Formula 1

F1 Monaco: Hamilton e la pole dedicata a Lauda

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Il cinque volte campione del mondo soffia in extremis la pole position del Gp di Monaco al compagno di squadra Bottas dedicandola a Niki Lauda. Terzo Max Verstappen. Confusione Ferrari ai box: Vettel è quarto, mentre Leclerc viene eliminato in Q1 con il 16° tempo per un errore di valutazione della squadra.

Una pole inattesa per quanto visto nel corso dell'ultima sessione di prove libere, arrivata solo all'ultimissimo minuto. C'è voluto il miglior Lewis Hamilton per battere un bravissimo Valtteri Bottas, autore fino a quel momento di un ottima qualifica lungo le stradine del Principato, che lo aveva visto leggermente più a suo agio del più esperto compagno di squadra inglese. Ma, come si dice, è proprio quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a ballare, e così ecco arrivare grazie al suo immenso talento di guida il record della pista (1'10”166) che non solo consente ad Hamilton di conquistare la seconda pole stagionale (dedicata ovviamente a Niki Lauda) dopo quella ottenuta in Australia, ma anche e sopratutto di tornare davanti a tutti a Montecarlo in qualifica dopo il precedente targato 2015.

Un risultato, l'intera prima fila odierna, frutto anche dell'ottima performance di una monoposto, la Mercedes W10 che seppur con il passo lungo ha tranquillamente dominato nei momenti in cui contava denotando un'ottima precisione sull'anteriore, ma anche una buona capacita nel mandare in temperatura le gomme portate dalla Pirelli, e infine una trazione perfetta che ha consentito anche con una certa cattiveria in pista di affrontare la Chicane del Porto senza perdere nulla cronometricamente parlando.

Chi ha provato in qualche modo a limitare l'efficacia delle due Mercedes a Monaco è stato Max Verstappen, che nelle due libere del giovedì aveva girato con tempi simili a quelle delle Frecce d'Argento, e che in Q2 ha conquistato il miglior tempo. Purtroppo con l'aumento delle performance del motore in Q3 anche il gap con le Mercedes è andato aumentando, con l'olandese che alla fine ha subito un distacco di 475 millesimi, e che si candida autorevolmente per il terzo gradino del podio salvo clamorosi colpi di scena visto che a Montecarlo è pressochè impossibile superare. In più Verstappen ha dimostrato fino a questo momento di aver imparato dagli errori degli anni precedenti guidando in maniera pulita ed accorta sia nella terza libera di oggi che in qualifica potendo contare su una buona Red Bull apparsa però leggermente meno performante della Mercedes.
Se Verstappen, dunque, si può approcciare al Gp di Monaco con molta tranquillità in ottica gara, altrettanto non può fare il suo compagno di squadra Pierre Gasly, qualificatosi quinto, ma retrocesso poco fa in ottava posizione. Il rallentamento al connazionale della Haas Romain Grosjean nel corso del suo tentativo lanciato ha spinto i commissari a penalizzare di tre posizioni in griglia il giovane pilota Red Bull.

Giornata purtroppo da dimenticare in casa Ferrari. Se è vero che alla fine Sebastian Vettel conquista un tutto sommato positivo quarto posto in griglia su un circuito sulla carta ostico alla Rossa, dall'altra pesano non poco gli errori non solo dei piloti, ma anche e sopratutto del box, che dimostrano come non solo la SF90 sia in crisi su questa pista, ma anche e sopratutto il team, con Charles Leclerc alla fine vittima di una leggerezza che in una squadra di vertice non può e non deve capitare.

Una giornata, quella odierna, che in FP3 ha sì visto il miglior tempo di Charles Leclerc (1'11”265) con 53 millesimi di vantaggio sulla Mercedes di Valtteri Bottas, ma anche l'errore di Sebastian Vettel alla Sainte Devote, con la macchina che va ad impattare contro le barriere. Sessione di libere finita per lui, e indagine aperta sul giovane pilota monegasco per non aver rispettato la procedura di Virtual Safety Car originata dall'incidente del compagno di squadra, con Leclerc che alla fine subisce la prima reprimenda stagionale.
Si arriva così alle qualifiche, con i meccanici Ferrari che lavorano duro per consentire a Vettel di scendere in pista per la Q1.Cosa che effettivamente avviene, ma il pilota tedesco finisce subito con il pagare il fatto di aver effettuato pochi giri nella sessione della mattina, e così a sorpresa finisce nelle posizioni di coda, con a rischio addirittura il passaggio della Q2. Leclerc nel frattempo in pista ottiene una buona performance (1'12”149) ma non al livello di quella della mattinata: nonostante le temperature di aria e asfalto siano rimaste simili, la monoposto fa fatica sopratutto sull'anteriore, e in più necessità di diversi giri prima di mandare in temperatura le gomme.

Leclerc torna così ai box per effettuare un nuovo tentativo, ma non si accorge della chiamata dei commissari al peso avvenuta subito dopo il suo passaggio, tanto che verrà spinto dai meccanici fino alla bilancia. Dopo le operazioni di peso, la monoposto di Leclerc torna ai box, con il monegasco che chiede alla squadra di poter tornare in pista, visto che i piloti dietro di lui sfruttando le migliori condizioni della pista stanno migliorando i propri tempi, ma nessuno risponde. Una parte della squadra è tutta concentrata su Vettel, che poco dopo viene rimandato in pista per tentare di passare in Q2. Alla fine a Leclerc viene detto di restare ai box: in casa Ferrari sono ancora convinti che lui possa passare la Q1. La realtà purtroppo è diversa. Non solo i piloti dietro Leclerc migliorano tutti, ma ad eliminare il giovane monegasco è addirittura Vettel, che lo spinge in 16° posizione (domani partirà 15° per la penalità inflitta a Giovinazzi, reo di aver ostacolato Hulkenberg), e quindi fuori dalla Q2.
Alla fine lo stesso Vettel si qualificherà come detto quarto nonostante una toccata alle barriere in Q2 all'altezza della chicane del Porto, e in Q3 a quella delle Piscine, ma la domanda che tutti si pongono è il perchè non consentire anche a Leclerc di effettuare un ultimo tentativo in Q1 con la garanzia di avere entrambe le macchine in Q2 una volta appurato che gli altri stavano cominciando a migliorare, privandosi così di un pilota che aveva dimostrato di avere un buon passo, anche migliore del suo compagno di squadra.

Scorrendo la classifica (rispetto a quanto riportato Gasly e Giovinazzi hanno subito una penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato rispettivamente Grosjean e Hulkenberg, per cui partiranno rispettivamente in ottava e diciottesima posizione), da sottolineare la buona prova della Haas di Magnussen in qualifica. Il pilota danese partirà quinto, ribadendo una volta di più di essere un autentico punto di riferimento per il team americano.

Positiva anche la qualifica di Ricciardo, che, sul circuito dove vinse lo scorso anno con la Red Bull, riesce a conquistare con la sua Renault una buona sesta posizione in griglia, facendo ancora meglio del suo compagno di squadra Hulkenberg, qualificatosi undicesimo.
Nella top 10, infine, anche le due Toro Rosso con Kvyat settimo davanti al compagno di squadra Albon (decimo), come anche la McLaren con Sainz nono (il compagno di squadra Norris è dodicesimo).

Tra le delusioni di giornata sicuramente l'Alfa Romeo Racing, con Raikkonen solo 14° nel weekend del suo 300° Gp di Formula 1 e con Giovinazzi retrocesso come già detto in diciottesima posizione, dopo che in FP3 lo stesso pilota di Martina Franca aveva ottenuto il sesto tempo. In evidente difficoltà anche la Racing Point, con Perez 16° e Stroll 17°.
In fondo allo schieramento le due Williams con Russell ancora una volta davanti a Kubica.