Formula 1

Formula 1: presentazione Gp Germania

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La Formula 1 torna in pista sul circuito di Hockenheim con il Gp di Germania, undicesima prova del Mondiale 2019, tra emozioni e ricordi storici.

Un appuntamento speciale, ancora più sentito del solito. La Formula 1 sbarca in Germania (e per la precisione sul circuito di Hockenheim) per il giro di boia di un campionato finora condotto piuttosto agevolmente dalla Mercedes, ma anche con la consapevolezza che questo potrebbe l'ultimo Gp corso in terra tedesca. Nelle scorse settimane, infatti, il patron della F1 Chase Carey ha ufficializzato che anche il prossimo anno saranno 21 le gare presenti in calendario: con il debutto del Vietnam, il ritorno del Gp di Olanda a Zandvoort, la conferma di Silverstone, e quelle ancora da ufficializzare di Monza (dopo l'accordo raggiunto a Maggio) e Città Del Messico, chi rischia seriamente di restar fuori sono il Gp di Spagna a Barcellona (che manterrebbe comunque le due sessioni di test precampionato per il prossimo anno) e proprio il Gp di Germania a Hockenheim, salvato quest'anno grazie al prezioso contributo della Mercedes, che eccezionalmente per questa edizione sarà title sponsor della gara.
Se venisse confermata questa decisione, la perdita del Gp di Germania sarebbe un duro colpo per la F1, vista e considerata la lunghissima tradizione storica che riguarda questa gara, giunta quest'anno alla sua 64° edizione.

Un Gp, quello di Germania, la cui prima edizione valevole per il Mondiale di Formula 1 è datata 28 Luglio 1951: a vincere in quel frangente la gara, corsa sul circuito del Nürburgring, fu la Ferrari (alla seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta a Silverstone da Froilan Gonzales) guidata da Alberto Ascari, alla prima vittoria in assoluto nella massima serie automobilistica, e per di più al volante della Rossa di Maranello.

Come detto sopra, con quella in programma domenica prossima sono 64 le edizioni del Gp di Germania valide per il Mondiale di Formula 1: nelle sue precedenti 63 edizioni è stato disputato per 36 volte sul circuito di Hockenheim, per 26 volte sul circuito del Nürburgring e per una sola volta (e più precisamente nel 1959) sul circuito dell'AVUS.
Scorrendo l'albo d'oro, i piloti ad aver ottenuto il maggior numero di pole position (4) sono Jim Clark e Jacky Ickx, mentre a quota 3 troviamo Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Alain Prost, Nigel Mansell e Ayrton Senna. A quota 2 tra gli altri troviamo Michael Schumacher, Nico Rosberg, Niki Lauda e, per quanto riguarda i piloti attualmente impegnati nel Mondiale, Lewis Hamilton, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.
Per quanto riguarda, infine, i piloti plurivittoriosi in Germania troviamo in testa con 4 successi Michael Schumacher (1995 con la Benetton, 2002, 2004 e 2006 con la Ferrari) e Lewis Hamilton (2008 ad Hockenheim e 2011 al Nürburgring con la McLaren, 2016 e 2018 ad Hockenheim con la Mercedes), e con 3 successi Juan Manuel Fangio (al Nürburgring nel 1954 con la Mercedes, nel 1956 con la Ferrari e nel 1957 con la Maserati), Jackie Stewart (al Nürburgring nel 1968 con la Matra, nel 1971 e nel 1973 con la Tyrrell), Nelson Piquet (ad Hockenheim nel 1981 con la Brabham, nel 1986 e nel 1987 con la Williams), Ayrton Senna (ad Hockenheim dal 1988 al 1990 con la McLaren) e Fernando Alonso (ad Hockenheim nel 2005 con la Renault, nel 2010 e nel 2012 con la Ferrari).
Per quanto riguarda i piloti attualmente impegnati nel Mondiale, dopo Hamilton troviamo Sebastian Vettel con una sola vittoria, ottenuta però nel 2013 con la Red Bull al Nürburgring.

Lo scorso anno il pilota tedesco dopo aver conquistato la pole, era destinato a una vittoria certa, venuta meno al 52° Giro per un errore di guida sul bagnato all'altezza del Motodrom, con la SF71-H che dopo aver toccato il cartellone posto davanti alle barriere restò impantanata nella ghiaia in una delle poche vie di fuga non asfaltate presenti sul tracciato.

LA LIVREA CELEBRATIVA MERCEDES E L'OMAGGIO A MICHAEL SCHUMACHER.

Due i momenti celebrativi previsti in occasione del Gp di Germania e destinati ad emozionare non poco il pubblico presente.

Come già abbiamo spiegato nella giornata di ieri, nel corso del weekend la Mercedes scenderà in pista con la livrea bianca utilizzata fino al 1934 (e per la precisione fino al Gp di Germania) per celebrare non solo il suo 200° Gp in Formula 1, ma anche e sopratutto i suoi 125 anni di Motorsport.

Altrettanto emozionante sarà l'omaggio riservato a Michael Schumacher: approfittando della momentanea pausa della F2 (che tornerà assieme alla F3 la prossima settimana in Ungheria), sarà il figlio Mick (pilota della Ferrari Driver Academy ed attualmente impegnato in F2 con la Prema) ad effettuare alcuni giri di pista con la F2004 guidata da suo padre Micheal, e con cui il campione di Kerpen grazie alle 13 vittorie ottenute quell'anno conquistò il settimo e ultimo titolo mondiale (il quinto consecutivo con la Ferrari) Sabato 27 Luglio dalle 13:05 alle 13:10 e Domenica 28 Luglio dalle 12:45 alle 13.

CIRCUITO ED ASSETTO DELLA MONOPOSTO AD HOCKENHEIM.

Un circuito fortemente amato ed apprezzato dai tifosi. Almeno fino al 2001. Non c'è dubbio come, pensando ad Hockenheim, un qualunque appassionato di Formula 1 lo associ direttamente alla vecchia conformazione della pista, un circuito estremamente esigente per quanto concerne i motori ma che portava i piloti lungo i boschi a sfruttare al massimo i rettilinei presenti andando ad effettuare numerosi sorpassi, potendo contare su una monoposto piuttosto scarica aerodinamicamente parlando. Con il nuovo layout della pista messo a punto dall'ingegnere tedesco Hermann Tilke che ha fatto il suo esordio a partire dall'edizione 2002 le cose purtroppo sono cambiate in negativo: del vecchio circuito restano le prime due curve e l'ingresso del Motordrom, ma buona parte dei lunghi rettilinei sono di fatto spariti, sostituiti da curve più lente in cui conta sopratutto avere una buona trazione (caratteristiche che sopratutto nel terzo settore mettono Mercedes e Red Bull in una situazione di vantaggio sulla Ferrari, che invece nel secondo settore potrebbe avere un leggero vantaggio). Se ciò ha sicuramente aiutato gli sponsor ad avere una maggiore visibilità potendo finalmente esporre dei nuovi striscioni (cosa non del tutto possibile nei tratti boschivi), dall'altra ha portato progressivamente i tifosi tedeschi a disinnamorarsi della pista. Nonostante la presenza nel 2014 e nel 2016 della Mercedes leader in campionato, o di un Nico Rosberg impegnato nella lotta iridata con il compagno di squadra Hamilton.

Ovviamente anche da un punto di vista aerodinamico il mutato layout della pista nel 2002 ha portato delle variazioni per quanto riguarda il set-up della monoposto. Dal già citato assetto scarico sull'ala posteriore al fine di avere la maggior velocità di punta possibile sul rettilineo, siamo passati ad un assetto con carico aerodinamico sostanzialmente medio-alto in modo da poter affrontare serenamente sia la parte veloce sia le curve più lente, con particolare attenzione alla parte finale del Motodrom, in modo tale da poter contare sia su un buon bilanciamento, sia su una buona efficienza aerodinamica.
Per quanto riguarda infine il motore, sebbene venga utilizzato a farfalla aperta per circa il 68% del giro, non dovrebbe essere particolarmente sollecitato a differenza di quanto avveniva in passato.

GOMME PIRELLI IN GERMANIA.

Il circuito di Hockenheim presenta un asfalto liscio per cui non si dovrebbero registrare dei livelli di usura particolarmente alti. Occhio, comunque alle gomme posteriori, per la sollecitazione longitudinale a cui sono sottoposte le gomme nei tratti di pista in cui la trazione è basilare (uno su tutti l'ingresso del Motodrom): per questi motivi la Pirelli ha portato in Germania le mescole C2, C3 e C4.

Differenti le scelte fatte dai top team (e in alcuni casi anche dai singoli piloti): se Hamilton (Mercedes) e i due piloti Red Bull Verstappen e Gasly hanno optato ciascuno per 8 set di gomme morbide C4, 4 set di gomme medie C3, e 1 set di gomme dure C2, Bottas (Mercedes) ha invece optato per 8 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3 e 2 set di gomme dure C2.
Ancora più aggressiva la scelta della Ferrari: se Vettel ha optato per 9 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3, e 1 set di gomme dure C2, Leclerc ha invece optato per 9 set di gomme morbide C4, 2 set di gomme medie C3, e 2 set di gomme dure C2.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 26 Luglio alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 27 Luglio alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 27 Luglio dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 28 Luglio alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky .per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente sabato e domenica con inizio a partire dalle 18 (prequalifiche e pregara a partire dalle 17).