Formula 1

Mercedes e i 125 anni di motorsport

© LAPRESSE

Per celebrare le 200 gare di Formula 1 e i 125 anni di motorsport Mercedes, il team tedesco nella gara di casa in programma questo fine settimana ad Hockenheim scenderà in pista con la livrea bianca usata fino al Gp di Germania del 1934.

Una gara speciale, diversa da tutte le altre. Il Gp di Germania in programma questo fine settimana sul circuito di Hockenheim quest'anno non è solo la gara di casa della Mercedes (che sarà anche title sponsor dell'evento), ma coincide sia con il 200° Gp in Formula 1 sia con i 125 anni di motorsport della scuderia tedesca.
Se è vero che il primo Gp corso in Formula 1 dalla Mercedes risale come abbiamo accennato poco tempo fa al 4 Luglio 1954 con il vittorioso Gp di Francia, il debutto nel motorsport risale invece al 22 Luglio 1894 con la partecipazione della Daimler-Motoren Gesellschaft (fondata nel novembre 1890 da Gottlieb Daimler e da Willhelm Maybach) come motorista della Peugeot numero 65 guidata da Albert Lemaitre alla Parigi-Rouen, in quella che in molti sono soliti considerare come la prima competizione motoristica al mondo.
Una gara, la Parigi-Rouen del 1894, organizzata dal francese Pierre Giffard per pubblicizzare il suo giornale, il Petit Journal, e destinata, come riportano le fonti dell'epoca alle “carrozze senza cavalli” che non fossero pericolose, facili da guidare (grazie alla presenza di un meccanico), e che al contempo non richiedessero troppi costi nell'affrontare il percorso.

Ben 102 furono le macchine preiscritte alla gara, ma alla fine furono solo 25 a presentarsi, e 21 a qualificarsi per la gara, che vide la vittoria della macchina numero 65 guidata da Lemaitre. A dire il vero, a giungere per primo sul traguardo era stato il trattore a vapore De Dion-Bouton, ma alla fine venne assegnato il primo premio alla Peugeot motorizzata Daimler in quanto a detta della giuria il trattore a vapore (retrocesso al terzo posto) era apparso troppo pesante, poco maneggevole e non conforme allo spirito del Regolamento di una gara che aveva visto la netta affermazione dei motori endotermici, con gli altri tre trattori a vapore partecipanti che occuparono i bassifondi della classifica.

Una gara, la Parigi-Rouen del 1894, che vide quindi la prima vittoria assoluta in ambito di motorsport della Daimler (che avrebbe poi cambiato nome in Mercedes nel 1902 dopo la lunga serie di vittorie della 35PS (macchina messa a punto da Maybach su progetto iniziale del console austro-ungarico a Nizza, Emil Jellinek, che volle dedicare la macchina alla figlia Mercedes) prima di fondersi nel 1926 con la Benz & Cle, prendendo il nome di Mercedes-Benz).

Come ha spiegato sul sito ufficiale della Mercedes l'attuale Team Principal, Toto Wolff, “la prima gara automobilistica al mondo si tenne nel 1894 da Parigi a Rouen e la macchina vincitrice aveva nel suo cuore un motore realizzato su progetto di Gottlieb Daimler. È stato l'inizio di una grande tradizione motoristica che continua ancora oggi e siamo incredibilmente orgogliosi di scrivere il prossimo capitolo di questa eredità. Correremo con una livrea commemorativa per rendere omaggio alla nostra eredità”.

Come possiamo vedere dai post pubblicati dall'account ufficiale del team Mercedes su Twitter, le monoposto guidate da Lewis Hamilton e da Valtteri Bottas scenderanno in pista questo weekend con una livrea bianca e con lo storico marchio della scuderia tedesca.

Una scelta, quella della livrea bianca, che potrebbe far storcere il naso a chi è abituato a conoscere le Mercedes come Frecce d'Argento, ma che in realtà, andando a studiare con molta attenzione la sua storia, per anni ha fatto parte del Dna del team tedesco.

Bisogna infatti sapere che fino agli anni'30 la Mercedes scendeva regolarmente in pista con una livrea bianca. In occasione del Gp di Germania del 1934 le monoposto della Stella a Tre Punte rischiarono molto seriamente di non prender parte alla gara, in quanto presentavano un peso maggiore di 1 Kg rispetto al massimo regolamentare fissato in 750 Kg. Fu decisiva in quel frangente l'intuizione del pilota ufficiale Manfred Von Brauchitsch, che invitò la squadra a rimuovere la colorazione biancastra lasciando alla luce del sole l'alluminio con cui venivano costruite all'epoca le scocche delle monoposto della Stella a Tre Punte. Il Direttore del settore corse Mercedes Alfred Neubauer decise di seguire il suggerimento di Von Brauchitsch, e così non solo la squadra tedesca potè partecipare all'evento, ma da quel momento in poi la Mercedes sarebbe scesa in pista con una colorazione argentata che le avrebbe assegnato il soprannome di Frecce d'Argento. Un soprannome arrivato intatto fino ai nostri giorni.