Formula 1

F1 Amarcord: Jarno Trulli e l'ultima vittoria italiana a Montecarlo

©  Rainer Schlegelmilch

Il 23 Maggio 2004 il pilota abruzzese della Renault conquista a Monaco la sua prima ed unica vittoria in Formula 1.

Un pilota che ha dato tanto alla Formula 1, ricevendo meno di quanto realmente meritasse. Quando parliamo di Jarno Trulli non possiamo non pensare a un pilota di grande talento e di valore, la cui esperienza ancora oggi sarebbe utile a numerosi team di Formula 1, e che alla fine forse ha pagato (se così si può dire) il fatto di non avere grandi sponsor alle spalle, se non la sua immensa forza di volontà.
Un'avventura, quella di Jarno in Formula 1, iniziata nel 1997 in Minardi dove corre le prime sette gare e proseguita poi in Prost (dove batte il francese Collard nel provino per sostituire l'infortunato Panis, e dove resterà come pilota titolare fino al termine della stagione 1999), Jordan (2000-2001), Renault (2002-2004), Toyota (2004-2009), Lotus (2009-2011).
256 Gp disputati, 11 podi, 4 pole position, 1 vittoria, 1 giro veloce: questi i numeri di Trulli in Formula 1 tra cui spicca senza ombra di dubbio la vittoria conseguita il 23 Maggio 2004 lungo le stradine di Montecarlo su un pista, quella monegasca, che da sempre ha scritto pagine emozionanti della storia del Circus.

Una stagione, quella 2004, iniziata nel segno di Michael Schumacher e della Ferrari: nelle prime cinque gare di campionato (Australia, Malesia, Bahrain, San Marino e Spagna) a vincere è costantemente il campione di Kerpen, che non a caso è in testa alla classifica piloti a punteggio pieno con 50 punti, seguito dal compagno di squadra, il brasiliano Rubens Barrichello a quota 32. Al terzo posto troviamo il pilota inglese della BAR-Honda Jenson Button con 24 punti, seguito dal duo Renault Alonso-Trulli, entrambi a quota 21.
Se la Ferrari F2004 è sicuramente la macchina da battere, non c'è dubbio che il ruolo di scuderia emergente della stagione spetti alla Renault: tornata a vincere una gara l'anno precedente in Ungheria con Fernando Alonso, la scuderia francese è in decisa crescita, potendo contare da una parte sull'estro nascente del giovane pilota asturiano, dall'altra sul talento di Trulli, entrambi supportati dall'esperienza di Flavio Briatore.
Se a Montecarlo i pronostici danno per favorita la Ferrari, con sia le prove libere del giovedì che quelle del sabato che vedono nettamente davanti a tutti un pilota che apprezza non poco il circuito monegasco quale Michael Schumacher, le qualifiche a sorpresa vedono un altro scenario, con Jarno Trulli che con la Renault conquista la pole position (1'13”985) davanti alla Williams-BMW di Ralf Schumacher (1'14”345; verrà penalizzata di dieci posizioni in griglia di partenza partendo così dodicesima per via della sostituzione del motore), la BAR-Honda di Jenson Button (1'14”396), la Renault di Fernando Alonso (1'14”408) e la Ferrari di Michael Schumacher (1'14”516).

Al via del Gp domenica pomeriggio Trulli mantiene la testa della corsa, seguito dal compagno di squadra Alonso (abile a passare al via la BAR-Honda di Button), ma nelle retrovie bisogna registrare l'ottimo scatto al via di Sato, abile a piazzare la sua BAR-Honda in quarta posizione superando in un colpo solo la McLaren-Mercedes di Kimi Raikkonen e le Ferrari di Schumacher e di Barrichello. Sarà però gioia breve: nel corso del secondo giro, infatti, il pilota giapponese sarà costretto al ritiro per la rottura improvvisa del motore Honda, il quale genera una nuvola di fumo piuttosto densa che impedisce ai piloti impegnati sul circuito monegasco di avere una perfetta visibilità.
A farne le spese è il pilota romano della Sauber motorizzata Ferrari, Giancarlo Fisichella, che finisce con il tamponare la McLaren di David Coulthard, andandosi a cappottare contro il guard-rail nella zona delle Piscine, rimanendo però fortunatamente illeso. Necessario l'ingresso in pista della Safety Car, in modo da poter pulire la pista dai detriti, con la situazione che vede Trulli in testa, seguito da Alonso, Button, Raikkonen, M.Schumacher, Barrichello e Montoya.
Alla ripartenza della gara, però, Montoya all'altezza della curva di Sainte Devote riesce a superare Barrichello, salendo così al sesto posto. Nei giri successivi non si registrano cambiamenti significativi nelle posizioni di testa con le due Renault di Trulli ed Alonso davanti a tutti anche dopo la prima tornata di soste, che vede Michael Schumacher salire al terzo posto grazie al giro più veloce che gli consente di superare sia Button che Raikkonen,e con Montoya fermatosi anticipatamente per la prima sosta e rientrato in ottava posizione pista dopo la Ferrari di Barrichello e la Toyota di Da Matta.
Nel corso del 27° Giro assistiamo a un nuovo colpo di scena con Kimi Raikkonen che è costretto a ritirarsi precauzionalmente con la sua McLaren per un problema al propulsore Mercedes.

Nel corso del 40° dei 78 giri in programma, ecco arrivare l'episodio che di fatto decide l'esito della gara. Nel tentativo di doppiare la Williams-BMW di Ralf Schumacher, Alonso uscendo dal tunnel perde il controllo della sua Renault andando a sbattere contro le barriere. Necessario, quindi l'ingresso della Safety Car, con tutti i piloti che rientrano ai box per effettuare la seconda sosta ad eccezione delle Ferrari di Schumacher e Barrichello. Schumi è così in testa, e dietro di lui si posiziona doppiata e appena tornata in pista dopo la seconda sosta, la Williams di Juan Pablo Montoya (quarto), con Trulli secondo e Button terzo.
Nel corso del 45° giro la Safety Car è pronta per tornare ai box per far riprendere regolarmente la gara, ma nel tentativo di scaldare maggiormente le gomme Schumacher finisce per frenare bruscamente all'uscita del tunnel facendosi così tamponare da Montoya, con la F2004 che si intraversa andando a sbattere contro le barriere. Il pilota tedesco prova a riportare la sua monoposto ai box, ma la sua gara è di fatto compromessa, con il muso e la sospensione anteriore destra pesantemente danneggiati.
Trulli torna così in testa, seguito da Button e da Barrichello. Se nelle tornate immediatamente successive alla ripartenza, il pilota abruzzese riesce a costruire un buon vantaggio, sul finale di gara in crisi di gomme dovrà guardarsi dal ritorno della BAR Honda del pilota inglese, che ridurrà il vantaggio a pochi decimi, ma alla fine Trulli riuscirà comunque ad aggiudicarsi il Gp di Monaco con un vantaggio di 497 millesimi sulla BAR Honda di Jenson Button e con 1'15”766 di vantaggio sulla Ferrari superstite di Barrichello.

Una vittoria, quella di Trulli, che viene festeggiata anche dal suo manager nonché Team Principal Renault Flavio Briatore, che non esita ad abbracciare il pilota abruzzese nei pressi del podio, e a versargli in testa a mò di festeggiamento la bottiglia di champagne. Nessuno può immaginare che quello presumibilmente sarà l'ultimo momento di tranquillità tra i due. Il mancato accordo sul rinnovo di contratto di Trulli in Renault porterà nel corso dell'estate a una rottura tra i due, con Briatore che subito dopo il Gp d'Italia nonostante la pole conquistata nella gara precedente in Belgio appiederà l'abruzzese, il quale disputerà le ultime due gare stagionali in Giappone e in Brasile con la Toyota (con cui aveva già trovato un accordo per l'anno successivo). Jarno correrà così in Toyota, dove conquisterà 2 pole position (Usa 2005 e Bahrain 2009), e con cui conquisterà due secondi posti consecutivi in Malesia e Bahrain nel 2005, e Giappone nel 2009. Ma questa è un'altra storia.