Formula 1

La Formula 1 e il nuovo rinvio delle regole 2021

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Al termine di un incontro svolto nella giornata di giovedì a Parigi la Federazione ha rinviato a fine Ottobre il termine ultimo per trovare l'accordo sulle regole del Mondiale 2021 di Formula 1.

Tutti contro tutti. L'attenzione mediatica suscitata dalla penalità inflitta a Sebastian Vettel nel corso del Gp del Canada ha posto in secondo piano una battaglia se vogliamo più sottile ma ancor più importante tra i vari team di Formula 1. In ballo c'è qualcosa più di una vittoria, c'è il futuro del Circus, c'è, insomma, il futuro dell'intera Formula 1. Il nodo del contendere riguarda la direzione da dare nel quinquennio 2021-2025, dopo che al termine della stagione 2020 scadrà l'attuale Patto della Concordia, firmato dalle squadre nel Settembre 2013 in piena era Ecclestone.
Tante, ancora, le decisioni da prendere, e su cui manca la piena unanimità tra i team. Confermate le attuali power unit dopo un primo momento in cui Liberty Media aveva valutato la possibilità di standardizzare alcune parti del motore per consentire l'ingresso di nuovi motoristi in Formula 1, la battaglia ora si è spostata sulle altre parti da standardizzare con lo scopo di abbassare ancora di più i costi a beneficio delle squadre minori, con il cambio primo candidato. Una ipotesi, questa, delle parti standardizzate, che in Ferrari non è molto gradita, e che anzi viene vista con una certa perplessità in quanto, come spiegato nei giorni scorsi dal Team Principal Mattia Binotto, la preoccupazione maggiore è che con una elevata quantità delle parti da standardizzare (tipica delle corse americane) alla fine le monoposto siano tutte uguali, riconoscibili solamente per il colore finendo così per andare contro quello che in fondo è sempre stato il DNA della F1 stessa.

Non solo: sotto accusa è finito anche il diritto di veto attualmente riservato alla Ferrari (che squadre come ad esempio Williams o McLaren non condividono più), come anche il bonus economico attualmente riservato alla Rossa per via della sua lunga militanza nella storia del Circus, che Liberty Media vorrebbe togliere per dar modo alle squadre più piccole di avvicinarsi ai top team.
Alla vigilia del Gp del Canada non ha certamente calmato le acque non solo la diffusione della bozza relativa alla impostazione del nuovo weekend di gara messo a punto da Liberty Media e dalla Federazione (che prevede dal 2021 le conferenze stampa dei piloti non più come oggi al giovedì pomeriggio ma al venerdì mattina, con le prime due sessioni di prove libere in programma il venerdì pomeriggio alle 13 e alle 17 in occasione delle gare europee, con il parco chiuso anticipato al venerdì mattina), ma ancor più l'ufficializzazione dell'istituzione del budget cap, con la quota massima spendibile dalle squadre a stagione fissata a 175 milioni di dollari e in cui non sono stati compresi gli stipendi dei piloti.

Un argomento, quello del budget cap, in cui si è visto come non mai il totale disaccordo tra le squadre, con i team piccoli che appoggiano la linea fissata da FIA e Liberty Media e chiedono una immediata approvazione visto che le regole 2021 dovevano essere ratificate dal Consiglio Mondiale della FIA in programma a fine Giugno, e con i top team (rappresentati dal duo Mercedes e Ferrari) che chiedevano un rinvio a Ottobre.
Visto il totale disaccordo tra top team e team più piccoli, e visto anche che per poter cambiare una norma di un Regolamento così importante per il futuro della categoria era importante avere il maggior numero possibile di pareri favorevoli, nella giornata di giovedì è stato convocato a Parigi un meeting tra i vertici della FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), i Team Principal e i Direttori Tecnici delle dieci squadre iscritte al Mondiale nonché alcuni piloti (intenzionati anch'essi a dare il loro contributo, e che comprendevano il Presidente dell'Associazione Piloti (GPDA), Alexander Wurz, il campione del mondo uscente Lewis Hamilton e Nico Hulkenberg) per capire il futuro della Formula 1 in ottica 2021.
Un incontro decisivo che alla fine ha formalizzato all'unanimità quello che in fondo anche lo stesso CEO della Formula 1 Chase Carey aveva ipotizzato: un rinvio a fine Ottobre per dare modo alle squadre di trovare un accordo sui punti su cui rimane ancora una differente visione di vedute.

Così nella fattispecie recita il comunicato diffuso dalla Federazione sul proprio sito ed emesso al termine dell'incontro.

“In seguito alle discussioni avvenute in occasione del Gp del Canada a Montreal e un incontro avvenuto oggi, 13 Giugno (giovedì n.d.r), a Parigi tra la FIA, Formula 1, i Team Principal e i Direttori Tecnici delle dieci scuderie, il monofornitore di gomme del campionato (Pirelli n.d.r) e un numero di piloti- Lewis Hamilton, Nico Hulkenberg e Alexander Wurz- è stato deciso all'unanimità di rinviare la Presentazione finale dei Regolamenti Sportivi, Tecnici e Finanziari per il campionato Mondiale di Formula 1 2021 e successivi a fine Ottobre 2019.
Nonostante le parti interessate ritengano che i principali obiettivi riguardanti i futuri regolamenti siano stati definiti, negli interessi dello sport è stato concordato che il miglior risultato verrà ottenuto usando il tempo supplementare per ulteriori affinamenti e riunioni aggiuntive.
Inoltre in seguito all'incontro tra le sopracitate parti interessate verranno tenuti nei prossimi mesi una serie di incontri supplementari”.

Se da una parte, quindi, i top team sono riusciti a trovare più tempo per provare a trovare un accordo per le regole 2021 della F1 senza la spada di Damocle del 30 Giugno, dall'altra però si preannuncia un nuovo duello con le squadre più piccole per gli aspetti ancora da definire. Chi avrà la meglio sarà solo il tempo a dirlo.