Formula 1

F1 Brasile: Hamilton in pole, Vettel secondo con reprimenda e multa

© LAPRESSE

Lewis Hamilton conquista in Brasile la decima pole stagionale (la 100° della Mercedes in Formula 1) davanti a Sebastian Vettel e al compagno di squadra Valtteri Bottas. Per il pilota tedesco della Ferrari reprimenda e una multa di 25mila Euro per non aver rispettato la corretta procedura di peso della monoposto danneggiando così una bilancia.

Due pesi e due misure. Lewis Hamilton conquista con pieno merito la pole position del Gp del Brasile a Interlagos davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e al compagno di squadra Valtteri Bottas, ma a passare in primo piano purtroppo non è l'azione in pista, quanto due episodi valutati diversamente dalla Federazione, avvenuti entrambi nel corso della Q2. Da una parte la mancata investigazione nei confronti di Hamilton, che in due occasioni non ha mancato di ostacolare leggermente Raikkonen nel corso del giro lanciato, e in maniera più significativa il pilota russo della Williams, Sergey Sirotkin, rischiando così di creare un pericoloso precedente, visto e considerato che per un comportamento analogo ma al contempo decisamente meno rischioso Sebastian Vettel in Austria aveva subito una penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato la Renault di Carlos Sainz Jr. Dall'altra la decisione di aprire una procedura d'infrazione nei confronti del pilota tedesco della Ferrari, reo di non aver seguito correttamente la procedura di peso della monoposto una volta richiamato a sorpresa dalla stessa Federazione buttando giù alcuni birilli e sottoponendosi alle operazioni di peso con motore accesso (e non spento come da regolamento). Secondo gli stessi commissari Vettel sarebbe poi sceso dalla bilancia non rispettando la tempistica dovuta e andando così a danneggiare la bilancia stessa, ma, rivedendo le immagini, non si può non notare come il pilota tedesco della Ferrari sia sceso dalla bilancia solamente quando dal commissario preposto gli viene dato il via libera.  Una situazione, questa, costata a Vettel una reprimenda e una multa di 25mila Euro, e non una penalità in griglia.

Chiuse le questioni extra-pista, e tornando a parlare di quello che abbiamo visto nei 60 minuti di prove ufficiali, non si può non rimarcare ancora una volta l'assoluta parità in termini di prestazione tra Mercedes e Ferrari, che sia nel corso delle tre sessioni di libere che nel corso delle qualifiche si sono sostanzialmente equivalse: riprova di questo non sono solamente i 93 millesimi tra Hamilton e Vettel, ma anche il fatto che i rispettivi compagni di squadra (Bottas e Raikkonen) siano relativamente vicini a loro in termini di prestazioni, staccati rispettivamente di 160 e 175 millesimi dal cinque volte campione del mondo inglese.
A favore delle due Rosse la scelta di cambiare tempestivamente gomme in Q2 passando dalle Supersoft alle Soft riuscendo ad ottenere prima dell'arrivo della pioggia una prestazione di tutto rilievo con una gomma che sulla carta avrebbe dovuto garantire performance minori sul giro secco. Anche Mercedes e Red Bull hanno provato a copiare la strategia del Cavallino, non riuscendo a migliorare il tempo già fatto con la gomma Supersoft a causa della pioggia.
Una strategia, quella di partire con gomme Soft, che se da una parte potrà penalizzare la SF71-H al via per via del minor grip, dall'altra potrà consentire alle due Ferrari di poter allungare non poco il primo stint di gara a patto di aver risolto quel fastidiosissimo blistering con cui sia Vettel che Raikkonen avevano dovuto convivere nel corso della FP2 di ieri pomeriggio.

Chi si candida a diventare in gara il terzo incomodo tra Mercedes e Ferrari è sicuramente la Red Bull. Se sul giro secco la RB14 ha confermato una volta di più di soffrire specialmente nel primo e terzo settore la minore potenza della power unit Renault, è nel secondo settore (quello più guidato) che la monoposto progettata da Adrian Newey si fa di gran lunga preferire riuscendo così nel tratto più guidato a fare la differenza con un buon Max Verstappen, qualificatosi quinto. Sesto il compagno di squadra, Daniel Ricciardo, che però domani partirà dall'undicesima posizione per via della sostituzione del turbo.

Da sottolineare l'ottima prestazione dell'Alfa Romeo Sauber, che riesce a qualificare in settima ed ottava posizione sia Marcus Ericsson (autore di una convincente Q2 e Q3), che Charles Leclerc, autore di un bellissimo finale di Q2 quando, richiamato ai box a causa del deciso aumentare della pioggia, non solo decide di rimanere in pista, ma alla fine è l'unico tra i piloti in pista a riuscire a migliorarsi accedendo così con l'ottavo tempo in Q3. Un gesto da grande campione, che dimostra una volta di più l'immenso valore alla guida del giovane pilota monegasco.


Scorrendo la classifica, da segnalare per la lotta per il quarto posto in classifica Costruttori l'ottima performance della Haas, che riesce a piazzare entrambe le proprie monoposto davanti alla Renault, apparsa in seria difficoltà sia con Hulkenberg (qualificatosi 14°), che con Sainz (qualificatosi 16°).

Due parole, infine, su Fernando Alonso, il quale, qualificatosi 18° con la sua McLaren, ha ufficializzato in serata la sua nuova partecipazione al volante di una monoposto del team di Woking alla 500 Miglia di Indianapolis. Se nel 2017 il pilota asturiano potè contare sul prezioso supporto del Team Andretti motorizzato Honda, bisogna capire visto anche il successivo passaggio alle power unit Renault cosa deciderà di fare la McLaren per dare la possibilità ad Alonso di poter finalmente dare l'assalto finale a quella Triple Crown fortemente agognata, e a cui manca la vittoria  di Indy 500 per consentire al pilota asturiano di essere il primo nella storia del motorsport a poter eguagliare l'indimenticabile Graham Hill, primo e unico vincitore della Triple Crown.