Formula 1

F1 Abu Dhabi: Hamilton, Vettel e l'omaggio a Fernando Alonso

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Bellissima pagina di sportività con Sebastian Vettel e Lewis Hamilton che scortano Fernando Alonso (alla sua ultima gara in F1) sul traguardo nel giro di rientro per rendergli omaggio, e fare con lui alcuni donuts, al termine di una gara vinta dal pilota inglese della Mercedes

11 titoli mondiali sul rettilineo del traguardo, intenti ad effettuare dei donuts. Non ci poteva essere immagine più emozionante per chiudere il Mondiale 2018, con Lewis Hamilton (5 titoli mondiali) e Sebastian Vettel (4 titoli mondiali) che, dopo aver fatto alcuni donuts all'altezza della curva 8 e della curva 11, aspettano Fernando Alonso (2 titoli mondiali) una volta tagliato il traguardo, e che lo scortano nel giro di rientro invitandolo a non rientrare ai box, ma a tornare sul rettilineo principale, ed effettuare alcuni donuts con loro sotto la tribuna principale.

Una bellissima pagina di sportività da parte dei due grandi rivali di Alonso nel giorno in cui il pilota asturiano saluta almeno per il momento la Formula 1 dopo 314 Gp, 32 vittorie, 97 podi, 2 titoli mondiali consecutivi nel 2005 e nel 2006, 1899 punti conseguiti, 22 pole position. Numeri che fanno di Alonso uno dei più grandi piloti nella storia del Circus, e che, siamo certi, mancherà (come sottolineato anche nelle dichiarazioni post gara di Hamilton e Vettel rilasciate a David Coulthard),un po' a tutta la Formula 1.

Tornando alla gara odierna, vinta dalla Mercedes di Lewis Hamilton, davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e alla Red Bull di Max Verstappen, non c'è dubbio come il pilota inglese una volta di più sia stato in grado di leggere alla perfezione l'andamento del Gran Premio, supportato da una Mercedes apparsa decisamente in forma rispetto alle ultime gare. Riprova ne è stata la decisione di effettuare la sosta al 7° giro approfittando della Virtual Safety Car, esposta dai commissari dopo il ritiro di Kimi Raikkonen (avvenuto sul rettilineo principale per un problema elettronico), che ha fatto sì che l'inglese perdesse meno tempo rispetto agli avversari, una volta che questi si sarebbero dovuti fermare per effettuare la sosta. Una mossa strategica che ha perfettamente funzionato, e che ha fatto si che quando al 34° giro Ricciardo si è fermato per cambiare gomme, Hamilton si sia trovato in testa con la sua Mercedes W09, con cui, gestendo abilmente le gomme, è riuscito tranquillamente a vincere la gara. Meno bene è invece andata al compagno di squadra Valtteri Bottas: partito secondo, il finlandese non ha mai dato seriamente l'impressione di poter insidiare Hamilton per la vittoria, salvo poi accusare nella seconda parte di gara alcuni problemi non solo ai freni ma in parte anche al motore (con una fumata bianca poi curiosamente rientrata), che lo hanno reso preda facile non solo per Vettel, ma anche per i due piloti Red Bull Verstappen e Ricciardo. Bottas ha così chiuso al quinto posto una stagione che purtroppo lo ricorderà come il primo pilota Mercedes dal 2014 ad oggi in piena era turbo ibrida a non essersi aggiudicato una gara nell'arco di una stagione. Un triste statistica in cui la Mercedes ha comunque giocato un ruolo chiave: vale la pena ricordare, infatti, che a Sochi Bottas avrebbe potuto tranquillamente vincere la gara, se non fosse stato costretto a scambiare la posizione con Hamilton, intento ad acquisire più punti possibili di vantaggio nei confronti di Vettel, con la Rossa in difficoltà sulle curve secche a 90° del circuito russo.

Tra i protagonisti positivi della gara odierna c'è proprio il pilota tedesco della Ferrari, autore come detto di un ottimo secondo posto. Non c'è dubbio come forse la vittoria sarebbe stato il risultato sicuramente più gradito da Sebastian Vettel, a secco di vittorie da ben 9 gare (l'ultimo trionfo fu in Belgio, sul circuito di Spa-Francorschamps), ma bisogna dare atto al pilota di Heppenheim di avere disputato una gara estremamente valida, culminata con il giro più veloce, ma al contempo caratterizzata da quei problemi nell'ultimo settore che già avevamo sottolineato ieri nel corso dell'analisi delle qualifiche. Problemi, quelli nel terzo settore (costituito da curve cieche a 90°, con cambi di direzione e in cui è necessaria una buona trazione), frutto di un bilanciamento aerodinamico non del tutto perfetto nel tratto guidato, e che già avevamo visto sia a Singapore che a Sochi, e che devono essere prontamente risolti se vogliamo vedere una Rossa in lotta per il titolo anche la prossima stagione.

Problemi che invece non presenta la Red Bull, perfettamente a suo agio nell'ultimo settore con Max Verstappen (ottimo terzo, nonostante un problema elettronico al via che ha finito con il condizionare la sua partenza, retrocedendolo in nona posizione), e con Daniel Ricciardo (in testa per un buon tratto di gara salvo poi fermarsi per la sosta ed uscire alle spalle del giovane compagno di squadra olandese), che conclude la sua avventura in Red Bull con il quarto posto.


Scorrendo la classifica, da sottolineare il buon sesto posto di Carlos Sainz, con la Renault che conquista il quarto posto in Classifica Costruttori davanti alla Haas che vede Romain Grosjean e Kevin Magnussen tagliare il traguardo al nono e decimo posto. Gara positiva anche per Charles Leclerc, che chiude al settimo posto la sua stagione con l'Alfa Romeo Sauber: dopo esser salito al quarto posto in seguito al sorpasso ai danni di Kimi Raikkonen (già alle prese con il problema elettrico costatogli il ritiro), il pilota monegasco viene richiamato ai box per una sosta anticipata che non produrrà grossi vantaggi, e che lo porterà a una gara di rimonta.


Il Gp di Abu Dhabi verrà ricordato anche per il contatto avvenuto nel corso del primo giro tra la Haas di Romain Grosjean e la Renault di Nico Hulkenberg, con la monoposto del pilota tedesco che, pizzicata dal contatto della gomma posteriore destra della Renault con la gomma anteriore sinistra della Haas, ha finito con il decollare capovolgendosi più volte prima di finire contro le barriere. Un incidente spaventoso, aggravato anche dal fatto che la monoposto era finita sottosopra con ruote in aria, con Hulkenberg impossibilitato ad uscire per via dell'Halo, e con un principio di incendio a bordo. Il pilota tedesco per fortuna è riuscito a spegnerlo grazie all'estintore presente a bordo della sua monoposto, prima di venir estratto dai commissari, e di sottoporsi a una visita medica, che per fortuna ha dato esito positivo.

Una delle grandi paure alla vigilia della gara, infine, era la possibilità che ci potessero essere degli inconvenienti tecnici, e così è stato, con Kimi Raikkonen (Ferrari) costretto a ritirarsi nel corso del 6° Giro per un problema elettrico. Problemi al motore invece per Marcus Ericsson (Alfa Romeo Sauber motorizzata Ferrari), Esteban Ocon (Force India motorizzata Mercedes) e Pierre Gasly (Toro Rosso motorizzato Honda).


In Classifica Piloti Hamilton (già campione del mondo) chiude il Mondiale con 408 punti, seguito da Vettel a quota 320. Raikkonen conferma il terzo posto con 251 punti, seguito da Verstappen (249) e da Bottas (247). Più staccato Ricciardo con 170 punti.

In Classifica Costruttori la Mercedes chiude in testa con 655 punti, seguita dalla Ferrari a 571 punti, e dalla Red Bull, che conferma il terzo posto con 419 punti. La Renault è quarta con 122 punti, seguita dalla Haas a quota 93. Seguono McLaren (62), Force India (52), Alfa Romeo Sauber (48), Toro Rosso (33), e Williams (7).

Con il Gp di Abu Dhabi si chiude, quindi la stagione 2018 di Formula 1, ma per i piloti non è ancora tempo di vacanze. I team, infatti, torneranno in pista sempre ad Abu Dhabi Martedì 27 e Mercoledì 28 Novembre per testare le nuove gomme 2019 messe a punto dalla Pirelli (confermata questa mattina gommista ufficiale della Formula 1 fino al 2023), e poterle al contempo comparare con le gomme 2018, in modo tale da poter avere fin da subito le idee chiare sulle nuove mescole, visto e considerato che entro il 14 Dicembre dovranno comunicare alla stessa Pirelli e alla FIA il numero di set per mescola da utilizzare per il primo Gp stagionale, in programma in Australia (Melbourne)  il 17 Marzo 2019.