Formula 1

F1, Qualifiche Gran Bretagna: Bottas, Hamilton e Leclerc in 79 millesimi!

Finale di qualifica serrato a Silverstone con il pilota finlandese della Mercedes che ammutolisce il pubblico inglese soffiando per 6 millesimi la pole a Hamilton, con Leclerc terzo ed autore di un'ottima qualifica. Vettel solamente sesto.

Un finale di qualifica serrato e pieno di emozioni per il pubblico inglese. A conquistare la pole position del Gp di Gran Bretagna di Formula 1 (decima prova del Mondiale 2019) non è l'idolo di casa Lewis Hamilton, apparso leggermente sotto tono sul giro secco, ma il compagno di squadra Valtteri Bottas (10° pole in carriera). Un risultato, quello odierno, che se da una parte conferma l'esito della FP2 di ieri visto anche l'ottimo terzo tempo di Charles Leclerc, dall'altra dimostra che Bottas sulla pista di Silverstone si trova piuttosto bene, anche in virtù di un tratto che ricorda molto Barcellona, pista sulla quale il pilota finlandese aveva conquistato la sua ultima pole.

Almeno fino ad oggi, in quanto sulla celebre pista inglese Bottas è riuscito a fare la differenza sopratutto nel primo tentativo della Q3 mettendo a punto un giro a dir poco perfetto al contrario del suo compagno di squadra, autore di alcune sbavature nel secondo settore, che alla fine hanno fatto la differenza. Hamilton nell'ultimo tentativo ha cercato di riportarsi in testa, ma per soli 6 millesimi alla fine non ce l'ha fatta. Mai però dare per sconfitto il campione inglese, il quale presumibilmente darà tutto se stesso domani per cercare non solo di vincere la gara, ma anche e sopratutto per riuscire a diventare in solitudine il pilota ad aver vinto il maggior numero di edizioni del Gp di Gran Bretagna (traguardo attualmente condiviso dall'inglese assieme a Jim Clark e ad Alain Prost, tutti con 5 vittorie ciascuno).

Sorrisi a metà in casa Ferrari: Se Leclerc grazie al migliorato bilanciamento della sua monoposto e la risoluzione dei fenomeni di graining sull'anteriore sinistro conferma il terzo posto della FP2 di ieri dopo aver ottenuto il miglior tempo nella FP3 di stamani e nelle prime due fasi di qualifica, in decisa difficoltà è apparso Sebastian Vettel, qualificatosi solo sesto e staccato 694 millesimi da Bottas (ben 615 da Leclerc). Un risultato piuttosto deludente, giustificato dalla mancanza di grip e di prestazioni da parte del campione tedesco che in nessuno dei tre settori è mai stato vicino alle performance del compagno di squadra monegasco.
Per quanto riguarda Leclerc, non c'è dubbio sul fatto che in questo momento egli riesca a guidare con maggior fluidità la SF90 rispetto a Vettel riuscendo a compiere in alcune delle curve delle traiettorie più chiuse rispetto al compagno di squadra, trovando di conseguenza con maggior facilità il punto di corda. Una riprova l'abbiamo proprio nell'ultimo giro effettuato in Q3 con il giovane monegasco davanti alle Mercedes nei primi due settori salvo perdere la totalità del vantaggio nell'ultimo settore, frutto di una prestazione in cui Leclerc ha messo tantissimo di suo anche a costo di qualche errore ottenuto portando la monoposto al limite, ma al contempo agevolato dalle tante novità portate gara dopo gara sulla Rossa (a cominciare dal nuovo fondo che per il momento pare comportarsi bene).
Resta solo da capire in ottica gara se la strategia di partire con gomme soft rispetto alle medie usate dalle Mercedes o dalle Red Bull possa essere o meno un vantaggio. Cosa che scopriremo solamente nelle prime fasi di gara.

Dietro alle Mercedes di Hamilton e Bottas e alla Ferrari di Leclerc, ma al contempo davanti alla Rossa di Vettel partiranno le Red Bull di Verstappen e Gasly, qualificatesi in quarta e quinta posizione, ed attese a una gara di lotta con la Ferrari per il terzo gradino del podio. Verstappen dimostra che nei momenti che contano lui c'è sempre, ma anche il compagno di squadra non è da meno, con Gasly che dopo le critiche delle scorse settimane riesce a limitare il gap da Verstappen a soli tre decimi dopo essergli stato davanti nelle libere di ieri.

All'interno della Top 10 da segnalare la ripresa della Renault, che riesce a qualificare Ricciardo settimo e Hulkenberg decimo, ma al contempo l'ottimo stato di forma dei due rookie rivelazione della stagione, con l'ottimo Lando Norris ottavo con una McLaren apparsa piuttosto competitiva sin dalle libere di ieri che l'avevano vista con entrambi i piloti in top 10 (peccato, in tal senso, il 13° tempo ottenuto da Sainz), e con Alexander Albon nono con la sua Toro Rosso e davanti al più esperto compagno di squadra Kvyat (17° e in evidente difficoltà con il bilanciamento).
Fuori dalla top 10, infine, l'Alfa Romeo, con Giovinazzi davanti a Raikkonen di soli 27 millesimi ed apparso in ulteriore crescita anche grazie al primo punto stagionale conquistato due settimane fa in Austria.