Formula 1

Formula 1: Presentazione Gp Francia

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La Formula 1 approda sul circuito de Le Castellet intitolato a Paul Ricard per il Gp di Francia,ottava prova del Mondiale 2019.

A metà tra Canada e Francia. La Ferrari si presenta sul circuito de Le Castellet (fortemente voluto nel 1969 dall'industriale francese Paul Ricard, a cui il circuito è intitolato) da una parte con l'auspicio che l'istanza di revisione in merito alla penalità inflitta a Sebastian Vettel costatagli la vittoria in Canada possa essere considerata ammissibile (e in questo caso non è da escludere che possa essere finalmente ascoltato dai commissari il pilota tedesco), dall'altra con la consapevolezza che ripetere al Paul Ricard il bellissimo weekend (penalità esclusa) vissuto a Montreal non sarà per niente facile. Sia perchè il circuito francese, pur essendovi dei rettilinei come in Canada, non consente di raggiungere velocità di punta altissime, sia perchè sulla carta la pista dovrebbe essere più congeniale alle caratteristiche della Mercedes W10 che a quelle della SF90.


Fatta questa considerazione, bisogna però anche dire che la gara francese rappresenta una sorta di prova del fuoco per la Ferrari: dopo aver infatti scoperto che una parte delle difficoltà che finora avevano condizionato le prestazioni in pista della SF90 era da addebitarsi a una mancata correlazione dei dati tra simulatore, galleria del vento e dati raccolti in pista, qui dovrebbe debuttare sulla Rossa non solo la nuova ala anteriore capace di generare maggior carico aerodinamico senza per questo abbandonare la filosofia outwash, ma sopratutto la nuova configurazione aerodinamica. Una decisione, quella del Cavallino, atta a verificare che la strada intrapresa per lo sviluppo della monoposto sia finalmente quella giusta. Detto questo, è ovvio che per qualifiche e gara Mercedes resti chiaramente la favorita, ma se già la Ferrari riuscisse a limare il gap di circa otto decimi rimediato in qualifica a Barcellona sarebbe già un primo, grande segnale, in attesa dei successivi aggiornamenti previsti per le prossime gare.

Passando alla storia del Gp di Francia, giunto quest'anno alla sua 60° edizione, sono ben 7 i circuiti che hanno ospitato questa gara: Reims (1950-1951, 1953-1954, 1956, 1958-1961, 1963, 1966), Rouen (1952, 1957, 1962, 1964, 1968), Clermont-Ferrand (1965, 1969-1970, 1972), Le Mans (1967), Digione (1974, 1977, 1979, 1981, 1984), Magny Cours (1991-2008), e infine Le Castellet (1971, 1973, 1975-1976, 1978, 1980, 1982-1983, 1985-1990, 2018-attuale).

Scorrendo l'albo d'oro il pilota ad aver vinto più edizioni del Gp di Francia è Michael Schumacher (8), seguito da Alain Prost (6). Con 4 vittorie troviamo Juan Manuel Fangio e Nigel Mansell, mentre con 3 vittorie troviamo Jack Brabham e Jackie Stewart. Per quanto riguarda i piloti attualmente impegnati nel mondiale di Formula 1, colui che ha ottenuto il maggior numero di podi nel Gp di Francia è sicuramente Kimi Raikkonen (4), con 1 vittoria (nel 2007 con la Ferrari a Magny Cours), 2 secondi posti (nel 2002 e nel 2005 con la McLaren-Mercedes entrambi a Magny Cours), e 1 terzo posto (lo scorso anno con la Ferrari al Paul Ricard).

Scorrendo la storia del Gp di Francia, non possiamo non ricordare alcuni episodi, entrati nella storia di questa gara, a cominciare dal celeberrimo duello finale tra Gilles Villeneuve (Ferrari) e Rene Arnoux (Renault) vinto dal pilota canadese a Digione il 1° Luglio 1979, in un'edizione che vide la prima vittoria di un motore turbo montato sulla Renault di Jean Pierre Jabouille. Un duello che abbiamo sopra riproposto grazie a un filmato disponibile in rete con il commento originale dell'indimenticabile telecronista RAI Mario Poltronieri.

Sempre a Digione, il 5 Luglio 1981 Alain Prost conquista con la Renault la sua prima vittoria in carriera precedendo al traguardo di 2”29 la McLaren-Ford di John Watson, e di 24”22 la Brabham-Ford di Nelson Piquet.

Sempre in Francia, ma a Magny Cours, il 21 Luglio 2002 non solo Michael Schumacher vince la gara, ma con larghissimo anticipo conquista il suo quinto titolo mondiale (il terzo consecutivo con la Ferrari) eguagliando il numero di titoli vinti dall'indimenticabile Juan Manuel Fangio.

Per quanto riguarda, infine, il circuito di Le Castellet, dobbiamo purtroppo registrare nel corso di una sessione di test privati in-season svoltasi il 14 maggio 1986 il gravissimo incidente occorso alla Brabham guidata dal pilota romano Elio De Angelis, con la monoposto che in seguito al distacco dell'ala posteriore avvenuto ad alta velocità, finì contro le barriere dopo diversi cappottamenti prendendo fuoco. Alcuni piloti provarono a soccorrerlo (con Alain Prost che tentò nonostante le fiamme di estrarre il pilota dall'abitacolo, senza riuscirci), ma alla fine purtroppo tutto fu vano: De Angelis perse la vita il giorno successivo a causa dell'asfissia provocata dall'incendio nei sette minuti in cui era rimasto intrappolato nell'abitacolo della sua monoposto.

Passando a ricordi meno tristi, pensando al circuito di Le Castellet, non possiamo non ricordare l'edizione 1990 del Gp di Francia (l'ultima prima del ritorno dello scorso anno), passata alla storia sia per l'ottimo risultato della Leyton House, classificatasi seconda con il pilota italiano Ivan Capelli (a lungo in testa alla gara assieme al compagno di squadra, il brasiliano Mauricio Gugelmin), sia per la 100° vittoria ottenuta dalla Ferrari in Formula 1, grazie ad Alain Prost, protagonista di un intenso duello con Capelli nella seconda parte della gara.

ASSETTO E CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA PISTA.

Il circuito intitolato a Paul Ricard prevede ben 167 configurazioni di pista, e nel caso specifico della F1 verrà utilizzata la versione più lunga di 5842 metri e costituita da 15 curve. Importanti i lavori fatti sul fonte della sicurezza con la presenza delle ormai tradizionali barriere in Tecpro, adottate negli ultimi anni un po' su tutti i circuiti di Formula 1, ma anche per via di alcune via di fuga molto particolari, a cui i piloti devono prestare la massima attenzione. Con il restyling della pista avvenuto negli ultimi anni, infatti, al posto delle classiche vie di fuga in sabbia che caratterizzavano la pista fino al 1990, sono comparse delle linee di fuga di colore blu, e in alcuni tratti anche rosso, costituite da un mix di asfalto e tungsteno che, se da una parte massimizzano la massima aderenza del pneumatico rallentandolo non poco nel caso di un'uscita di pista, dall'altra però ne provocano un'usura assai significativa per via della superficie particolarmente abrasiva (sopratutto nelle parti colorate di rosso). Questo vuol dire che i piloti dovranno fare molta attenzione a non uscire di pista per evitare di perdere automaticamente dei set di gomme.

Da un punto di vista prettamente tecnico, il circuito è costituito da quattro tratti molto veloci (il rettilineo del traguardo situato tra la curva 15 e la curva 1, il tratto compreso tra curva 2 e la curva 3, la prima parte del rettilineo del Mistral compreso tra curva 7 e curva 8, e infine la seconda e ultima parte del Mistral tra curva 9 e curva 10, che vede la presenza della chicane Signes, che verrà affrontata dai piloti in ottava marcia con una velocità quantificabile in circa 300 Km/h), una curva veloce (la 13), e due curve lente (la 5 e la 15 che porta i piloti sul rettilineo del traguardo). Tre i possibili punti di sorpasso: al termine di curva 1 sfruttando il rettilineo, in curva 3 e in curva 8 (Chicane Nord) al termine della prima parte del rettilineo del Mistral. Due le zone DRS: sul rettilineo del traguardo e lungo la prima parte del rettilineo del Mistral (curva 7-8).

Per quanto riguarda l'assetto, preferibile un carico aerodinamico medio, che consenta ai piloti di affrontare al meglio sia i tratti in rettilineo, sia le curve veloci dov'è è necessario avere una monoposto stabile e capace di avere una buona frenata.

GOMME PIRELLI IN FRANCIA.

Il circuito di Le Castellet intitolato a Paul Ricard presenta un asfalto di ultima generazione, essendo stato rifatto lo scorso anno per via del ritorno del Gp di Francia, ma, nonostante questo, viste anche le alte temperature che si registrano in Francia in questo periodo dell'anno, è lecito aspettarsi un degrado sulle mescole più morbide. Per questi motivi la Pirelli ha deciso di portare le mescole C2, C3 e C4.

Speculari in buona parte le scelte fatte dai top team. Se Hamilton, Bottas, Vettel, Leclerc e Gasly hanno optato ciascuno per 9 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3 e 1 solo set di gomme dure C2, Verstappen ha invece optato per 8 set di gomme morbide C4, 4 set di gomme medie C3 e 1 set di gomme dure C2.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 21 Giugno alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 22 Giugno alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 22 Giugno dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 23 Giugno alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky .per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente sabato e domenica con inizio a partire dalle 18 (prequalifiche e pregara a partire dalle 17).