Formula 1

F1 Monaco: Hamilton e l'impresa di un campione

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Il cinque volte campione del mondo inglese della Mercedes conquista a Montecarlo la terza vittoria stagionale, dedicata a Niki Lauda, al termine di un duello emozionante con Max Verstappen (retrocesso in quarta posizione per aver chiuso in corsia box Valtteri Bottas, classificatosi poi terzo). Seconda posizione per la Ferrari di Sebastian Vettel.

La vittoria più sofferta, ma anche, se vogliamo, quella più bella. Nel giorno in cui la Formula 1 ricorda un grande campione come Niki Lauda, a brillare è proprio la stella del pilota che il tre volte campione del mondo austriaco volle portare fortemente in Mercedes per la stagione 2013, divenuto poi con il tempo suo grande amico: Lewis Hamilton. Il cinque volte campione del mondo inglese alla fine ha conquistato il Gp di Monaco (terza vittoria stagionale) davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e alla Mercedes del compagno di squadra Valtteri Bottas, ma la gara verrà ricordata senza ombra di dubbio per il duello che ha visto contrapposti per buona parte della corsa Hamilton e Max Verstappen, autore di una gara forse in alcuni frangenti troppo aggressiva (vedi l'unsafe release su Bottas costatogli i cinque secondi di penalità che di fatto lo hanno estromesso dal podio), ma che al contempo conferma una volta di più la maturità acquisita dal giovane pilota olandese della Red Bull.

Una gara, quella monegasca, che aveva visto alla partenza le Mercedes di Hamilton e Bottas, la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Sebastian Vettel scappare via rispetto alla concorrenza, girando sostanzialmente sugli stessi tempi. Chi invece nelle retrovie prova a risalire la classifica è Charles Leclerc, partito in quindicesima posizione e chiamato a una difficile gara di rimonta nel suo Gp di casa. Il monegasco prova a fare del suo meglio guadagnando una posizione al via ai danni di Raikkonen, ed effettuando dei sorpassi in alcuni tratti della pista apparentemente impossibili, per impedire di dare dei punti di riferimento ai propri avversari.

Ne è la dimostrazione ad esempio il sorpasso effettuato ai danni del giovane pilota della McLaren Lando Norris avvenuto al tornantino del Loews.

Non c'è dubbio, però, che il sorpasso più bello effettuato dal pilota monegasco sia quello compiuto ai danni della Haas di Romain Grosjean sul finale del sesto giro in un punto, la Rascasse, dove lo spazio è veramente minimo.

Leclerc tenta di superare nello stesso punto sul finale del nono giro la Renault di Hulkenberg, ma purtroppo questa volta la manovra non riesce, con le due monoposto che si toccano. Nel contatto non solamente la SF90 del pilota monegasco si danneggia all'altezza del fondo posto davanti alle ruote posteriori, ma anche la stessa posteriore destra subisce una foratura. Leclerc prova a tornare ai box, ma all'altezza della Chicane delle Piscine la sua monoposto perde tantissimi detriti per via della gomma che si sfilaccia definitivamente, per cui la Direzione Gara dispone l'ingresso della Safety Car. Il pilota monegasco dopo la sosta prova a tornare in pista, ma la sua monoposto è ormai irrimediabilmente danneggiata, per cui per lui non resta altro da fare che ritirarsi.

La Safety Car originata da Leclerc spinge le squadre di testa al termine del 12° Giro ad anticipare la sosta. La Mercedes sbaglia gomme scegliendo per Hamilton e Bottas la mescola media, mentre Ferrari e Red Bull visto l'elevato numero di giri ancora da affrontare (66) scelgono la gomma dura sia per Vettel che Verstappen.

In corsia box si verifica però l'episodio che decide il gran premio. Verstappen viene rimandato in pista dalla sua squadra nello stesso momento in cui sta sopraggiungendo la monoposto di Bottas, con il pilota olandese che con troppa veemenza chiude la strada al suo avversario, spingendolo contro il guardrail. Una manovra, questa, che non solo porta la Direzione Gara a comminargli una penalità di cinque secondi da scontare sull'ordine d'arrivo a fine gara (oltre alla perdita di due punti sulla patente), ma che costringe Bottas nel giro successivo (svolto sempre in regime di Safety Car) ad effettuare una ulteriore sosta cedendo così la terza posizione a Vettel passando dalla gomme medie a quelle dure per cambiare un cerchione danneggiatosi nel cruento ruota a ruota con Verstappen.

La gara riprende così al termine del 14° Giro con Hamilton su gomme medie davanti a Verstappen, Vettel e Bottas con gomme dure, e con il pilota olandese che per non perdere la possibilità di salire sul podio deve tassativamente sorpassare il cinque volte campione del mondo. Ed è qui, che si apre una vera e propria gara lunga 64 giri e caratterizzata dal duello tra Hamilton e Verstappen, con l'olandese che può contare sulla maggiore resistenza delle gomme dure, e con l'inglese che per ritardare il più possibile una inevitabile crisi per le sue gomme cerca il più possibile di abbassare il proprio ritmo.
Il risultato è una gara emozionante, fatta di nervi, in cui il finale è aperto e suddiviso in eguale percentuale tra i due contendenti.

Vero, Hamilton trovandosi in testa può stare tranquillo visto che a Montecarlo non è semplice sorpassare, ma Verstappen dimostra una volta di più il suo talento, trovando nel tornantino del Loews il punto migliore dove essere il più vicino possibile all'inglese, tentando a tre giri dal termine un attacco (con tanto di contatto con la Mercedes numero 44). La Mercedes W10 si dimostra tra i suoi tanti pregi anche una monoposto molto resistente non accusando alcun danno dopo il contatto con Verstappen, e così Hamilton può tranquillamente andare a vincere una gara in cui ha evidenziato una volta di più il suo grande talento nel tentare di gestire le gomme con 537 millesimi su Verstappen (retrocesso poi in quarta posizione per la penalità con il gap salito a 5”537), con 2”602 su Vettel (autore di una gara conservativa su Verstappen in modo da rientrare nei cinque secondi), e con 3”162 su Valtteri Bottas.

Una gara, quella monegasca, che alla fine sorride a Hamilton che in classifica porta a 17 i punti di vantaggio su Bottas, ma che da una parte, visto il ritmo controllato dell'inglese, non consente di valutare a pieno la performance della Ferrari di Sebastian Vettel, impegnato, come dicevamo a controllare che il distacco su Verstappen non superasse mai i cinque secondi, al pari del già citato Bottas, autore anche lui di una gara regolare, forse un po' sottotono.

Scorrendo l'ordine di arrivo, da sottolineare anche il buon quinto posto ottenuto da Pierre Gasly, autore del giro più veloce, e che conferma dopo le prime gare di ambientamento il percorso di crescita iniziato in Azerbaijan.
Molto più staccati gli altri piloti, con la McLaren che conferma la sua crescita rispetto alla scorsa stagione con il sesto posto di Sainz, al pari della Toro Rosso, che porta sia Kvyat che Albon in zona punti, rispettivamente con il settimo e l'ottavo posto.
Nono posto per la Renault di Daniel Ricciardo, vincitore con la Red Bull lo scorso anno, e mai seriamente in grado di lottare per le posizioni subito dietro il podio, confermando non solo il passo indietro rispetto alla scorsa stagione, ma dimostrando anche che il lavoro da fare per portare la R.S 19 a un buon livello di competitività è ancora tanto.

Tra le varie immagini del Gp di Monaco, non possiamo non ricordare quella che ha visto prima della gara protagonisti tutti i piloti che,con in testa il celebre cappellino rosso che era solito indossare, hanno voluto rendere omaggio a Niki Lauda, stringendosi in cerchio attorno al casco indossato nell'ultima fase della sua carriera dal campione austriaco. Non solo: ancora più emozionante è stato il fatto che i primi due classificati, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, per questa gara hanno deciso eccezionalmente di usare un casco speciale con la colorazione usata da Lauda rispettivamente in McLaren, e Ferrari.
Un campione, Niki Lauda, che mancherà non poco non solo alla Mercedes, ma anche e sopratutto all'intera Formula 1.

In Classifica Piloti per quanto riguarda le primissime posizioni Hamilton porta a 17 i punti di vantaggio su Bottas: 137 contro i 120 del compagno di squadra finlandese. Vettel sale in terza posizione con 82 punti, seguito da Verstappen a quota 78. Leclerc è quinto con 57 punti, seguito da Gasly (32), Sainz (18), Magnussen (14), Perez e Raikkonen (13).
In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 257 punti, seguita dalla Ferrari con 139 punti. Terza è la Red Bull con 110 punti, seguita da McLaren (30), Racing Point (17), Haas e Toro Rosso (16),Renault (14), e Alfa Romeo (13).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 9 Giugno con il Gp del Canada, con diretta serale su SKY e differita in chiaro su TV8.