Formula 1

Albon e la promozione in Red Bull

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In data odierna la Red Bull ha ufficializzato che a partire dal Gp del Belgio fino al termine della stagione sarà Alexander Albon a guidare la seconda Red Bull al fianco di Max Verstappen. Retrocesso in Toro Rosso Pierre Gasly.

Una decisione quasi prevedibile arrivata a sorpresa, quando ormai nessuno se l'aspettava più. Pierre Gasly paga dunque la deludente prima parte di campionato disputata al volante della Red Bull in cui non è quasi mai riuscito (ad eccezione di Silverstone) ad essere al livello del suo compagno di squadra Max Verstappen, e così in data odierna la Red Bull con un comunicato diffuso sul suo sito ha ufficializzato l'intenzione di retrocedere in Toro Rosso il giovane pilota francese, promuovendo al fianco di Max Verstappen il giovane rookie inglese (con cittadinanza thailandese) Alexander Albon, autore di una buona prima parte di stagione al volante della Toro Rosso (team satellite della stessa Red Bull), che lo ha visto conquistare 16 punti.

Una decisione, quella dello scambio in famiglia, che arriva con una tempistica alquanto sorprendente, in quanto circa una settimana fa al termine delle qualifiche del Gp d'Ungheria il Team Principal Red Bull Chris Horner intervistato da Sky aveva dichiarato che Gasly probabilmente era stato promosso troppo presto dalla Toro Rosso, e che il loro obiettivo sarebbe stato quello di dargli pieno sostegno in modo da farlo crescere e che, pur ravvisando dei miglioramenti, gli mancava ancora di metterli tutti insieme nell'arco del weekend. Il rischio, con questa retrocessione, è quello di mandare più in crisi il giovane pilota francese, che ha concluso in Ungheria la prima parte di stagione con 63 punti contro i 181 del compagno di squadra Verstappen.
D'altra parte, non è la prima volta che avviene uno scambio di piloti con il campionato in corso tra Red Bull e Toro Rosso: l'unico precedente risale al 2016, quando subito dopo il Gp di Russia Daniil Kvyat (autore di un contatto che mise fuori la Ferrari di Sebastian Vettel) fu retrocesso in Toro Rosso per dare spazio al giovane talento olandese Max Verstappen, che non solo avrebbe vinto la gara successiva in Spagna ma che sarebbe divenuto negli anni un autentico punto di riferimento per la squadra. Kvyat una volta retrocesso in Toro Rosso fu autore di due annate (2016 e 2017) piuttosto deludenti al punto di essere appiedato dal team di Faenza a favore del neozelandese Brendon Hartley. Decisivo per il rilancio del pilota russo è stato l'anno svolto al simulatore in Ferrari nel 2018, che poi gli ha consentito quest'anno di poter non solo tornare rigenerato in Toro Rosso ma anche di conquistare un preziosissimo secondo posto in Germania poche settimane fa.

Nel comunicato diffuso questa mattina sul proprio sito, la Red Bull spiega molto bene come i quattro piloti sotto contratto tra casa madre e Toro Rosso possono sulla carta essere ruotati tra i due team e che le prossime nove gare saranno usate per valutare chi sarà il pilota che il prossimo anno affiancherà Verstappen in Red Bull. Un'occasione, questa, che Albon dovrà sfruttare bene, a patto però di non bruciarsi. Fino ad ora il 23enne rookie anglo-thailandese si è comportato molto bene nella sua prima stagione in Formula 1 approfittando della bocciatura di Dan Ticktum e sopratutto dimostrando di essere un pilota veloce ma con una buona dose di aggressività nei sorpassi associata a una buona capacità nel saper difendere la propria posizione in pista. Doti, queste, che gli hanno consentito nel 2016 di lottare nel campionato di Gp3 con Leclerc per la vittoria finale, e di emergere in Formula 2 lottando nel 2017 a Montecarlo con il giovane pilota monegasco attualmente in forza alla Ferrari e conquistando lo scorso anno 3 pole position e 4 vittorie in una stagione dominata da George Russell, pilota Mercedes attualmente in forza alla Williams.

Un pilota, Albon, presumibilmente sottovalutato all'inizio di questa stagione, ma che gara dopo gara ha saputo far apprezzare le proprie doti velocistiche conquistando in Red Bull il braccio destro del patron Mateschitz Helmut Marko, e al contempo gli appassionati, a cominciare dal Gp della Cina che dopo un sabato deludente per via del contatto in FP3 contro le barriere che lo ha spinto a partire dal fondo dello schieramento, la domenica in gara è stato capace di dare il via a una rimonta emozionante culminata con il decimo posto finale entrando così in zona punti.

Esaminando poi gli ultimi gran premi, come non ricordare il duello intenso con Hamilton sotto la pioggia di Hockenheim, come anche nell'ultimo Gp corso in Ungheria in primis il duello con il compagno di squadra Kvyat (sopra allegato) con il rookie anglo-thailandese capace di affiancare per quattro curve consecutive il più esperto pilota russo salvo poi desistere, e poi la lotta decisa per il decimo posto con la Racing Point di Sergio Perez, superata in maniera decisa senza esclusione di contatti.

Ora per Albon, si prospetta non solo la possibilità di disputare le ultime nove gare di questa stagione con la Red Bull (con la possibilità di poter ottenere, vista la crescita della RB15 in queste ultime settimane, anche dei buoni risultati), ma anche la possibilità di poter restare con Max Verstappen e la scuderia di Milton Keynes per il prossimo anno. Se ci riuscirà o meno (richiamando in questo caso in gioco non solo Gasly, ma anche lo stesso Kvyat) sarà solo il tempo a dirlo.