Formula 1

F1 Belgio: la prima vittoria di Leclerc nel ricordo di Hubert

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Il giovane pilota monegasco della Ferrari ha dedicato all'amico Anthoine Hubert (scomparso tragicamente sabato durante Gara 1 di F2 in Belgio) la sua prima vittoria in Formula 1, conquistata con 981 millesimi di vantaggio sulla Mercedes di Lewis Hamilton. Importante il contributo di Sebastian Vettel (quarto al traguardo), dimostratosi autentico uomo squadra.

La prima vittoria in Formula 1 tanto cercata nel giorno umanamente più difficile. Charles Leclerc spezza il tabù del primo successo conquistando il Gp del Belgio davanti alle Mercedes di Lewis Hamilton e di Valtteri Bottas, ma il pensiero del giovane pilota monegasco della Ferrari sia in parco chiuso, che sul podio e in seguito anche nella conferenza stampa è per lui, Anthoine Hubert. Troppa la tristezza nel paddock per la tragedia che ha visto come incolpevole protagonista il 22enne pilota francese della Arden, che ha purtroppo perso la vita ieri al Redillon nel corso del secondo giro di Gara 1 del Gp del Belgio di Formula 2, quando per evitare di toccare la Trident di Giuliano Alesi, Anthoine esce fuori pista con la sua Arden che rimbalza contro le barriere tornando in pista, e con la Charouz dell'americano Juan Manuel Correa che non ha il tempo necessario per fermarsi, e che va violentemente ad impattare contro la Arden spezzandola in due. Un incidente drammatico, simile sotto certi aspetti a quello occorso quasi 18 anni fa sul circuito austriaco del Lausitzring ad Alex Zanardi, ma dall'esito decisamente opposto: se il corridore bolognese pur subendo l'amputazione degli arti inferiori è riuscito a sopravvivere a quel bruttissimo incidente diventando un campione di sport e di vita regalandoci tantissime emozioni sopratutto con la sua handbike, per il povero Anthoine purtroppo non c'è stato nulla da fare, essendo il 22enne pilota originario di Lione morto sul colpo.

Un dolore, quello della scomparsa di Hubert, immenso per tutti i piloti di F1, F2 e F3 presenti a Spa, ma che per Leclerc è stato ancora più importante: Anthoine, infatti, era anche un carissimo amico con cui aveva corso le prime gare di Kart, e con cui era cresciuto assieme ad Ocon e a Gasly, come rilevato nell'intervista post gara rilasciata, una volta tagliato il traguardo, a David Coulthard.

Inevitabile, una volta arrivato in parco chiuso e rimasto all'interno dell'abitacolo per alcuni minuti evidentemente commosso pensando all'amico scomparso scendere dalla macchina e invitare la telecamera a riprendere l'adesivo dedicato ad Anthoine presente oggi sulle monoposto di F1.

Una vittoria, immaginiamo, che Leclerc abbia voluto cercare ancora più del solito (diventando così il pilota più giovane a vincere un Gp con la Ferrari) al temine di una gara che ci ha mostrato una volta di più l'evidente maturazione che il pilota monegasco mostra corsa dopo corsa, riuscendo anche ad imparare dai propri errori. Se nello scorso Gp in Ungheria Leclerc aveva evidenziato dei limiti nella gestione delle gomme venendo superato nel finale dal compagno di squadra Vettel, sin dalle libere del venerdì il giovane pilota della Rossa ha evidenziato in particolare nella Fp2 una gestione delle gomme migliore rispetto a quella di Vettel, che in gara è puntualmente riemersa. Se nelle libere in particolare per via del forte caldo Leclerc era riuscito a gestir meglio la mescola morbida, oggi in gara per via delle temperature più fresche è stata importante la sua gestione delle gomme medie, andate in crisi sul finale di gara, e non dopo pochi giri come occorso a Vettel, che alla fine ha chiuso la gara in quarta posizione, dietro sia alla Mercedes di Hamilton che a quella di Bottas.

Se dunque la gara di Sebastian Vettel (autore del giro più veloce) è stata indubbiamente difficile per via del crollo di prestazioni accusato dopo pochi giri con le gomme medie, bisogna anche dire che oggi in gara il quattro volte campione del mondo tedesco ha confermato una volta di più di essere un prezioso uomo squadra, non esitando sul finire del 27° Giro a lasciar passare il più veloce compagno di squadra, e poi a rallentare un ottimo Lewis Hamilton (come possiamo vedere nel tweet sotto pubblicato), regalando quasi sette secondi di vantaggio a Leclerc.

Un vantaggio che solo sul finale di gara è crollato per via del calo di prestazioni accusato negli ultimi giri anche dal monegasco, il quale per soli 981 millesimi ha tagliato il traguardo conquistando la prima vittoria stagionale per la Ferrari a una settimana dal Gp d'Italia a Monza davanti al cinque volte campione del mondo inglese, che ha una volta di più dimostrato di essersi messo alle spalle l'errore commesso ieri mattina in FP3, tirando fuori il massimo quando veramente conta.
Dietro ad Hamilton troviamo in terza posizione Valtteri Bottas, fresco di rinnovo contrattuale annuale con la Mercedes ed abile ad approfittare dei problemi di gomme accusati da Vettel, ma autore di una gara francamente anonima.

Con Verstappen fuori gioco al primo giro con un contatto alla prima curva con l'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen che lo ha portato poi ad andare contro le barriere ad Eau Rouge dopo un nuovo contatto del finlandese, a tener alta la bandiera della Red Bull ci ha pensato il neo arrivato Alexander Albon, partito dalla penultima fila per aver montato la nuova power unit Honda, e che grazie a una gara piuttosto valida porta a casa un preziosissimo quinto posto assolutamente impensabile alla vigilia, agevolato anche dal problema occorso sul finire del penultimo giro alla McLaren di Lando Norris, quinto fino a quel momento e che alla fine ha chiuso in undicesima posizione, essendo andata la sua monoposto in antistallo per via di un problema alla power unit Renault.

Positiva anche la gara delle Racing Point, con Perez che festeggia il rinnovo contrattuale triennale conquistando un preziosissimo sesto posto che sarebbe potuto anche essere un quinto se nel finale non fosse stato costretto ad abbassare il ritmo per evitare di rimanere senza carburante, e con Stroll che approfittando del problema occorso a Norris, porta a casa un punto prezioso in Classifica Costruttori grazie al decimo posto finale.

Scorrendo la classifica, da sottolineare anche la gara delle Toro Rosso con Kvyat settimo e con un Gasly classificatosi nono ma che deve ancora smaltire le scorie della retrocessione dalla Red Bull vista anche la bandiera bianconera espostagli dalla Direzione Gara.
Deludente la gara delle Renault (con Hulkenberg ottavo ma in difficoltà con il passo gara, e con Ricciardo solo 14°), delle Haas (solo 12° e 13° con Magnussen davanti a Grosjean, con la scuderia americana che ha denotato un evidente limite con il telaio, che sul dritto rendeva quasi ferma la monoposto nei tratti in cui poteva contare sul prezioso supporto della nuova power unit Ferrari), nonché quella dell'Alfa Romeo di Giovinazzi, il quale per buona parte della gara stava riuscendo a portare dei punti preziosissimi per il suo team, salvo poi andare a barriera in curva 12.

In Classifica Piloti Hamilton è in testa con 268 punti, seguito da Bottas a quota 201, con Verstappen che resta in terza posizione con 181 punti. Seguono i due piloti Ferrari con Vettel quarto con 169 punti, e Leclerc quinto che si avvicina a quota 157. Più staccato è Gasly, sesto con 65 punti, seguito da Sainz (58), Kvyat (33), Raikkonen (31), e Albon (26).

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 471 punti, seguita dalla Ferrari con 326 punti. Terza è la Red Bull con 256 punti, seguita da McLaren (82), Toro Rosso (51), Renault (43), Racing Point (40), Alfa Romeo (32), Haas (26) e Williams (1).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica prossima, 8 Settembre, con l'attesissimo Gp d'Italia a Monza (diretta pomeridiana sia su SKY che in chiaro su TV8).