Formula 1

Mick Schumacher a un passo dalla Ferrari Driver Academy

© Bongarts/Getty Images

Il secondogenito del sette volte campione del mondo Michael, classe 1999 e campione uscente della F3 europea, sarebbe a un passo dall'accordo con la Ferrari Driver Academy. Prevista la possibilità di poter disputare una delle due giornate di test in-season a bordo della Ferrari rispettivamente in Bahrain o a Barcellona.

Un accostamento capace di far emozionare i tifosi di Formula 1. Quando pensiamo all'accoppiata Michael Schumacher-Ferrari non possiamo non pensare alle 11 stagioni in Rosso, ma ancor più ai cinque titoli mondiali consecutivi conquistati dal 2000 al 2004 (che hanno consentito al campione di Kerpen grazie anche ai due titoli conquistati precedentemente in Benetton di diventare il pilota di Formula 1 più titolato al mondo) e ai sei titoli mondiali costruttori consecutivi conquistati dal 1999 al 2004. Un'accoppiata che rischiò di ricrearsi nel 2009 quando dopo i primi test a Fiorano, il campione tedesco dovette rinunciare alla possibilità di sostituire Felipe Massa (infortunatosi in occasione delle qualifiche del Gp d'Ungheria) a causa dei postumi di un incidente che il Kaiser di Kerpen aveva subito in occasione di un test con le moto sul circuito di Cartagena nel Febbraio dello stesso anno, ma che a distanza di dieci anni potrebbe questa volta tornare a essere realtà.

Secondo un'indiscrezione raccolta da Motorsport.com, sembra infatti che il nome Schumacher e il logo immortale del Cavallino siano destinati nuovamente a incrociare il proprio destino in Formula 1: il secondogenito di Michael, il 19enne Mick, campione uscente della F3 europea (che da quest'anno cambierà nome in Formula European Masters) sarebbe a un passo dal firmare l'accordo che lo legherebbe alla scuderia di Maranello, entrando in Ferrari Driver Academy (FDA), il progetto sportivo volto a formare i giovani piloti a un possibile approdo in Formula 1 e in Ferrari, con il giovane figlio d'arte che addirittura potrebbe guidare la monoposto 2019 in una delle due giornate di test in-season destinate ai giovani piloti esordienti (con massimo due Gp disputati in categoria) in programma rispettivamente dopo il Gp del Bahrain sul circuito del Sakhir, e a Barcellona.
Sebbene manchi ancora il comunicato ufficiale, l'accordo viene dato in direttura d'arrivo, nonostante manchino ancora alcuni dettagli da definire tra cui il nodo economico, visto e considerato che i giovani iscritti alla FDA  devono rispettare dei tetti massimi d'ingaggio. Nonostante ciò, però, salvo clamorosi colpi di scena, l'accordo dovrebbe poter venir formalizzato dando così modo di poter riformare l'accoppiata Schumacher-Ferrari a 13 anni di distanza dall'ultima gara in Rosso disputata dal campione di Kerpen (e dall'ultima apparizione ufficiale alle Finali Ferrari di Monza) e a 23 anni dalla prima storica vittoria del Kaiser di Kerpen al volante della Rossa sul circuito del Montemelò a Barcellona sotto un autentico diluvio.

Una scelta, quella di Mick Schumacher (avallata fin da subito dall'ex team principal Maurizio Arrivabene e confermata anche dal nuovo capo della squadra, Mattia Binotto), resasi necessaria per via di un dato di fatto purtroppo sotto agli occhi di tutti: con la promozione di Charles Leclerc in Ferrari e quella di Giovinazzi in Alfa Romeo Sauber, la Ferrari al pari della Red Bull non aveva nello stretto immediato dei giovani piloti da lanciare in Formula 1. Per carità, prospetti non mancano (a cominciare da Antonio Fuoco, destinato a un futuro in Formula E ma che potrebbe comunque risultare utile alla squadra di Maranello nonostante la sua esperienza sulla Rossa risalga ai test effettuati tre anni fa (per la precisione il 18 Maggio 2016) sulla SF16H a Barcellona), ma non c'è dubbio come un nome come quello di Schumacher possa sicuramente rappresentare una valida sicurezza anche in caso di una eventuale sostituzione, visto e considerato che il giovane Mick possiede già la Superlicenza per correre in Formula 1, grazie proprio alla vittoria del campionato di F3 europea.


Un possibile approdo, quello di Mick Schumacher in Ferrari Driver Academy, favorito anche dall'ottimo rapporto esistente tra la Prema e la scuderia di Maranello: come non ricordare nel 2017 come in Formula 2 le Prema Powerteam guidate da Charles Leclerc (vincitore poi del titolo) e del già citato Fuoco disputarono il campionato con la livrea bianca e rossa Ferrari con sul cupolino del motore il logo della Ferrari Driver Academy, come possiamo vedere in questo tweet della Federazione?

Un possibile accordo, quello tra Mick Schumacher e la Ferrari Driver Academy, che vede indirettamente la Mercedes fare un passo indietro, nonostante negli scorsi mesi il Team Principal della squadra campione del mondo, Toto Wolff, abbia speso delle parole di forte stima per il giovane Mick. Un comportamento apparentemente incomprensibile, ma motivato dal fatto che in questo momento, come rivelato dallo stesso Wolff a Sport Bild pochi giorni fa, non c'è spazio per il giovane Schumacher in Mercedes, in quanto lo stesso team campione del mondo è impegnato da una parte a valorizzare quello che in questo momento rappresenta la punta di diamante del proprio vivaio, il britannico George Russell, al debutto in Formula 1 nella Williams, team motorizzato Mercedes, e dall'altra a trovare un sedile per Ocon per la prossima stagione.
In questo contesto, nel caso in cui l'accordo tra Mick Schumacher e Ferrari non dovesse andare a buon fine, non c'è dubbio come la Mercedes rappresenterebbe l'unico lido su cui approdare per il giovane figlio d'arte, con la consapevolezza però di dover inevitabilmente rivedere i propri progetti in merito a un possibile sbarco in Formula 1.