Formula 1

Paddy Lowe e l'addio alla Williams

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I principali media inglesi parlano di congedo per motivi personali, ma questo addio improvviso, che avviene dieci giorni prima dell'inizio del Mondiale rappresenta, per alcuni, una conseguenza del deludente precampionato affrontato dalla scuderia di Grove.

Una notizia clamorosa che era nell'aria. La notizia del congedo per motivi personali del Dt Williams Paddy Lowe  non ha sorpreso nessuno visto il deludente precampionato affrontato dalla scuderia di Grove, con la FW42 costretta a perdere ben due giorni di test nella prima sessione a causa di alcuni problemi tecnici emersi pochi giorni prima (con il filming day inevitabilmente rinviato alla giornata successiva alla conclusione della prima sessione di test), e a perdere una giornata nel corso della seconda sessione vista l'impossibilità a riparare la monoposto, non essendo ancora disponibili i pezzi di ricambio. Una situazione piuttosto grave (e se vogliamo piuttosto umiliante) per una squadra capace tra gli anni 80 e sopratutto 90 di fare la storia della Formula 1, e di cui Lowe era stato definito il principale responsabile, visto l'incarico ricoperto. Non è un caso che già in occasione dei test numerose indiscrezioni, alla fine rientrate, volevano un suo immediato allontanamento dalla squadra. Si pensava che alla fine ci fosse stato un riavvicinamento con il team e con il management (Claire Williams in primis), ma, secondo quanto riporta in queste ore il Daily Mail, la situazione sarebbe andata diversamente, con il rapporto con dirigenza e ingegneri definitivamente compromesso. Da qui l'idea del congedo, comunicato ai vertici del team nella serata di ieri, a dieci giorni dall'inizio del Mondiale di Formula 1.

Con il congedo di Lowe (quasi certamente un addio, salvo colpi di scena clamorosi) si chiude una bellissima storia d'amore tra il 56enne tecnico britannico e la scuderia di Grove. Laureatosi nel 1984 in Ingegneria alla Sidney Sussex College University di Cambridge, è proprio in Williams nel 1987 che Lowe inizia a lavorare come Responsabile dell'Elettronica (incarico che manterrà fino al 1992). Nel 1993 Lowe approda in McLaren (con cui lavorerà fino al 2013) come Responsabile della Ricerca e dello Sviluppo, per poi venir promosso nel 2001 come Chief Engineer Systems Development fino al 2005, quando verrà ulteriormente promosso da Ron Dennis al ruolo di Direttore Tecnico, incarico che lascerà nei primi mesi del 2013 nonostante avesse appena firmato un nuovo contratto con la scuderia di Woking.

Dopo pochi mesi di gardening leave, nel Giugno 2013 Lowe approda in Mercedes con il ruolo di Direttore esecutivo, dando fin da subito il suo preziosissimo contributo che consentirà alla squadra tedesca con sede a Brackley di conquistare già dall'anno successivo il titolo mondiale con Lewis Hamilton (con cui Lowe aveva già lavorato in McLaren) in una stagione che vedrà la Mercedes W05 autentica dominatrice in pista, con il già citato Hamilton e il compagno di squadra Rosberg in lotta di fatto da soli per il titolo iridato.
Dopo un triennio di vittorie, nel Marzo 2017 Lowe torna alla Williams come Direttore Tecnico ed azionista della squadra con un periodo di gardening leave di fatto nullo visto il contemporaneo approdo di Bottas in Mercedes senza però riuscire a dare di fatto il contributo che il team di Grove di fatto si aspettava da lui.

Vuoi una situazione economica del team piuttosto delicata, vuoi una monoposto rivelatasi sbagliata fin dai primi Km in pista, vuoi ancora la scelta di affiancare al giovane Stroll un pilota giovane come Sirotkin (capace di portare in dote sponsor, ma privo dell'esperienza di Kubica, ingaggiato come terzo pilota) dopo l'addio del più esperto Felipe Massa, fatto sta che dal quinto posto nella Classifica Costruttori della stagione 2017, la squadra è sprofondata all'ultimo posto dello scorso anno. Il punto più basso per un team dall'immensa tradizione storica della Williams. Inevitabile, dunque, pensare a una ripartenza, e così approfittando dell'addio di Stroll (approdato in Racing Point), e degli ottimi rapporti con Mercedes che consentono al team di Grove di poter mettere in macchina il giovane Russell dietro sconto sulla fornitura dei motori Mercedes, la Williams può finalmente mettere in pista il più esperto Kubica (capace di garantire al team oltre a una profonda competenza motoristica anche una importante sponsorizzazione grazie alla compagnia petrolifera polacca Orlen).

Il resto è storia di oggi, con il ritardo nel schierare la monoposto in testa in occasione dei test (con sospensione anteriore e specchietti che dovranno essere completamente rivisti dopo il richiamo della Federazione).
Resta solo da capire con l'ormai certo addio di Lowe se il 56enne tecnico britannico continuerà comunque ad esserne azionista, o a chi venderà le sue quote. Domande a cui solo il tempo saprà trovare una risposta.