Formula 1

F1 Germania: la pole di Hamilton e i problemi tecnici Ferrari

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Lewis Hamilton su Mercedes conquista ad Hockenheim la sua 87° pole precedendo la Red Bull di Max Verstappen e il compagno di squadra Valtteri Bottas. Delusione Ferrari: dopo aver dominato con entrambi i piloti le tre sessioni di prove libere, Leclerc è decimo per un problema all'alimentazione, Vettel ultimo per un problema al turbo.

L'ennesima giornata da dimenticare. Nel sabato di Hockenheim che vede Lewis Hamilton conquistare la sua 87° pole in carriera davanti a Max Verstappen e al compagno di squadra Valtteri Bottas, chi esce con le ossa rotte nel morale è purtroppo ancora una volta la Ferrari. Una Rossa che aveva dato nel corso delle tre sessioni di prove libere degli importanti segnali di ripresa riuscendo su un circuito non favorevole sulla carta ad ottenere in tutte e tre le circostanze i due migliori tempi (con Vettel davanti a Leclerc in FP1, e con il giovane monegasco davanti al più esperto campione tedesco sia in FP2 che in FP3) denotando un ottimo feeling con la pista sia con temperature più calde (come nella giornata di ieri con 32° in FP1 e 38° in FP2, e con quella dell'asfalto quantificabile in 50° circa), sia con temperature più basse di circa una decina di gradi, come quelle di oggi.
Insomma, c'erano finalmente tutti i presupposti per poter vedere una Ferrari estremamente competitiva e in grado di potersi giocare la pole con Mercedes e Red Bull su una pista che sulla carta veniva definita ostica sopratutto per quanto riguarda il terzo settore (dove la trazione nella zona del Motodrom riveste un ruolo importante), e invece, ancora una volta, purtroppo dobbiamo registrare l'ennesima delusione di una stagione assolutamente sfortunata per la scuderia di Maranello.

Nel corso della Q1, infatti, Sebastian Vettel (appena sceso in pista) con un team radio segnala una perdita di potenza al motore. La squadra lo invita a tornare ai box, con la speranza di poter risolvere il problema in pochi minuti. Non sarà purtroppo così: Vettel verrà eliminato senza più poter tornare in pista a causa di un problema all'intercooler del turbo, che lo costringerà a partire in ultima posizione nella sua gara di casa, dove un anno fa andando a insabbiarsi nella zona del Motodrom di fatto mise la parola fine alle sue possibilità di vincere il titolo iridato, dando così il via alla sua crisi.
Se Charles Leclerc riesce a chiudere la Q1 in testa con 364 millesimi di vantaggio sulla Red Bull di Max Verstappen, seconda, e la Q2 in seconda posizione staccato di 195 millesimi da Hamilton, purtroppo non prenderà parte alla decisiva Q3. Nei minuti finali della Q2 e in quelli che precedono l'inizio della Q3 si rivede nei box Ferrari la stessa concitazione che si era vista in Q1 di fronte alla monoposto di Vettel, e anche in questo caso il pilota è costretto a chiudere anticipatamente la sessione di qualifica. Si pensa inizialmente allo stesso problema accusato da Vettel, ma con il passare dei minuti si comincia ad intuire che il problema sia diverso, cosa poi confermata dallo stesso Leclerc: ad aver impedito al giovane monegasco di scendere in pista in Q3 (qualificandosi in decima posizione) è un problema con il pescaggio della benzina.

Due problemi, sia quello occorso a Vettel che quello occorso a Leclerc, mai avvenuti al banco (come spiegato al termine delle qualifiche dal Team Principal, Mattia Binotto) perfettamente risolvibili se fossero successi nelle libere, non in qualifica e con pochi minuti per agire, ma che per come si sono presentati rappresentano un vero e proprio autogoal per la scuderia di Maranello sul fronte dell'affidabilità, e che spingeranno domani entrambi i piloti a scendere in pista con il coltello tra i denti per cercare di salvare il salvabile di un weekend di gara iniziato nel migliore dei modi, e complicatosi “dannatamente” nel momento più importante.

Con le Ferrari di fatto fuorigioco, a conquistare la pole è stato ancora una volta un grandissimo Lewis Hamilton, capace di battere non solo la febbre ma ancor più i suoi rivali in pista con una prestazione di assoluto valore a bordo di una Mercedes W10 non sempre apparsa del tutto in forma. Una pole, quella ottenuta oggi, associata ai problemi occorsi alle Ferrari e alla prestazione tutt'altro che entusiasmante fornita dal compagno di squadra Valtteri Bottas (terzo), che mette Lewis nelle condizioni di essere il favorito per la vittoria del Gp di Germania: in caso positivo, non solo sarebbe una grande festa per la Mercedes (che festeggia questo weekend non solo i suoi 125 anni nel Motorsport, ma anche i 200 Gp in F1), ma anche per lo stesso Hamilton, che con 5 successi supererebbe l'indimenticabile Michael Schumacher diventando il pilota ad aver vinto il maggior numero di edizioni del Gp di Germania.
Non sarà un'impresa facile: al suo fianco in prima fila ci sarà come detto la Red Bull di Max Verstappen, autore anch'egli di una grande qualifica che lo ha visto lottare in primis contro la propria vettura per un calo di potenza emerso nel corso della Q2 (poi risolto dalla squadra), e poi contro i suoi avversari.
Indicazioni tutto sommato positive anche da parte di Pierre Gasly: dopo il contatto a muro occorso nel finale della FP2 di ieri pomeriggio, con il nuovo telaio il giovane pilota francese si comporta piuttosto bene, qualificandosi in quarta posizione, seppur staccato di quattro decimi da Verstappen.

Tra le sorprese di giornata, da segnalare l'ottimo quinto posto di Kimi Raikkonen con l'Alfa Romeo che dopo la deludente FP1 di ieri mattina, è stato sempre costantemente tra i migliori (riuscendo a precedere in qualifica addirittura la Haas di un Grosjean apparso in decisa ripresa rispetto alle ultime gare e a rischio per la prossima stagione). Sfortunato, invece, il suo compagno di squadra, Antonio Giovinazzi, eliminato per soli dieci millesimi dalla Q3.

Scorrendo la classifica, da segnalare la conferma della McLaren nella top 10 (seppur in maggiore difficoltà rispetto alle ultime gare) grazie al settimo posto in griglia conquistato da Carlos Sainz Jr.
In decisa ripresa la Racing Point che, grazie alla prima parte del nuovo pacchetto aerodinamico (la seconda parte verrà portata la prossima settimana in Ungheria) riesce a qualificare Sergio Perez in ottava posizione (con il compagno di squadra Stroll in quindicesima posizione) davanti alla Renault di Nico Hulkenberg (con Ricciardo tredicesimo).


Nelle ultime posizioni i tre rookie di questa stagione, con Lando Norris su McLaren 16° (clamorosamente eliminato in Q1) apparso in difficoltà sulla pista tedesca, ma comunque davanti alla Toro Rosso di Alexander Albon, e alla Williams di George Russell.