Formula 1

F1 Austria: Leclerc in pole al Red Bull Ring, penalità per Hamilton

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Il giovane talento monegasco della Ferrari conquista la sua seconda pole in carriera davanti a Hamilton (che partirà quarto per via delle tre posizioni di penalità inflittegli dai commissari per aver ostacolato in Q1 l'Alfa Romeo di Raikkonen), Verstappen e Bottas. Solo nono Vettel, costretto a saltare la Q3 per un problema tecnico sulla sua Rossa.

Una giornata agrodolce in casa Ferrari. Se da una parte Charles Leclerc conferma il feeling crescente con la sua SF90 conquistando la pole position del Gp d'Austria (la seconda in carriera dopo quella ottenuta a fine Marzo in Bahrain), dall'altra non manca la preoccupazione per il problema all'alimentazione sulla linea pneumatica del motore accusato sul finire della Q2 sulla monoposto di Sebastian Vettel, che ha costretto il campione tedesco a saltare la Q3 e a qualificarsi solo decimo (nono domani in griglia per la sostituzione del cambio sulla Haas di Magnussen) in una giornata in cui avrebbe potuto tranquillamente conquistare almeno il secondo posto in griglia dietro al suo giovane compagno di squadra.

Tornando a Leclerc, bisogna dare atto al giovane monegasco di aver finora disputato un weekend assolutamente perfetto: dopo il terzo posto in FP1, già ieri pomeriggio aveva ben impressionato conquistando non solo il miglior tempo in FP2, ma anche mostrando un pregevolissimo passo gara sia con le mescole morbide (riuscendo ad essere più veloce di Hamilton), sia con le gomme medie, non commettendo alcun errore (al contrario di Vettel, Verstappen e Bottas, usciti rispettivamente i primi due in curva 10 e il finlandese in curva 5 presumibilmente per il forte vento presente in pista).

Uno scenario, questo, che si è ripetuto anche oggi, con Charles apparso il più veloce non solo in FP3 con 143 millesimi di vantaggio su Hamilton e con record nel secondo settore, ma anche e sopratutto in qualifica, dove la sua pole non è mai stata in pericolo grazie anche al nuovo record della pista (1'03”003) che gli ha consentito di battere Hamilton per ben 259 millesimi.

Per una Ferrari apparsa piuttosto competitiva in terra austriaca (grazie anche al nuovo pacchetto aerodinamico qui portato, costituito dall'ala anteriore già vista in Francia più un muso di nuova concezione caratterizzato da un flap laterale), bisogna registrare al contempo una Mercedes apparsa un po' meno efficace del solito, con Bottas quarto (domani in griglia terzo ed autore di una qualifica piuttosto deludente) ed Hamilton secondo, che però partirà quarto per aver ostacolato l'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen nel corso del suo giro lanciato.

Come possiamo vedere dalle immagini degli highlights delle qualifiche per quanto riguarda la Q1, Hamilton a un certo punto si sposta anche fuori pista una volta passata curva 3 per far passare il pilota finlandese ma di fatto è troppo tardi, con Raikkonen costretto ad alzare il piede e ad abortire il suo giro lanciato. Una situazione questa che ha spinto i commissari a convocare i due piloti dopo le qualifiche e a comminare al cinque volte campione del mondo inglese tre posizioni di penalità in griglia e un punto sulla patente per un anno. Penalità simile è stata comminata anche alla Williams di Russell, rea di aver ostacolato la Toro Rosso di Kvyat nel suo giro lanciato.

Tornando però a Hamilton, come viene specificato nel documento diffuso dalla Federazione, “la macchina 44 (di Hamilton n.d.r.) era appena uscita dalla pitlane ed è stata informata delle macchine che si stavano avvicinando, compresa la macchina 7 (di Raikkonen n.d.r). Sebbene la macchina 44 abbia provato a uscire dalla pista non appena è venuta a conoscenza del fatto che la macchina 7 stava effettuando un giro veloce, non è stato sufficiente ad impedire di ostacolare la macchina 7, la quale ha dovuto abortire il giro”. Da qui la decisione dei commissari di penalizzare il cinque volte campione del mondo inglese.

In virtù della penalità inflitta ad Hamilton, sale in seconda posizione (e partirà così in prima fila) la Red Bull di Max Verstappen, autore di una qualifica piuttosto regolare che lo ha visto staccato di 436 millesimi dalla vetta. Domani però il pilota olandese potrebbe però avere un asso tra le mani: se è vero che al via Leclerc potrebbe avere un vantaggio con le gomme Soft per via del maggior grip innescato dalla gomma, dall'altra Verstappen in virtù delle gomme medie scelte per il primo stint di gara, potrebbe restare in pista più giri e, qualora il suo ritmo gara fosse piuttosto efficace, superare il giovane monegasco. Solo la gara (e il caldo) potranno dirci quale sarà stata la scelta vincente.

Tra i protagonisti di giornata uno spazio lo merita sicuramente Lando Norris, qualificatosi sesto, ma che domani sia per la penalità di Hamilton, sia per la sostituzione del cambio da parte di Magnussen (ottimo quinto con la Haas, ma costretto a partire decimo) partirà addirittura quarto. Il giovane pilota inglese è chiamato a confermare l'evidente crescita della McLaren che con l'arrivo di Andreas Seidl nel ruolo di Team Principal ha trovato un vero e proprio punto di riferimento.

Scorrendo la classifica, da sottolineare la buona performance dell'Alfa Romeo con Kimi Raikkonen settimo (sesto domani in griglia) ed Antonio Giovinazzi ottavo (settimo domani in griglia), con il giovane pilota di Martina Franca che conferma la crescita intravista lo scorso weekend in Francia, e confermata anche dai 13 millesimi che lo separano dal più esperto compagno di squadra finlandese.

Continua a deludere Pierre Gasly, solo nono, e staccato 760 millesimi dal suo compagno di squadra Verstappen. Troppo per una squadra come la Red Bull che ha bisogno di entrambi i piloti se vuole seriamente lottare con Ferrari per il secondo posto in Classifica Costruttori.