Formula 1

Aci, Liberty Media e la conferma del Gp d'Italia

© Getty Images

Aci e Liberty Media hanno annunciato il raggiungimento di un accordo di massima per la prosecuzione del Gp d'Italia di Formula 1 a Monza fino al 2024 compreso.

Un sospiro di sollievo. Gli appassionati di Formula 1 del nostro Paese che hanno temuto non poco di non poter vedere più sfrecciare a Monza le monoposto della massima serie motoristica possono finalmente tranquillizzarsi: è notizia di questi giorni il raggiungimento di un accordo di massima sul fronte economico tra ACI e Liberty Media per il rinnovo del contratto che vedrà la Formula 1 disputare a Monza il Gp d'Italia per il prossimo quinquennio, e quindi dal 2020 al 2024.

Un risultato prestigioso per il nostro Paese ma al contempo non semplice da raggiungere visto che il precedente contratto siglato sotto la gestione targata Ecclestone prevedeva il pagamento di una quota cresciuta in maniera non indifferente nell'ultimo triennio e quantificabile per il 2019 in circa 24 milioni di dollari. Una cifra insostenibile, questa, per il circuito di Monza ed è molto probabile che la trattativa sia partita proprio da questo aspetto: cercare di confermare la gara a un costo possibilmente più accessibile. Un obiettivo, questo, alla fine raggiunto (per il rinnovo quinquennale dal 2020 al 2024 si parla di una quota pari a circa 100 milioni di dollari) che conferma da una parte la volontà di Liberty Media di puntare non solo su circuiti inediti come quello di Hanoi in Vietnam (che debutterà in calendario nell'Aprile 2020) ma anche sui circuiti che hanno fatto la storia del Circus, dall'altra la volontà da parte dell'ACI e dell'Automobil Club di Milano di festeggiare con il pubblico i 100 anni di vita del circuito di Monza (costruito nel 1922) confermando la gara di Formula 1, che da sempre rappresenta per i tifosi italiani una grandissima emozione.

Se l'accordo sotto il profilo economico alla fine è stato raggiunto con tanto di stretta di mano tra il Presidente Aci Angelo Sticchi Damiani e il capo della Formula 1, Chase Carey, restano ancora da affrontare secondo quanto ci segnala la nota diffusa sia sul sito dell'ACI che su quello della Formula 1 tutte le questioni tecniche e commerciali legate alla partnership (in primis relative alle aree e agli spazi adiacenti al circuito), ma alla fine si tratterebbero di dettagli, per cui la firma vera e propria dell'accordo viene data per certa nel giro di alcune settimane, più presumibilmente un mese.

Una cosa, comunque, è certa: oltre alla quota da versare alla FOM per confermare la gara nel calendario di Formula 1 per il prossimo quinquennio, il circuito di Monza richiederà una serie di interventi chiesti da Liberty Media e che l'ACI da sola non può accollarsi direttamente, quantificabili in circa 60-100 milioni di euro, da effettuarsi in ottica 2022, riguardanti tra le altre cose la logistica, i sottopassi, la gestione dei flussi di persone e di mezzi, la possibilità di avere delle nuove tribune e di restaurare la pista ad Alta Velocità con le sopraelevate, in modo da poter accogliere il pubblico che verrà a vedere il Gp d'Italia nell'anno del Centenario nella maniera migliore possibile, come ha spiegato il Presidente ACI Sticchi Damani alla trasmissione radiofonica di Radio Rai Tempi Supplementari.

Per un circuito come quello di Monza vicino a rinnovare la propria partnership con la Formula 1 per i prossimi anni, ce ne sono altri in scadenza a fine stagione: Hockenheim, Silverstone, Città Del Messico, e Barcellona. Se per quanto riguarda Hockenheim non sono ancora arrivate notizie ufficiali, e sul fronte Silverstone è stata smentita l'indiscrezione del raggiungimento di un accordo triennale 2020-2022, chi sembra sicuramente fuori dal Circus per il prossimo anno è il Messico, con il capo del governo Andres Manuel Lopez Obrador intenzionato a portare sul circuito dedicato ai fratelli Rodriguez le gare di Nascar a scapito della Formula 1. A rischio, infine, anche il Gp di Spagna, con il Presidente del circuito di Barcellona (sede negli ultimi anni anche dei test precampionato), Vincenc Aguilera, che ha dichiarato come la trattativa con Liberty Media per il rinnovo dell'accordo è un processo da svolgere con i suoi tempi, e che la firma dell'eventuale accordo non avverrà nelle prossime settimane. Nel caso dovesse saltare il Gp di Spagna lo slot di metà maggio verrebbe preso dal Gp d'Olanda (in modo da sfruttare l'effetto Verstappen, che ha portato tantissimi tifosi olandesi a tornare a seguire la Formula 1), che verrebbe disputato sul circuito di Zandvoort, che già aveva ospitato la massima serie automobilistica nel biennio 1952-53, nel 1955, dal 1958 al 1971, e infine dal 1973 al 1985.