesse tra chi quelle due gare le ha puntualmente perse, e così alla vigilia del weekend di Singapore ecco scoppiare una nuova polemica che vede sul banco degli imputati addirittura la power unit della scuderia di Maranello.

Due vittorie, quelle di Spa e di Monza, che hanno confermato una volta di più come sulle piste dove sono presenti dei lunghi rettilinei, la potenza del motore è basilare e dove il carico aerodinamico non acquisisce un'importanza rilevante la SF90 può sicuramente dire la sua, ed è quello che alla fine in fondo è successo, con la Ferrari che, rispettando a pieno le previsioni della vigilia, ha potuto conquistare le sue prime vittorie stagionali, dopo esser stata costretta a rinunciare al successo in Bahrain e in Austria con Leclerc, e in Canada con Sebastian Vettel. Due vittorie ottenute soffrendo, con Leclerc che ha faticato non poco nel difendersi dalle Mercedes di Lewis Hamilton e di Valtteri Bottas, ma che alla fine sono puntualmente e meritatamente arrivate grazie alla power unit del Cavallino, capace di fare la differenza nei rettilinei rispetto a quella della Stella a tre punte, e consentendo così al pilota monegasco di gestire nei tratti più guidati il vantaggio accumulato nei settori più veloci.

Eppure, queste vittorie non sono andate giù ad alcuni team, al punto di arrivare a sospettare la possibilità di un extrapower usato non solo in qualifica ma anche e sopratutto in gara. A riportare per primo la notizia di un possibile sospetto sulla power unit Ferrari è stato nei giorni scorsi il magazine tedesco Auto, Motor und Sport, il quale ha ipotizzato che con la nuova power unit la scuderia di Maranello goda di un vantaggio di 55 cavalli rispetto alla concorrenza, sottolineando che con la nuova Spec 3 in rettilineo la Ferrari riuscisse a guadagnare con Leclerc almeno 9 decimi sulla Mercedes, gestendo così il ritorno di Hamilton nelle curve e nei settori più lenti, e non consentendo così al cinque volte campione del mondo britannico di superarla, nonostante lo stesso Hamilton (e poi Bottas negli ultimi giri del Gp d'Italia) avesse a suo favore sia la scia che il DRS.

Questa circostanza, secondo quanto riferisce il magazine tedesco, avrebbe così portato in primis Mercedes a sospettare l'uso di una potenza supplementare da parte della Ferrari non solo in qualifica, ma anche in gara (nel primo giro e dopo le ripartenze dai box dopo i vari pit stop) ipotizzandone un suo uso illecito generato o da un uso delle batterie che consentire di utilizzare 160 kilowatt contro i 120 consentiti (con il giro lento precedente necessario a caricare le batterie), o da un giro lento in qualifica (o in gara) che consentirebbe di iniettare più carburante. Da qui l'invio di alcune richieste di chiarimenti alla Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile).

Nelle scorse ore però un'intervista rilasciata ad Auto Bild da Helmut Marko ha consentito di scoprire che le richieste di chiarimenti non sarebbero partite dalla Red Bull (andando così a smentire il Team Principal Chris Horner), ma da Mercedes e Renault. Secondo quanto ha inoltre dichiarato il superconsulente della Red Bull, anche la scuderia di Milton Keynes ha rilevato l'extrapower mostrato in Belgio e a Monza dalla SF90, ma che questa potenza supplementare (quantificabile in 55 cavalli) da parte della Rossa è stato usato solamente in qualifica.

Al momento l'unica cosa certa è che dalla Federazione non giungono notizie in merito ad eventuali violazioni regolamentari da parte della power unit Ferrari, con il Delegato tecnico Jo Bauer che ha ribadito ancora una volta (dopo che in primavera il Team Principal Red Bull, Chris Horner, aveva lanciato dei sospetti in merito a una benzina usata dalla SF90 che profumava di succo di pompelmo) che sulla power unit del Cavallino fino ad ora tutto è stato legale.