Formula 1

Gp Australia: il dominio di Bottas e la delusione Ferrari

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Valtteri Bottas su Mercedes vince il Gp d'Australia di Formula 1 (e conquista il punto supplementare destinato al giro più veloce) davanti al compagno di squadra Hamilton e alla Red Bull di Max Verstappen. Delude la Ferrari, giunta sul traguardo 4° con Vettel e 5° con Leclerc e staccata di 57 secondi dal vincitore

Una vittoria netta, mai messa in alcun modo in discussione. Valtteri Bottas su Mercedes si aggiudica il Gp d'Australia davanti al compagno di squadra Hamilton e alla Red Bull di Max Verstappen, ma sopratutto dimostra di essere un pilota completamente rigenerato dalla pausa invernale. Saranno state le gare di rally corse durante l'inverno, sarà stata la presenza di Esteban Ocon (indicato come suo possibile successore in caso di annata negativa), fatto sta che il pilota deludente e in certi casi rinunciatario che avevamo visto nel corso della seconda parte di campionato della passata stagione ha lasciato spazio a un pilota forte, deciso, e sopratutto consapevole delle proprie potenzialità. Se nelle libere non aveva del tutto convinto, già ieri in qualifica Bottas aveva dato dei segnali importanti. Segnali riconfermati e ulteriormente rafforzati nella giornata odierna a cominciare dalla partenza, con il pilota finlandese che al via passa con una certa decisione Hamilton, andando così a conquistare la testa della gara e dando alla corsa un ritmo insostenibile per gli altri piloti. Se nel finale Verstappen ha provato a togliergli il primato del giro più veloce, già nel corso della tornata successiva il pilota finlandese della Mercedes è riuscito con una certa facilità a riconquistarlo. Una gara, quella di Bottas, che non solo ci restituisce un pilota ancora più motivato di prima e fortemente desideroso di restare in Mercedes battendo così la già citata concorrenza interna di Ocon, ma sopratutto ci fa capire come quest'anno il finlandese sarà meno disponibile (almeno nella prima fase di campionato) a fare il valletto di Hamilton, così come abbiamo visto lo scorso anno. Un dominio, quello di Bottas, che al contempo ci conferma l'evidente passo in avanti fatto dai test precampionato ad oggi dalla Mercedes, passata da sicura inseguitrice della Ferrari a macchina da battere.

Se Bottas festeggia la sua 4° vittoria in carriera (l'ultima era stata nel 2017 ad Abu Dhabi), Lewis Hamilton deve ancora una volta rinviare i suoi propositi di vittoria a Melbourne (nonostante le sue otto pole, di cui sei consecutive con la Mercedes). Se come scatto al via il cinque volte campione del mondo inglese tutto sommato non era stato male, il pattinamento successivo delle gomme ha consentito a Bottas di passarlo e di conquistare la testa della gara. Una gara, quella australiana, che Hamilton ha dovuto inoltre affrontare con il fondo della vettura danneggiato (presumibilmente a causa di un passaggio su un cordolo nelle prime fasi di gara) non potendo così esprimersi al meglio delle sue potenzialità.

Tra i protagonisti di giornata, uno spazio lo merita sicuramente Max Verstappen, autore di un'ottima gara con la sua Red Bull motorizzata Honda, con il motorista nipponico che non solo festeggia il primo podio in Formula 1 nell'era turbo ibrida, ma che una volta di più conferma di aver superato i problemi di potenza ed affidabilità che avevano caratterizzato le annate precedenti. Un risultato, questo, frutto della scelta adottata lo scorso anno di trasformare la Toro Rosso in una sorta di vettura laboratorio in occasione del Mondiale 2018 al fine di eliminare una volta per tutte le criticità emerse nelle stagioni precedenti. Il risultato è stato una power unit 2019 potente e al contempo piuttosto affidabile fin dai test (cosa che si è confermata anche in gara) con la Red Bull che ha evidenziato per la prima volta rispetto agli ultimi anni una velocità di punta molto vicina a quella delle power unit Mercedes e Ferrari (vedi sorpasso su Vettel).
Se Verstappen ha tutti i motivi per festeggiare un'ottima gara, delude il suo compagno di squadra Gasly, classificatosi 11° (e fuori dai punti) dopo esser stato superato appena uscito dai box (e con gomma ancora fredda dopo la sosta) da un ritrovato Kvyat, capace di assicurare alla sua Toro Rosso il primo punticino iridato.

Non c'è dubbio, però, che la delusione di giornata sia rappresentata gioco forza dalla Ferrari. Sbarcata a Melbourne con il favore dei pronostici sia per la doppia vittoria conquistata da Vettel nelle ultime due stagioni, sia per le ottime prestazioni conseguite nei test precampionato, alla luce dei fatti mai la Rossa è stata in grado di lottare per la vittoria. Se nel primo stint di gara con la mescola C2 (gomma Soft) portata qui da Pirelli la Ferrari limitava il gap nei confronti della Mercedes riuscendo persino ad avere un vantaggio nei confronti della Red Bull, il passaggio alla mescola C3 (gomma media) ha finito con il condizionare pesantemente la gara di Vettel, fermatosi troppo presto al 15° giro per un improbabile undercut nei confronti di Hamilton, e che ha concluso la gara con 57 secondi dal vincitore Bottas, e con Leclerc negli scarichi.

Proprio il pilota monegasco è stato autore di un debutto tutto sommato positivo alla guida della Rossa: se è vero che al via (come possiamo vedere) ha rischiato in curva 1 di entrare in collisione con Vettel dopo aver sorpassato Verstappen e che dopo pochi giri è andato lungo sull'erba, non solo Leclerc al contrario del suo caposquadra ha deciso di non anticipare la sosta, ma una volta effettuato il cambio gomme intorno a metà gara passando dalla mescola C2 alla mescola C4 (gomma dura), ha cominciato a girare più rapidamente ottenendo in alcuni frangenti gli stessi tempi di Bottas, salvo poi alzare i tempi, ma mantenendo comunque un ritmo gara migliore di Vettel, che nel finale avrebbe potuto superare se non ci fosse stato un ordine di scuderia da parte della squadra.

Resta comunque il fatto che la Ferrari, data tra i favoriti, non ha mai dato l'impressione di poter vincere la gara. Come ha dichiarato in seguito il Team Principal Mattia Binotto, fin dal venerdì la Rossa non si era mai trovata a suo agio sulla pista di Melbourne, e che i problemi accusati sostanzialmente dipendevano da un non corretto bilanciamento della monoposto dovuto alla difficoltà di non riuscire a trovare un perfetto set-up. Non c'è dubbio, però, che già la prossima gara in Bahrain rappresenterà un esame importantissimo per la SF90 da non sbagliare assolutamente per la scuderia di Maranello se non vuole già ammainare dopo due gare la bandiera del sogno iridato.

Dietro ai tre top team, gara in chiaroscuro della Haas, la quale se da una parte riesce a conquistare un importantissimo sesto posto con Kevin Magnussen, dall'altra al 31° Giro è stata costretta a rinunciare a Romain Grosjean, ritiratosi come possiamo vedere per la gomma anteriore sinistra mal avvitata. Un problema, questo, verificatosi anche lo scorso anno in Australia, e che come in quel frangente costerà alla squadra 5000 dollari di multa per unsafe release.

Gara in chiaroscuro anche per Renault (con Hulkenberg settimo e Ricciardo costretto al ritiro), Alfa Romeo (con Raikkonen ottavo e costretto ad anticipare la sosta a causa di una visiera a strappo finita dentro il sistema frenante che stava cominciando a far innalzare le temperature, e Giovinazzi 15° ed autore di una gara condizionata dal contatto al via con la Renault di Ricciardo con conseguente danneggiamento dell'ala anteriore), e per Racing Point (con Stroll che conquista i primi punti stagionali, ma con Perez fuori dalla Top 10).

Questo, dunque, l'ordine d'arrivo del Gp d'Australia, che ha visto peraltro Valtteri Bottas e la Mercedes conquistare un punto extra rispettivamente in Classifica Piloti e Costruttori per aver ottenuto il giro più veloce.

In Classifica Piloti, dunque, Bottas è in testa con 26 punti, seguito dal compagno di squadra Hamilton a quota 18. Verstappen è terzo con 15 punti, seguito da Vettel (12), Leclerc (10), Magnussen (8), Hulkenberg (6), Raikkonen (4), Stroll (2), e infine Kvyat a 1 punto.

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 44 punti, seguita dalla Ferrari con 22 punti. Terza è la Red Bull con 15 punti, seguita da Haas (8), Renault (6), Alfa Romeo (4), Racing Point (2), e Toro Rosso con 1 punto.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 31 Marzo con il Gp del Bahrain, con diretta esclusiva SKY e differita serale su TV8.